"E me ne voglio andar che gli e di notte,
E s'e levato il lume della luna.
Io me ne passo la per certe grotte,
Che non ci passerebbe la Fortuna."
---- _Canti popolari toscani._
Erano scorsi piu mesi da che la parte dei Bianchi cacciata da Pistoia
dopo l'assedio, erasi rifugiata nel fortilizio di Piteccio, e lo
scudiero del capitan Vergiolesi, il povero Guidotto, dopo tante
traversie si struggeva di tornare una volta anco per brevi momenti, a
riveder la sua famiglia a Vergiole. Cola al castello del capitano
avrebbe recato lettere per madonna Lauretta, che omai dopo l'assedio il
cavalier messer Fredi figlio del capitano, compiendo le vicendevoli
brame, aveva fatta sua sposa. Egli non aveva potuto che accompagnarvela
con quelli della famiglia di lei, e dopo pochi giorni lasciarla con
essi; perche il capitano su di cio non intendeva far concessioni, avendo
messer Fredi a Piteccio il comando della cavallata: sicche solo di tempo
in tempo vi dava una corsa per visitarla.
Una volta i Bianchi confinati cola, cercavano i Neri di spiar loro ogni
passo, temendo sempre (e con qualche ragione, minacciosi com'erano) di
congiure e di rinforzi. Ma frattanto le armi eran giunte loro al
castello da ogni parte; da braccio come da assedio: e fidavano in
queste, nel sito quasi che inaccessibile, e nel loro coraggio.
Come appena sembro che fossevi un po' di tregua, Guidotto, ottenuto alla
perfine dal capitano il bramato permesso, prescelse di partir per
Vergiole sul far della sera, ben armato e a piedi. Era gia entrato
l'inverno. L'aria era fredda. Un tramontano gelato zufolava pe' boschi e
per le selve, e faceva cadere dagli alberi le ultime foglie e levarle
poi in alto a rote ed a mucchi dinanzi a lui, via via per certe spianate
dove piu rammulinavasi il vento. In quel sereno del cielo, tutto
smaltato di stelle che era un desio, sorgeva intanto la luna, e gli
andava rischiarando la via che per circa due ore necessitavagli a fare,
valicando varie colline da levante a ponente: e non come ora coronate di
vigne bellissime e d'oliveti, ma la piu parte a terreno boschivo, e pero
fra sentieri piu angusti e mal tenuti, e taluni ridotti persino a tanti
rigagnoli d'acqua, senza che alcuno si tenesse obbligato di provvedervi.
Tutto era silenzio d'intorno ad esso: se non fosse stato un qualche
abbaiar di cani nel passare talvolta vicino ad alcune capanne, e il
rumiccio delle foglie dei castagni ingiallite e gia secche, nel
traversar per le selve. Pericoli d'aggressione, per le vie che batteva,
a quell'ora, e co' tempi che correvano, non e a dire che non vi fossero.
Guidotto pero era un pezzo di giovane di circa trent'anni, vigoroso e di
tal coraggio, da non sgomentare per un incontro qualunque. E gia tutto
solo accelerava i suoi passi, tanto che capito presto al di la della
valle che gli mostrava dinanzi la nativa collina. Non appena la pote
scorgere, si senti preso da un tal senso di piacere, che n'ebbe al core
una stretta, e per pochi minuti dove soffermarsi. Perche a dir vero il
buon giovane non aveva avuto da del tempo altro pensiero che quello del
come, dopo si lunga assenza, avrebbe ritrovato il suo vecchio padre, cui
voleva tanto bene, e il rimanente della famiglia.
Essa in quell'ora era tutta raccolta dentro il metato, una stanza
terrena della casa colonica contigua al castello. Il basso soffitto di
questo metato si componeva di graticci di legno sui quali erano state
distese molte castagne ricolte dalle prossime selve, e qui poste a
seccare per poi ridurle in farina per l'alimento di tutta l'annata. Un
gran fuoco pero di ciocchi d'alberi in quella sera si vedeva acceso in
mezzo del solaio, e un gran calderone eravi sovrapposto, tutto pieno
d'erbaggi, che doveva servire con poc'altro alla cena. Il fumo, che non
aveva l'uscita per entro un camino, ma solo un poco da que' graticci, si
addensava talora intorno alla stanza, sicche le pareti eran tutte
annerite. Esse pero cotesta sera, rischiarate da una fiamma piu viva e
meno ingombre di fumo, formavano il fondo di un quadro assai singolare.
