I soliti commensali.

Il maggiordomo e un cameriere in frak: servitori in livrea.

Fuori, il rumore del _tram_, quando passa; dentro, l'odorino del

consumè.

CARLO BORGHETTI (_spettinato, accigliato, la faccia sudata e stanca,

saluta col capo a destra e a sinistra, mentre il servitore di dietro

gli spinge la seggiola: appena seduto, sorbisce in fretta due o tre

cucchiaiate di brodo: disgustato_).

— Porta via.

Un servitore gli porta via subito il consumè: il cameriere gli versa da

bere.

Il nobile BARBARANI (_con grande cautela, senza nemmen guardare Carlo

Borghetti, quasi avesse timore di toccarlo soltanto cogli occhi_)

Dunque, certissimo, non è vero?... Stasera sarai anche tu, di casa

Dionisy?

CARLO BORGHETTI (_fissandolo bieco_) In casa Dionisy? Stasera?

— Venceslao festeggia il venticinquesimo anniversario della

prima rappresentazione dell'_Aida_. Tutto un concerto verdiano,

_interessantissim_. (_Tossisce: poi in falsetto, per tastare il terreno

e preparare l'altra notizia dell'invito a pranzo_) Io vi condurrò anche

Giordano Mari, una persona proprio simpatici.... _simpatichissima_!

CARLO BORGHETTI (_in collera, strapazza il maggiordomo perchè non trova

il «menu»: poi pianta un palmo di muso_).

Il Barbarani perde coraggio.

_Uno dei commensali lontano_ (_dopo un momento di silenzio_) Un

concerto? Con questo caldo? Non è finita la stagione dei concerti?

(_Ancora silenzio: rumorìo tranquillo, moderato, composto di piatti e

di posate: i servitori camminano in punta di piedi_...)

_Un altro commensale_. L'_Aida_! (_col lungo sospiro dell'abbonato_)

Bei tempi per la Scala! La prima dell'_Aida_, la prima dell'_Otello_...

Il BARBARANI (_scattando sulla seggiola_) Mai più! (_Riscaldandosi_)

L'_Aida_ del Verdi è stata scritta, nientemeno, per commissione

del vicerè d'Egitto, col premio di centocinquantamila lire e

rappresentata al Cairo con grande sfarzo nel 1871. Dunque settant'uno

e venticinque...

_I due commensali insieme_. Novantasei!...

BARBARANI (_a Carlo Borghetti con un filo di voce e di speranza_)

Domani, per esempio, tu sei capacissimo di ritornare ancora a Pontida

e di fermarti, magari, tutta una settimana?

CARLO BORGHETTI (_sempre ingrugnito_) No; per ora non mi muovo più da

Milano. (_Beve di colpo tutto il bicchiere di vino che ha dinanzi: il

cameriere gliene versa dell'altro_).

BARBARANI. Come? Come? Come? Bevi durante il pasto? E bevi vino?... Che

cosa vuol dire quest'infrazione alle regole, al metodo di cura?

CARLO BORGHETTI. Vuol dire che ho sete.

BARBARANI (_punto leggermente_) _Benissim_: son proprio _content_ della

bella notizia.

CARLO BORGHETTI (_che non ha sete, ma beve per stordirsi, e per calmare

il suo dispetto contro la signorina Emma, e la sua rabbia contro

Giordano Mari: sforzandosi, volendo rimediare alla sgarbatezza_) Sono

stato molto al sole; tutto il giorno al sole.

_Il commensale più lontano_ (_mangiando_) Proseguono... alacremente...

i lavori... a Pontida?

CARLO BORGHETTI (_non risponde: non risponde mai alle domande che

gli fanno al club a proposito de' suoi lavori. Invece brontola e si

arrabbia di nuovo contro una fetta di «rosbiffe» che non vuol cedere_).

_Barbarani_ (_con uno sguardo obliquo all'architetto e a quel

«rosbiffe», che minaccia di offuscare i suoi meriti di direttore di

mensa_) Forse non hai scelto... bene. (_Chiamando il cameriere perchè

gli riporti il piatto_) Giorgio!...

BORGHETTI (_con stizza: butta sul tondo coltello e forchetta_) Porta

via (_E vuota tutto d'un fiato il terzo bicchier di vino_).

Il nobile BARBARANI (_con sollecitudine paterna_) Oh! Oh! Oh!... Non ci

sei abituato!... Non bevi mai per la dilatazione di stomaco.... Oh! Oh!

Oh!... Adagio!... È Gattinara vecchio!

CARLO BORGHETTI (_con le guance che gli son diventate subito rosse

per quel terzo bicchiere: prorompendo in una sghignazzata_) E

Gattamelata?... Come sta il tuo Gattamelata?

BARBARANI (_stupito, inquieto, senza capire_) Gatta?.. melata?...

BORGHETTI. Già: il grand'uomo patavino! Stasera, dunque, te lo porti in

trionfo, da mia zia?

