I. — Fervore di nuova vita a Milano al tempo di Carlo
Porta. — Due grandi satirici: Giuseppe Parini e Carlo
Porta. — La fortuna di Carlo Porta. — Maria Teresa. Pag. 1
II. — Clamoroso supplizio a Milano quando nacque Carlo
Porta. — Masnadieri in campagna e _fermieri_ in
città. — Pietro Verri combatte le ribalderie dei
_fermieri_. — Nuovi nobili. — Come si comperavano
i titoli nobiliari. — Qual era Milano quando nacque
Carlo Porta. — Le vie, le tenebre, le torcie dei
lacchè. — L'atto autentico di nascita di Carlo
Porta. — I genitori e gli antenati del Porta in case
di nobili. — Presso i Gesuiti di Monza. — Usi barbari
nelle scuole. — Prime prove poetiche del Porta. — È
mandato ad Augusta. — Diventa giuocatore. — Sue lettere
alla madre. — Il padre lo richiama a Milano. 6
III. — Morte di Maria Teresa. — Le violente tumultuarie
innovazioni del figlio Giuseppe II. — Il caso pietoso del
poeta Passeroni. — Colloqui del poeta affamato col suo
gallo. — Curiose guardie di polizia. — Minacciosi malumori
contro Giuseppe II. — La morte e il successore di
Giuseppe II. — La vita nelle famiglie borghesi. — Religiosità
singolari. — Il nobile Andreani e il suo pallone
aereostatico. — Libri, idee, mode francesi. — Discorsi in
case aristocratiche. — L'ode del Parini sul vestire alla
ghigliottina. — In che cosa consisteva quella moda
infame. — Strano difetto di quell'ode. — Sua
popolarità. — Carlo Porta la traduce in milanese. — Fine
della parrucca. 19
IV. — La _Gazzetta_ del Veladini. — Manifesti
incendiari. — Abbaglio del Bonaparte. — In casa di Carlo
Porta. — Il Porta contro la democrazia francese. — Napoleone
nella guerra d'Italia. — La battaglia di Lodi. — Un pranzo
vescovile. — Chiese spogliate. — L'avanguardia dell'esercito
francese entra in Milano. — Le coccarde d'un frate e il
grido del general Massena. — Solenne ingresso di Napoleone
in Milano. — Il comandante austriaco Lamy nel
castello. — Cede. — Istituzione della Repubblica
cisalpina. — Ruberie e ruberie. — Estorsioni, imposte, generale
malcontento. — Tentativo d'insurrezione. — È soffocato nel
sangue. — Clamorose feste repubblicane. — Eccitamento
delle donne. — Gli «alberi della Libertà». — Folli
sfrenatezze. — La gentil mano di sposa della figlia d'un
chimico. — Gli energumeni di Via Rugabella. — Racconti di
Alessandro Manzoni: la demagoga Sopransi. — Ire contro la
guglia del Duomo. — Il buon senso d'un meneghino. — Ancora
un racconto del Manzoni: Vincenzo Monti tremante alla
tribuna. — Versi italiani di Carlo Porta sui cisalpini. 32
V. — Sconce pubblicazioni volanti. — Carlo Salvador e il suo
_Termometro_. — Vien bastonato e messo in prigione. — Sua
tragica fine. — L'eteroclita figura del «terrorista»
Ranza. — Sue gesta, suoi opuscoli, suoi giornali, e il suo
perfezionamento della ghigliottina. — E anche lui va in
prigione. — L'economista Pietro Custodi: da demagogo a
barone. — Melchiorre Gioja qual era. — Il giornale _Senza
titolo_ e i suoi carnevaleschi collaboratori. — Il
giornale di Ugo Foscolo. — I due giornali di Napoleone. 49
VI. — Carlo Porta a Venezia. — Suo impiego, sua miseria, sue
spensieratezze. — Venezia dopo la caduta della
Repubblica. — Società gioconde. — Quella di Carlo Porta con
l'intervento della polizia. — Carlo Porta e i grandi poeti
dialettali veneziani. — Le voluttà di Antonio Lamberti. — Una
coraggiosa satira civile del Buratti. — Degenerati e
degenerate. — Carlo Porta è muto agl'incanti di
Venezia. — Poesie veneziane del Porta? — Amori d'una patrizia
veneziana col poeta. — Rivali. — L'abbandono. — Come amava
Carlo Porta. — Sue drammatiche gelosie. — Sua vita di
pubblico impiegato. — Un aneddoto. 60
VII. — Celebrazione repubblicana in piazza del Duomo. — Ciò
che portò via e ciò che lasciò Napoleone nel tornare