Vi si vedevano appesi alcuni attrezzi da cucina, e un lume a mano di
ferro, dalla punta del quale usciva una piccola fiammicella. Torno torno
alla stanza stavan seduti uomini e donne: e piu presso al fuoco sopra
una scranna a bracciali il capo della famiglia, il vecchio Pier-Antonio
un po' maliscente, con gran berretto nero di lana che gli cadea da una
parte: poi altri dei piu anziani, che i pochi adulti erano andati a far
carbone su pe' boschi dell'Appennino. V'eran quindi le donne; a capo
delle quali la Margherita consorte di Pier-Antonio: e accosto e di
seguito la propria figlia Maria con le piu giovani intese a filare od a
torcere: piu discosti infine e piu presso all'uscita i garzoncelli e
qualche bambino; tutta gente di parentela e del vicinato. Di quelle
diverse fisonomie illuminate da una luce rossastra per la fiamma che
sorgeva di mezzo, varrebbe forse a risvegliarne un'idea qualche quadro
di Rembrand, o di Gherardo dalle notti. Se non che eran qui altri visi
piu delicati e di forme italiane.
Maria tanto spiccava su tutte l'altre per delicatezza di contorni e di
carnagione, per un visino affilato e d'una soavita virginale, da non
poterne offrire un tipo che in quelle madonnine di fra Paolino da
Pistoia, il piu celebre scolare del Della Porta. A vederla in que'
poveri panni, con un sacchino rosso, un gamurrino verde di mezza lana,
con sopra un grembiule di filondente, e una pezzoluccia bianca al collo;
e mirar poi que' suoi occhi si dolci, quella bionda testa si ravviata,
quella fronte serena, l'avresti detta figlia d'un conte in abito da
pastora. Era gia stata chiesta in isposa da Vanni di Piero dalla
Sambuca, un figliuolo del piu intimo amico che s'avesse mai
Pier-Antonio. Il giovine era appunto quella sera venuto a veglia, perche
per sicuri riscontri s'attendeva di giorno in giorno Guidotto, senza il
consiglio del quale i genitori non avrebbero stretto il partito.
Pensiamo dunque come rimanessero tutti, quando a sera avanzata si videro
comparire nella stanza un uomo d'arme, e sotto quelle assise riconobbero
Guidotto!
--Guidotto! lui proprio!--fu un prorompere dai piu vicini.
E Pier-Antonio:--Ma lui davvero?
E Margherita:--Si, si, il nostro figliuolo! E fu la prima, nelle cui
braccia ei si gettasse baciandola.
Ma il povero vecchio tentava invano d'alzarsi dalla sua scranna: e
chiamavalo a nome e tendeva verso lui le tremule braccia; quando
Guidotto, svincolatosi dalla madre e toltosi l'elmo, s'ando a gettare ai
suoi piedi ed esclamo:
--Padre mio! Dio mi ha alfin consolato! io vi riveggo! tornatemi a
benedire!
--Si, povero figliuol mio! Dio ti benedica e ti preservi ancora la vita,
perche sei la vita del padre tuo!
E con gran tenerezza il buon vecchio se lo stringeva al seno: e quel
caro capo, piegato com'era sulle paterne ginocchia, fattolo sollevare,
guardavalo in volto e v'imprimeva caldissimi baci e lo irrigava di
lacrime. Margherita era rimasta in piedi presso di loro con le mani
giunte, come in preghiera guardando il cielo.
Quando Guidotto si fu alzato, gli venne incontro Maria. Ed egli allora:
--Oh! eccola qui la mia buona sorella! Maria! eh! che ne dici? alfine ci
siamo riveduti!--E se la stringeva per mano. Essa pero non pote
profferir parola, perche un pianto di tenerezza su quel momento ve la
trattenne.
Allora Guidotto gettando gli occhi dintorno a se, con viso di
compiacenza esclamo:
--Mi s'apre il cuore! Parenti, amici! (e a uno a uno li chiamava a nome
e se li prendeva per mano) se sapeste con che piacer vi riveggo! Eh, eh!
siete molti stasera! Bravi! Qui da' miei a vegliare un po' insieme.
Ed essi l'un dopo l'altro a rispondergli parole d'affetto.
--Molti, si--soggiunse Pier-Antonio, e con un sospiro prolungato.
--Ma, non tutti! non tutti! Ci manca uno!... oh! il mio povero Bindo!...
