_È sera. In fondo alla scena, comincia il bosco. I rami delle querce si
confondono e, di lontano, paiono formare come una gran muraglia il cui
orlo frastagliato si disegna sull'azzurro scuro e vaporoso del cielo.
Verso la sinistra del bosco, un sentieruolo tortuoso sale e serpeggia
tra l'erba selvatica. Più in qua, dallo stesso lato, si perde, tra gli
alberi, il cortiletto quasi elegante d'un villino bianco, di cui non
s'intravede che la facciata posteriore, senza finestre. Dirimpetto, a
destra, un altro villino, più in vista, con la porta chiusa. Qua e là,
qualche sedile di pietra e qualche tronco di grosso albero tagliato e
abbattuto dai boscaiuoli. Il cielo è cosparso di stelle che, raggiunte
da un po' di riverbero lunare, vanno impallidendo._