in Francia. — La «fiera» dei pubblici saccheggiatori. — Il
bozzetto storico del Porta: _Desgrazi de Giovannin
Bongee_. — Documenti che ne provano la verità. — Giudizi
francesi sulle soperchierie francesi. — Stendhal. — L'irruzione
degli Austro-Russi. — Suvaroff. — Suoi costumi. — La
feroce reazione controllata dal Porta. — Il racconto della
contessa Cicognara. — La battaglia di Marengo. — Napoleone
di nuovo padrone della Lombardia. — Rialza la Repubblica
cisalpina. 90
VIII. — Le società filodrammatiche. — Origine e miracoli del
Teatro Patriottico. — Le nudità di moda e le più avvenenti
signore di Milano. — Il viaggio d'andata-ritorno d'uno
scialle. — La profonda filosofia d'un marito. — Paolina
Bonaparte. — Le scatole da tabacco e il giuoco del
tarocco. — La moglie di Vincenzo Monti e le sue
recitazioni. — Onori ai reduci prigionieri dell'Austria. — Una
lettera patriottica che fa ridere. — Alfieri e Alfieri. — La
fabbrica d'un teatro repubblicano. — Il sipario d'Andrea
Appiani. — Atteggiamenti osceni.... — Le tragedie del
Monti. — Carlo Porta attore drammatico. — Malumori di
quinte. — Epigramma del Porta. — L'accademia «di sè
maggiore»!... 103
IX. — Il teatro ufficiale di Milano: la Scala. — I bollettini
delle vittorie napoleoniche. — Ancora Alfieri! — E ancora
il _Ballo del Papa_. — Nefanda celebrazione del
supplizio di Luigi XVI. — Le fortune dei cantanti
evirati. — Napoleone ne decora uno! — Motto maligno della
cantante Grassini. — I fàscini, gli amori e le vicende di
costei. — Il suo primo protettore difeso dalla storia. — La
più grande rivale della Grassini. — Il mantello
fiammeggiante. — La carrozza dei trionfi nelle barricate
della libertà. — Ricordo di Lord Byron. — Carlo Porta alla
Scala. — Dove si formava l'opinione pubblica? — Gli amanti
delle signore alla Scala. 125
X. — La morte del Parini, i suoi manoscritti all'asta, la sua
finta tomba. — La nuova borghesia e la vecchia
aristocrazia. — _La preghiera_ e _La nomina del
cappellan_ di Carlo Porta. — Un'antenata di donna Fabia
e della marchesa Travasa. — Le commedie del Maggi. — Lady
Morgan a Milano. — Sue impressioni. — Che cosa diceva del
Porta. — Un comico ricevimento in casa Litta. — Eleganze in
casa Visconti. — Un nobile furibondo contro i
nobili. — L'amante del generale Massena. — I «patiti» delle
signore milanesi. — Artefici di grido: Canonica e
Appiani. — La casa dei Franco-Muratori. 138
XI. — Preti indegni. — _El Miserere_ di Carlo Porta e
l'arcivescovo Gaisruck. — Mercato pretino in piazza del
Duomo. — Vescovi servili e oppressi. — Il folle eroismo
d'un oscuro parroco ribelle a Napoleone. — Monache. — Preti
d'altri tempi. — Il Viatico occulto. — Don Alessandro Bolis,
modello di don Abbondio del Manzoni. — Un pensiero del
Tommaseo. — Predicatori buffi. 155
XII. — Attraverso le gaie novelle monacali e pretesche di Carlo
Porta. — Leggende medievali diventate meneghine. — Carlo
Porta e il poeta americano Longfellow. — Descrizione
della natura. — La salace avventura di un chierichetto. — Le
veglie mascherate. — Nascita di Meneghino
nell'arte. — Il Meneghino del Maggi e il Meneghino
del Porta. — Interno d'un ricovero di monache
soppresse. — Storia scandalosa d'un governatore
pontificio. — Chi era? — Ce lo dice una nota del Porta
nella Biblioteca nazionale di Parigi. — Le sfuriate morali
di Meneghino. — Meneghino in una tragicommedia. — Sacrificarsi
è per lui un bisogno del cuore. — Lo _Sganzerlone_
del Balestrieri. 165
XIII. — Il capolavoro di Carlo Porta. — Dove la plebe andava
a ballare. — Un povero storpio innamorato. — Esame del
_Marchionn di gamb avert_. — Le donne del Goldoni e la
Tetton di Carlo Porta. — L'umorismo portiano. — Umoristi. —
Carlo Porta grande stilista. — La _Ninetta del Verzee_. —