E com'ebbe pronunziato un tal nome, ste di nuovo in silenzio, interrotto
pero dai sospiri di quella buona gente.
--Siedi, siedi--riprese poco dopo il buon vecchio--qui presso a me.--Ed
ei cosi fece.
--Eh! Dio me lo dette, Dio me l'ha tolto, ed egli n'era il padrone. Ma a
dir come! con quale strazio! e perche, e perche! Oh! chi lo avesse
pensato!....
--Intendo, padre mio! immaginatevi!....--soggiunse Guidotto.--Ma no, non
dite piu oltre, perche abbastanza fui lacerato dal duolo, e anche da un
po' di rimprovero quando me lo vidi dinanzi a quel modo! E poi tutto il
tempo che l'assistei, finche....
E qui sentendosi tremar la voce, per non rinnovar la storia di quel
fratello e della sua morte, di cui era stata spettatrice la stessa
madre, e' si tacque.
--E tu, figliuol mio--seguito Pier Antonio dopo un momento--da quelle
belve come hai potuto scampare? E il nostro padrone? Anche lui!.... ha
perduto.... pur troppo lo so! e due spine crudeli l'hanno trafitto! E
dimmi: fra tante fatiche e traversie, e in la con gli anni com'e, si
tien saldo in salute?
--Lasciamo andar di me, padre mio; mi son trovato a tanti pericoli!
Basta, vi vo' dir questa.
--Oh si, raccontami un po'!....
--Figuratevi! Un giorno bisognava al solito scortare quella povera gente
che s'arrischiava per noi a raccapezzar de' viveri per la campagna. Era
di notte. Il capitan de Reali guidava noi (pochi fanti) che si scortava
fuor di citta que' dieci o dodici fra uomini e donne. Si penso di non
montare a cavallo per non far rumore, e passarsela senz'esser visti.
Veniva l'acqua come Dio la mandava! A questo tempo, si disse, que'
poltroni di guardie (eh! se non fosse stato il gran numero!..) avranno
altro che fare che venir dietro a noi! E detto fatto. Ci riusci que'
poveretti di passarli sicuri. Li lasciammo li con un addio alla buona
tornata; e noi pel greto del torrente Brana, fracidi intinti, a gran
fretta riprendemmo la via per tornare in citta. Quando da una capanna
vicina che a quel buio non s'era scorta (e forse si poteva scansare)
escon fuori quattro di quei Mori Catalani tutti armati che s'avventano a
noi come tanti leoni! Un di quelli m'aveva gia ferito a una spalla. Io
pero, che credete? non stetti a dir ne ahi ne guai. Batti ch'io batto! E
con la spada a far ruota, finche mi riusci di salire sopra un piccol
rialto. Il capitano due de' loro dopo una lotta accanita li aveva fatti
rotolar nel torrente. Ma era sempre alle prese con altri due. Allora io
diedi un grido perch'ei sapesse dov'ero. E di fatti eccotelo li sotto a
me: sfinito pero, e sul punto d'esser massacrato da loro! Ma io con un
dei nostri.... Un colpo per uno a que' demoni, che urlando stramazzarono
a terra: e allora a gambe, potete credere, rientrammo in Pistoia.
--Misericordia! povero Guidotto!--esclamaron tutti--a che casi vi siete
trovato!
--E a quanti altri, cari miei!--soggiunse egli.--Di questi casi pero e
meglio di non parlare. Mi vedete sano e vi basti. Quanto poi al padrone
messer Lippo, vi so dir, padre mio, che e valido battagliero come poteva
essere in gioventu. Se de' crepacuori ne ha avuti, Dio lo sa! Ma il
dolor non l'abbatte: ad ogni costo e' vuol fare i suoi fatti.
--E la nobile damigella Selvaggia?--soggiunse Pier-Antonio.
--Egli non vive ora che per lei. Ma pero e tanto abbattuta di salute e
di spirito!....
--Si, ditelo a me!--replico subito Margherita.--Dalla morte di sua madre
vi posso dire che non ha avuto piu bene. Datemi poi li strapazzi
nell'assedio, e quello star sempre in pena pe' suoi; e l'aver voluto ad
ogni costo seguir suo padre in un fortilizio siccome quello, dove sta
male d'abitazione e di vitto, e sempre poi col cuor sollevato: mentre
poteva qui al castello.... con madonna Lauretta.... con tanto buona
signora!.... proprio degna d'essere unita a quella pasta d'oro di messer
Fredi! Per eguagliar la buon' anima della madre di lui, di madonna
Adelagia, bada Guidotto che ce ne vuole! Ma pero si direbbe che questa
sua sposa par che si studi di somigliarla! Figurati! Non passa giorno
che non mandi o non venga da se a prender nuova della salute di tuo
padre.
