INDICE.

Di molti vari e diversi paesi che sono di

là, e del monte Atalante, e della città

di Trabisonda, dove giace santo Atanagio,

e di molti reami di Barbaria Pag. 5

Del castello di Sparveri, dove sta una bella

donna de' doni di ventura, la quale dà, a

chi fa la veghia VII. dì naturali,

quello che 'l sa adomandare » 9

Della montagna di Ararath, dove si fermò

l'Arca di Noè, e della città di Laidenge,

e della città di Thaurissa, e della abondanzia

sua » 12

Della terra di Iob e della abundanzia d'essa,

e come si ricoglie la manna, e della proprietà

sua » 16

Delli ornamenti de' Caldei, e quali sono begli

uomini, e le femmine sono brutte e

mal vestite » 17

Del regno delle Amazone e de' lor costumi

e usanza, e di Tramegitta, dove Alessandro

Magno fece edificare Alessandria » 19

Di Etiopia, e come ivi sono genti di diverse

maniere, perchè alcuni non ànno

piedi, altri sono fanciulli e ànno canuti

e capegli, e quando son vechi gli ànno

neri » 22

Come si fa il cristallo, come nascono le

perle, e come nascono e diamanti, e come

crescono; e della virtù e proprietade

sua, e come e' perdono la virtude, e come

si conoscono e buoni da' cattivi » 23

Di India e della diversità della gente che

vi si truovono; e de l'isola di Oriens;

e de l'isola di Canna, dove si fanno diverse

adorazione, e la ragione perchè

fanno questo; e perchè non sotterrono

e loro morti » 29

Come nasce il pepe e come si coglie, e di

quante maniere di pepe si truova, e che

modo si tiene per li serpenti che ivi

stanno » 35

D'una fonte che à sapore d'ogni spezie,

e della sua virtù » 37

Come in questo paese fanno sacrificio dei

propii figliuoli, e come, morto el marito,

la moglie s'abrucia con lui insieme » 39

Degli idoli di questa gente e della grande

divozione ch'egli v'ànno » 41

Dell'isola Lamori e della gente che ivi abita,

e la ragione perchè vanno nude;

e come mangiono carne umana, e quanti

gradi è tutto il firmamento » 46

D'uno che andò cercando el mondo e ritrovossi

in paese, dove e' si parlava in

sua lingua » 52

Della grandeza di tutta la terra » 54

Dell'isola di Simbor, dove gl'uomini e le

femine si fanno segniare nella fronte con

un ferro caldo per gentileza; e dell'isola

di Botegon » 58

Dell'isola di Gianna, e delle cose che ivi

nascono, e della possanza di questo Re,

e del suo palazo, el quale è una cosa

molto stupenda » 59

Dell'isola di Patem, dove sono alberi che

fanno farina; altri fanno vino, altri fanno

mele, e altri veleno; e d'un certo lago,

nel quale nascono canne che ànno nella

radice pietre preziose » 61

Dell'isola di Talanoch e del suo Re e della

possanza sua, e degli elefanti, i quali lui

tiene per sua difesa; e di due altre cose

maravigliose che vi sono » 63

Qui si fa menzione d'una gran maraviglia,

del pescie che si gitta alla riva di questa

isola » 64

Dell'isola di Raffo, ove dànno gl'uomini

a mangiare a gl'uccegli » 67

D'una altra isola chiamata Mulca, dove

sono cattivissime gente che beono sangue

d'uomo; e dell'isola che si chiama

Tracondia, dove son gente che non parlono,

ma sibillano » 68

Dell'isola Ongamara, dove son gente che

ànno teste di cani, che si chiamono Cenofali,

e della giustizia del suo Re » 69

Dell'isola di Silla, e di molte strane e diverse

nature d'animali che quivi si truovono » 71

Dell'isola di Dondina, dove e' mangiono

l'uno l'altro, quando non possono scampare;