Carlo Porta ed Emilio Zola. — Come nacque la _Ninetta_. —
Giuseppe Bossi e il suo _Pepp perucchee_. — Giudizio del
Porta su questa novella. — _Olter desgrazi de Giovannin
Bongee_. — Postille del poeta. 183
XIV. — Moderati, accorti ripieghi di Napoleone. — Nuove nomine
napoleoniche. — Un ladrone: Sommariva. — I cittadini
Visconti e Ruga e le loro mogli. — Il generale Massena
lascia Milano con la borsa ricca. — I Comizi di
Lione. — Solenne proclamazione della Repubblica italiana:
Napoleone presidente, Francesco Melzi d'Eril
vice-presidente. — Morte dell'arcivescovo Visconti e del
deputato Raffaele Arauco primo marito della moglie di
Carlo Porta. — Napoleone disarma Leopoldo Cicognara. — Torna
in ballo la moglie del Cicognara. — Murat contro il
Melzi. — Una Fossati intrigante politica. — Finte collere
di Napoleone. — L'ordine è ristabilito. — Grandi
innovazioni. — Il vaiuolo, l'innesto e una poesia di Carlo
Porta. — Il Melzi rende onore alla memoria dell'Arauco. — Le
poesie dell'Arauco. 195
XV. — Nozze di Carlo Porta. — La moglie. — I figli. — Lettere
del poeta alla moglie. — Le feste degli amici Casiraghi
e Vincenzo Monti. — La versione della _Pulcella d'Orléans_
del Voltaire compiuta dal Monti. — Il ministro delle finanze
Prina affida incarichi di fiducia a Carlo Porta. — Il Poeta
e sua suocera. — Nella pace domestica. — Carattere famigliare
del Porta descritto da Tommaso Grossi. — I due grandi
amici. — Espansioni. — Commovente scena in una
famiglia. — Lettere fra il Grossi e Carlo Porta. — Il
Porta è proclamato poeta morale. — Giansenisti. — Giovanni
Torti. 208
XVI. — Napoleone. — È imperatore in Francia e re in Italia. — Il
figliastro vicerè. — Apatia politica del Porta e d'altri
lombardi. — Un sonetto amaro del Porta. — Amenità di
medici. — Cerimonia dell'auto-incoronazione di Napoleone
a Milano. — Dietroscena in famiglia. — Il Regno italico e
le sue feste. — Consigli di Napoleone a Eugenio. — Gli dà
moglie. — Nozze d'Eugenio con Augusta Amalia di
Baviera. — Vecchia e nuova aristocrazia. — Il terribile caso
del conte Archinto. — Folla di Grandi a Milano. — Nuove
istituzioni civili. — E la libertà politica? 226
XVII. — La satira politica nel Porta. — Il popolo milanese
all'epoca della massima potenza di Napoleone. — Una
ecclissi di sole. — Ironico sonetto del Porta. — Nuove
vittorie napoleoniche e nuove baldorie. — Il brindisi del
Porta alla _Cascina dei pomi_. — Il blocco
continentale e i falò di merci inglesi a Milano. — Spie
e confische. — La guerra di Russia. — Entusiasmo bellicoso
dei nostri. — Eugenio Beauharnais a capo dell'esercito
italiano. — Primi bollettini della guerra. — Buone
notizie. — I Te Deum e una satira del Porta. 248
XVIII. — La guerra di Russia e gl'Italiani. — I nostri generali
e i nostri soldati. — Partenza dei nostri da Milano. — I
primi eroismi. — Ciò che racconta il barone Zanòli. — Il
vicerè Eugenio insulta i nostri soldati. — Vivo alterco
fra il generale Pino e il vicerè. — Il piano di guerra
russo. — Lombardi feriti. — Gl'Italiani alla Moscowa. — Scene
orrende. — Napoleone biasimato dai nostri sul
campo. — All'incendio e al saccheggio di Mosca. — Altre
scene d'orrore. — Una bottega di confetti. — Abbigliamenti
grotteschi. — Cinico motto di Napoleone sulla sua
salute. — Le perdite italiane accertate. — Il ritorno delle
«aquile» napoleoniche a Milano. — Il generale Lechi. 256
XIX. — Milano al domani del disastro di Russia. — Le madri
desolate. — Ritorno d'Eugenio a Milano. — Nella Corte
della viceregina. — Una odiosa dama di Corte. — Le figlie
di Amalia Augusta. — Una mascherata, un funesto
presagio. — Nuove guerre e nuove sconfitte
napoleoniche. — Oltraggi a Napoleone. — Richiamo delle