E Pier-Antonio con voce commossa:
--Altro, s'egli e vero! Figliuol mio, si puol dire che la casa de'
Vergiolesi con madonna Lauretta ha riavuto il suo angiol custode!
--E poi--seguito Margherita--tu sai se la nostra padrona delle elemosine
la ne facesse! Bene: non passa mai pellegrino o meschinello che sia,
che, se s'accosta al castello, in qualche modo non lo soccorra.
--Per questo--interruppe Maria--mi rammento sempre il buon cuore di
madonna Selvaggia. Si puo fare pe' poverelli quel che faceva lei e non
piu! E poi non vi ricordate, ragazze, il gran bene che ci voleva;
com'era degnevole; e con che garbo parlava e si tratteneva con noi?
Ed esse ad una voce:
--Maria! s'e vero!
--Oh si!--soggiunse Guidotto--del suo buon cuore n'avete a discorrer con
me! Se sapeste quel che so io! quel ch'e stata capace di far
nell'assedio per giovare a tutti noi! E adesso? proprio come allora!
Benche sempre appenata e assai maliscente, pure per fare un po' di bene
non cura la salute finche le regge lo spirito. Anch'essa a dirle qualche
cosa per suo riguardo, eccola li! ragiona sempre del suo dovere; ne vuol
nemmeno le si parli di lasciare il padre suo, perche vede che messer
Lippo non ha piu al mondo altro bene che lei!
--Oh! che Dio la benedica!--esclamo Pier-Antonio;--lo senti figliuola
mia? E tu vuoi andartene!
--E dove?--riprese subito Guidotto.
--Ti diro, figliuol mio, non e lei veramente; che la m'e stata sempre
affezionata e non m'ha dato un disgusto al mondo: ma me l'ha chiesta in
isposa il mio compar Piero dalla Sambuca per Vanni suo figliuolo che e
la.
E voltosi a Vanni:
--Fatti avanti, ragazzo: animo! parlatene un po' fra voi altri. Noi anzi
ti s'aspettava, anche per ragionare di questa cosa; non e vero,
Margherita?
--Sicuro--ella rispose--Ed egli--perche a dirtela, senza il tuo parere,
figliuolo, noi che siamo rimasti qui soli, per un affare come questo non
ci pareva di poter mover foglia.
--Ma e che volete che ci faccia io?--riprese Guidotto;--sta a vedere
primieramente se se la intendon fra loro. Che ne dici tu, eh Mariuccia?
Parlami col cuore in mano veh! Ti garba questo giovanotto? Ti pare che
t'abbia a tener bene?
E la fanciulla alzatasi, con una cocca del grembiule fra le mani, a
occhi bassi, e con una certa ritrosia rispondeva:
--Io per me sapete che ho fatto sempre la pace vostra, e non vo' che
crediate....
--Quest'e vero, e sta bene. Ma ora mi devi dire se questo matrimonio
farebbe piuttosto la pace tua.
E Maria sempre a occhi bassi, ma fra timida e compiacente:
--Oh! se ho a dire.... di certo lo crederei.
--Dunque mi par che ti piaccia.
A queste parole ella alzo gli occhi a lui sorridendo, come gli
dicesse:--Ti ringrazio d'avermi inteso.
--E tu, Vanni, dimmi un po' con che intenzione se' venuto a veglia da
mia sorella?
E Vanni che era un bel giovane e d'un far risoluto e vivace, alzatosi
s'avvicino a Guidotto e con franchezza rispose:
--Con intenzione di sposarla: perche gua', se io garbo a lei, a me....
mi garba dimolto: le ho posto amore, e ho in idea di tenerla bene, e di
non farle mancare, da poveri che no' siamo, un boccon di pane.
La sua figura e il suo spirito prevennero subito in suo favore il fratel
di Maria.
--Ma, e che guadagni?--seguito questi;--campi e selve per quel che so tu
non n'hai.