e della possanza del loro Re, il

qual signioregia LIIIIº. isole; e di molte

maniere d'uomini, i quali abitono in queste

isole » 73

Del reame di Mauri ch'è molto buono e

grande, e delle maniere e costumi di

quelle gente » 78

Della grande città di Cassaga e delle sue

maniere » 81

Della città di Chilafonda, e della terra

delli Pigmei e della statura loro » 83

Della città di Iancai, e della città di Menca,

e delle loro richeze e usanze » 85

Dell'isola di Catai, e delle città che ivi

sono, e del palazo del Gran Cane, e delle

sue magnificenzie » 87

Perchè si chiama el Gran Cane e di cui discese,

e del nome de' sette linguaggi di

Barberia » 96

Del titolo del Gran Cane, e del governo

della corte sua quando si fa festa, e delle

maniere de' baroni che servono a tavola,

e delli savi che vi sono, e di molte altre

cose mirabile e stupende » 106

Della maniera del Gran Cane quando lui

cavalca, e di coloro che cavalcono seco,

e della signioria e gran possanza sua » 118

Del modo che osservono e corrieri sua in

portare presto le nuove, e delle cose che

si fanno al Gran Cane quando cavalca

per lo suo paese » 120

Del modo del sacrificare loro, e de' nomi

dei figliuoli del Gran Cane » 125

Delle cose che e' tengono per pecato e

della penitenzia che gli conviene fare per

questi peccati, e del modo ch'egli tengono

a presentare il Gran Cane » 126

Del modo che servono quando muore lo

imperadore in sotterrarlo, e del modo

che tengono quando ne fanno un altro, e

delle parole che lui dice alla eletta » 131

Della città di Corasina, e di molti paesi

strani » 134

Dell'imperio di Persia, e delle cittadi che

ivi sono » 136

Del reame di Giorgia, e del reame di Abthas,

e della provincia di Bonavison,

nella quale è una cosa molto maravigliosa,

e delle gente che ivi abitono » 138

Della Turchia e delle province che vi sono,

e di Caldea, di Mesopotamia, e di molte

cose che lì si truovono » 141

Del paese di Cadissa e delle cose che ivi

nascono, e delli monti Caspi, nei quali

sono rinchiusi e Giudei, e di molte altre

cose » 144

Della terra di Bacaria, e di certe arbore

che fanno lana; e della grosseza del

Grifone, e d'altre cose che lì sono » 149

Della possanza del prete Giovanni, e delle

gente e nazioni e reami che gli sono

sotto posti, e del camino che si fa per

andare ivi, e delle richeze e pietre preziose

che sono in quelle parte » 150

Del modo che tiene il prete Giovanni quando

cavalca contra' nimici, o vero per la terra;

e del palazo suo, e de l'ornamento

della sua camera » 155

Delli servidori del prete Giovanni, e del

modo che loro tengono in servirlo » 158

D'una isola chiamata Milscorach, nella

quale stava uno uomo molto cauto, che

aveva fatto uno Paradiso; e delle cose

maravigliose ch'erano in questo Paradiso,

e come fu distrutto costui » 159

Della valle pericolosa, dove stanno diavoli,

e delle cose paurose che si truovono in

questa valle pericolosa » 163

Di due isole, nelle quali abitano giganti

di grande stature, e femmine terribile

come el basilisco » 170

D'un'altra isola, e della usanza che tengono

in isposare le lor moglie, e perchè

non dormono la prima notte con loro,

ma e' vi dorme un altro » 172

D'un'altra isola, e della usanza che ànno

quando nasce uno e quando muore, e del

Re di costoro, e della buona giustizia

che s'osserva in questo paese » 173

Come nasce el cotone, e di molte altre

cose maravigliose e stupende che sono

in questi paesi » 176

Dell'isola di Bragmani, e de la lor buona

vita, e d'una legiadra lettera, la qual

mandorono ad Alessandro Magnio » 179

Di due altre isole, cioè Mesidrata e Genosaffa,

ne le quali fu profetizato la incarnazione

del figliuol di Dio; e d'una

gentil risposta qual feciono ad Alessandro

Magno » 183

De l'isola di Fracan, dove le gente vivono

del solo odore de' pomi salvatichi, e d'una

altra isola, ove sono le gente pilose » 187

Degli arbori del sole e della luna, e della

cagione perchè si chiama prete Giovanni » 188

Dell'isola Tabrobana, dove sono due state

e due verni, dove i lor giardini sempre

sono verdi » 191

Dell'isola Orilla, e di Arguta, ne le quali

son grandi tesori e ben guardati, e del

modo che si tiene a aver del detto tesoro » 192

Del paradiso terreste e de' fiumi che escono

di quello » 194

Dell'isola di Caisam, ch'è molto grande

e buona, e de la usanza che tiene il figliuol,

morto il padre, in questo paese » 199

D'uno uomo molto rico, e de lo stato suo,

e della conclusione del libro che fa l'autore » 202

I viaggi di Gio. da Mandavilla, vol. 2 · 第 15 / 18 题