_La signora_ TERESA, LUISA, BETTA.
_(La signora Teresa si è addormentata sopra una poltrona. Betta è
seduta, in fondo, con le braccia piegate. Le imposte della finestra sono
socchiuse. La stanza è nella penombra.)_
_Luisa_
_(entrando, affaccendata, dalla prima porta a destra, e rivolgendosi a
Betta, a bassa voce)_ Dov'è la biancheria pulita?
_Betta_
_(piano)_ Quella lì, sulla sedia, è già pronta.
_Luisa_
_(prende in fretta la biancheria e sta per uscire.)_
_Betta_
E di': che te ne pare di quel medico?
_Luisa_
A vederlo, mi pare il più bravo di tutti. _(Esce dalla porta da cui era
entrata.)_
_Betta_
_(getta un sospiro.)_
_Teresa_
_(svegliandosi)_ Cos'è? È già tramontato il sole?
_Betta_
_(alzandosi)_ No, signora Teresa. È ancora giorno.
_Teresa_
Così buio?
_Betta_
Ho socchiuso le imposte per lasciarvi riposare un poco. Sono tre notti
che voi e la signora Caterina non avete dormito.
_Teresa_
Apri, apri.... Alla mia età non bisognerebbe mai dormire, perchè non c'è
più tempo da perdere....
_Betta_
_(apre le imposte. L'ambiente si rischiara.)_
_Teresa_
Ho fatto un bel sogno, sai?
_Betta_
Che avete sognato, signora Teresa?
_Teresa_
Ho sognato tanti fiori, tanti fiori, più di quanti ce ne sono nel nostro
giardino.
_Betta_
E poi?
_Teresa_
E poi, nient' altro. Sognando, ho avuto l'idea di regalarli tutti al
piccino, ma ora sto riflettendo che... il profumo dei fiori potrebbe
fargli male.
_Betta_
S'intende.
_Teresa_
Se invece ne regalassi alla Madonna? Che ne dici?
_Betta_
Fareste bene.
_Teresa_
_(si alza)_ Vado a raccoglierne io stessa.
_Betta_
Ma no, signora Teresa. A questo, penserò io. Andate piuttosto di là,
voi; andate a sentire un po' quest'altro medico.
_Teresa_
Un altro?
_Betta_
La balia mi ha assicurato che è il più bravo di tutti.
_Teresa_