--Gli e vero, ma gua', m'industrio con le braccia. Vo in maremma con mi'
padre, e qualche cosa ogni anno, se Dio vuol, si riporta. Sicuro, siamo
braccianti! Ma, se la salute ci regge, vo' lo sapete, Guidotto, tutto il
nostro forte sta li: e' ci ha da dire sperpetua se a fin di lavoro
qualche fiorino non s'e intascato. Poi alla Sambuca un po' di casuccia
di nostro e' l'abbiamo, e per ora ne mi' padre ne io abbiamo fatto dire
un ette de' fatti nostri.
--Oh! per questo--soggiunse Pier-Antonio--non c'e da dirci ne da
ripeterci. Suo padre (e mai tant'anni che ci conosciamo, e abbiamo
battuto la maremma insieme!) ti posso dir, figliuol mio, ch'e sempre
stato una perla d'uomo: e forse lavoratori, e cristiani come lui per
queste parti pochi ce n'e. O la donna sua, requiesca, era poco di garbo?
Basta, per la famiglia, non c'e da appuntarla per nessun modo. Di Vanni,
suo padre me n'ha detto assai bene, e vo' sperare che lo somigli.
--Ma dunque voi, padre mio,--seguitava Guidotto--sareste anche
contento?....
--Per questo, se me l'avesse chiesta chi si sia, ci avrei pensato di
molto. Ma che vuoi? Sicuro.... (e rimase sospeso come a riflettere,
quindi) restar soli.... eh Margherita?....
Ed essa:
--Non dico, ma le figliuole, si sa, bisogna accasarle; poiche poi se ci
restano in casa, de' rimproveri non ne voglio, io! E' mi rammento che la
mia povera padrona mi diceva sempre:--Bada, Margherita, se l'occasione
ti si presenta e ti par discreta, non glie la togliere!--Noi poveri poi,
se credete che quest'uomo la terra bene, quando l'occasione s'e
presentata, che s'ha a aspettare? che maggio fiorisca?
--Oh! anch'io la intendo cosi, madre mia--disse Guidotto.--Sapete gia
come son io. Le cose alla militare. Con ordine, ma spediti. Di questa
faccenda bisogna uscire. Straccali per casa non ne voglio. Dimattina
andro io dal Curato, e presto.... eh? che ne dici tu, Vanni?
--Oh! per me, figuratevi con che piacere! L'anello glie lo do anche
domenica!
--Adagio un po', figliuoli miei--riprese la madre:--la mi' Maria non vo'
che esca di casa con la cassa stare' per dir quasi vuota. L'ho fatta io,
me la sono allevata, e non mi pare che, rivestita che sia, mostri po'
poi la faccia volta di dietro. Un po' di corredo a ogni maniera bisogna
che l'abbia: tanto piu che da povera gente che siamo, grazie a Dio, c'e'
modo e verso da metterglielo insieme. Appena ammannito, e non ci vuol
molto, allora per le nozze tutti i giorni son vostri.
E udito cio, alcuni parenti soggiunsero:
--La Margherita ci pare abbia ragione.
E fra di loro:
--Si sbrigheranno, vedrete.
--Di certo tu, Maria, a lavorare vi darai una mano--le disse
accortamente una sua vicina.
Ed essa con la sua bella rallegratura soggiunse:
--Di' pure anche due; puoi figurartelo!
Intanto, premurosa pel suo Guidotto, gli scinse la spada, e insieme con
l'elmo glie la porto nella stanza che gli avrebbe ammannito pel suo
riposo.
Margherita da buona massaia aveva gia provveduto pel pasto. Guidotto
allora voltosi a' parenti e agli amici venuti a veglia:
--Vi dico addio stasera, perche domattina dicerto non ci rivedremo.
--Ma dunque, via, vo' ci volete lasciare! E cosi presto! E di tornare a
buono non se ne parla punto?
--Eh! per ora.... che volete! siamo la come l'uccel sulla frasca. Ma
spero che presto ci rivedremo piu tranquilli e un po' piu alla lunga.
Addio, dunque!
Ed essi:
--Oh! addio, a rivederci in sanita! Buona notte!
Ed uscirono.
Raccoltisi quindi questi di casa a una parca refezione, non appena
compiuta, penso Guidotto, prima di coricarsi, di consegnare in proprie
mani, a madonna Lauretta al castello, le lettere di messer Fredi, perche
il giorno seguente a qualche ora voleva partire. Fatto questo, rientro
piu soddisfatto nella casa paterna; rinfrancato nel pensiero, fra tante
disgrazie e corsi pericoli, di non essersi mai perso d'animo, di aver
potuto rivedere i suoi genitori, e d'aver consolato la sua buona
sorella.