Donna FANNY (_avvicinandosi colla sua seggiola a quella della marchesa
Gonzales: sottovoce_) Mi dài un po' di posto?
_La marchesa_ (_vivamente, pur sottovoce_) Fanny!.. Ma brava!... Quando
sei tornata da Roma?
Donna FANNY. Ieri sera, per l'onomastico di mia suocera.
_La marchesa_. E con tuo marito, già s'intende! Gl'indivisibili! — A
proposito, appunto, dimmi un po'... È vero che Giordano Mari, a Roma,
fa una gran corte alla Campolatino?
Donna FANNY. Pare... Ma per altro, sai, molto per bene; con molto
tatto. (_Coll'aria di voler difendere Giordano Mari_) Ed Emma
perchè non sta con suo marito? Perchè si ostina a voler rimanere
all'Argentera? (_Dopo un momento e un segno di croce perchè la messa
è al «Sanctus»_) Dicono che Emma sia diventata bruttina, che sia data
giù; è vero?
_La marchesa_. Dal giorno che è passata da Milano, mesi fa, io non l'ho
più vista. (_Chinandosi: ancora più vicino e più sottovoce_) Anche a
Roma dunque... se ne parla?
Donna FANNY. La condotta di Emma è assai biasimata. Tanto più che
Giordano Mari ha saputo guadagnare le simpatie generali. (_Sospira: con
una lunga reticenza e coll'aria di essere molto scandalizzata_) È una
cosa che mi fa dispiacere, perchè ad Emma io volevo molto bene!
_La marchesa_. L'assistenza agli ammalati è un'opera meritoria, e
in questo caso il dottore... o la dottoressa ha fatto il miracolo di
Lazzaro risuscitato!... Dico bene?
Donna FANNY (_dopo un momento_) E ormai all'Argentera, se è vero
ciò che mi dicevano a Roma, non ci va più nessuno?... Soltanto Carlo
Borghetti?
_La marchesa_. Gli altri, capirai, si fanno un riguardo.
Donna FANNY (_sempre più scandalizzata_) Mi stupisco di Venceslao che
possa sopportare e tacere; e mi stupisce sua madre!
_La marchesa_. Ecco!.... Brava!... Sono tutti diventati matti! Non si
può dir altro. Toccherebbe a sua madre!... Sua madre avrebbe l'obbligo
di dire a Emma: «Figlia mia, ricordati bene: uno solo, e sempre quello,
dà troppo nell'occhio!»
Una grande scampanellata: la messa è all'Elevazione...
La marchesa Gonzales e donna Fanny s'interrompono e s'inginocchiano
devotamente.