truppe francesi dall'Italia. — Carlo Porta sferra un fiero
sonetto contro quelle truppe. — Pranzi costosi. — Aggressioni,
invasioni nelle case e altre ribalderie. — Ultimi giorni
di Francesco Melzi. — Come Napoleone lo favorisse. — La
«Società del Giardino». — Ville e viaggi. 273
XX. — Ingrossa la bufera d'odio contro Napoleone. — Il suo
misero capro espiatorio. — Complotti in favore d'un ritorno
degli Austriaci. — I partiti. — Le ultime ore del
Regno italico. — Tumulti. — La plebe armata. — L'atroce
giornata del 20 aprile 1814 e il giovane conte Federico
Confalonieri. — L'orrendo martirio del ministro Prina. — Un
frate, Ugo Foscolo e un servo del Romagnosi. — Neppure
il sepolcro!... — Il generale austriaco Bellegarde
e l'arciduca Giovanni a Milano. — Fiera risposta di
quest'ultimo. — Un sonetto del Porta a questo
proposito. — Ingresso di Francesco I d'Austria a Milano. — Il
brindisi del Porta. — Giudizio statario contro i
malandrini. — La carestia. 282
XXI. — Uno strano giudizio di Alessandro Manzoni. — La
_Prineide_ di Tommaso Grossi. — È attribuita al
Porta. — Ire furibonde di questo e pubbliche
dichiarazioni. — Nobile tratto del Grossi. — La tragi-commedia
_Giovanni Maria Visconti_ scritta insieme dal Porta
e dal Grossi. — Esame del manoscritto. — Giudizio di Carlo
Tenca. — Giuseppe Verdi s'ispirò a un effetto scenico di
quel dramma. 299
XXII. — Ugo Foscolo in casa Porta. — Sue relazioni con la
famiglia del poeta. — Lettere sue dagli autografi. — Il
suo buon umore dall'esilio. — Le avversità di Luigi
Bossi. — Tratti generosi del Porta e di sua moglie per
lui. — Il pittore e poeta Giuseppe Bossi in fine di
vita. — Grande amicizia del Porta anche per lui. — Morte
di Giuseppe Bossi: suo monumento scolpito dal
Marchesi. — Lo _Sposalizio_ di Raffaello e il museo
del gaudente conte Sannazzaro. — Carlo Porta sul Lago di
Como. — Memorie lariane: a Blevio. — Sonetti del Porta
contro il favorito della Principessa di Galles. 309
XXIII. — Nella casa del conte Luigi Porro. — Silvio Pellico
e il _Conciliatore_. — Carlo Porta in mezzo ai
Carbonari. — Si accorse egli del suo pericolo? — La
lotta fra romantici e classicisti. — Perchè Carlo Porta
la combattesse. — Il suo verismo. — Giovanni Berchet
portabandiera dei romantici. — Il Manzoni difeso con buon
umore dal Porta. — Sua lettera da Parigi. — Un giudizio
del Manzoni riportato da Ruggero Bonghi. — Un giudice in
tribunale strapazza i romantici: risate del
Porta. — Giornali in zuffa letteraria. — Le solite soavi
polemiche letterarie. — Vincenzo Monti contro
l'Acerbi. — Francesco Cherubini. — Abbattimenti del Porta
e sgridata del Grossi. 328
XXIV. — Ultimi giorni del Porta. — Il suo amore per
Milano. — Strali contro il Cicognara. — Un consolatore:
Gaetano Cattaneo. — Servilismo grottesco di costui. — Ancora
scherzi ameni del Porta. — Suo testamento morale al
figlio. — Suoi pensieri religiosi e sue celie
morendo. — Monsignor Tosi. — Morte. — Un tentato
assassinio. — Persecuzione contro i Carbonari. — Vincenzo
Monti vigilato dalla polizia austriaca. — Milano
contristata. — Elogio del Porta scritto dal Manzoni al
Fauriel. — L'addio del Grossi sulla tomba del Porta. 343
XXV. — Lavori del Porta lasciati incompiuti. — _La guerra di
pret_. — Vena patetica del grande ironista. — _L'apparizion
del Tass_. — La versione della _Divina Commedia_ in
meneghino. — Un'iscrizione vessata. — Scoperte funebri che
fanno ridere. — Monumento a Carlo Porta. 357
XXVI. — Il carattere della poesia milanese. — Poeti milanesi
anteriori e posteriori a Carlo Porta. — Il Belli, il Giusti
e il Porta. — Il dialetto del Porta e il dialetto milanese
odierno. — Modo di composizione del Porta. — Valore del
Grossi quale poeta dialettale. — Atroce visione risparmiata
a Carlo Porta. 367