BARBARANI (_contento dello scherzo: sperando nella combinazione

del pranzo per il giorno dopo_) Ah! _benissim_! Giordano Mari?...

Desidera vivissimamente di fare la tua bellissima conoscenza! Ha per

te un'ammirazione addirittura straordinaria? Naturalissima, del resto:

due persone di vero talento; due competenze reciprocamente simpati....

_simpatichissime_!

CARLO BORGHETTI (_sempre colle guance accese: una guardatura ed un

sogghigno insoliti_) Dunque?... Si è deciso?

— ...?

— Per la bruna o per... l'altra?

— Cioè?

— Per donna Fanny o per la...

— ...?

— O per il matrimonio?

_Uno dei commensali, il più furbo_ (_a guisa di commento_) Per il

peccato... o per la dote?

BARBARANI (_serenissimo: non sospettando mai che l'austero e

lunatico architetto potesse avere delle viste particolari su donna

Fanny, e tanto meno sulla signorina Emma_) Se dovessi proprio

giudicare spassionatissimamente, starei quasi per dire viceversa. —

_Precisament_. — Donna Fanny avrebbe un debole per il conferenziere:

si capisce subito, del resto... basta guardare la faccia d'itterizia

del Bardi!... Invece, mi pare, a Giordano Mari ha fatto colpo la

fanciulla... (_a Carlo Borghetti coll'aria, quasi, di congratularsene_)

la tua leggiadrissima cuginetta.

_Ancora il commensale di prima_ (_seguendo cogli occhi gli asparagi al

burro che fanno il giro della tavola_) Spieghiamoci: gli ha fatto colpo

la fanciulla o la dote?

_Un altro commensale di faccia_. L'una e l'altra: sono belle tutte e

due.

CARLO BORGHETTI (_a Giorgio che gli presenta il piatto degli asparagi_)

No! Ho detto di no! Porta via!

Il BARBARANI (_con un sospiro per la mortificazione del cameriere: al

vicino di tavola_) Quell'architett è proprio _incontentabilissim_!

_Il più vecchio e il più autorevole dei «fashionables»: un pezzo ancora

vivo del_ Museo del Risorgimento. (_Nel 1857 ha ucciso in duello, per

una delle belle signore di Milano, di cui era l'amante, un ufficiale

degli usseri, austriaco: rifugiatosi a Torino, ha portato una lettera

di Cavour al conte Nigra, a Parigi_) I nostri giovani, per altro, del

giorno d'oggi, hanno un gran torto: lasciano troppo libero il passo ai

forestieri.

— Per forza!...

— Si rendono noiosi!

— Insopportabili!

Il nobile BARBARANI. E poi, tutti lo stesso sarto, tutti lo stesso

parrucchiere! Che cosa risulta? Che sono tutti eguali, e le donne amano

la varietà!

Intanto il pranzo volge alla fine: si fa più vivo il risonare dei

piatti e dei bicchieri, cresce l'animazione fra i commensali che

parlano più forte, ridendo, scherzando; non si sente più il tram

nemmeno quando passa, ed il pettegolezzo diventa meno prudente, meno

riguardoso.

— E donna Fanny, per un esempio, credete che si diverta, con Guido

Bardi?

— Poeta, come il Petrarca, sarà _benissim_...

— Ma un gran poeta seccatore!

— Esigente! _Gelosissim_!

— Donna Fanny non ha più un momento di respiro, di libertà,

specialmente poi quando suo marito è a Roma, e quell'altro può fare il

tiranno a tutto spiano.

— Sicuro, l'amore moderno è così monotono e poco divertente che le

nostre povere signore devono ricorrere al marito come ad un sollievo,

come ad una liberazione.

— Allora questo onorevole Simonetti perchè non sta di più con sua

moglie? Perchè non resta a Milano? Che cosa fa, sempre a Roma?

— Tace, e vota per Rudinì.

— Finchè sta in piedi Rudinì sarà sempre contento, anche se cade sua

moglie!

— E Nino Sebastiani?

— Il commediografo?

— Perchè?... È in pericolo anche il commediografo?

— Il nobile BARBARANI (_tossendo due o tre volte e riuscendo ad imporsi

colla vocetta strillante_) Anche il commediografo!... _Mea culpa_! Deve

dire mea culpa anche il commediografo? Perchè continua anche lui, colle

sue pose di Romeo e di Otello, a filare il _sentiment_ e la gelosia,

sempre alla lontana? Perchè non farsi avanti? Che cosa aspetta,

santo Dio? Che il frutto vada in fiore e il fiore in semenza?...

Le ragazze, si sa, e le ragazze oneste tanto più, non amano che il

matrimonio! — La signorina Emma gli piace? — E dunque coraggio! La

sua brava domanda e il suo bravo matrimonio; altrimenti.... aspetta e

aspetta, che cosa succede? Che ne capita un altro sull'orizzonte; e se

quest'altro, come nel caso, se si verificasse, del nuovo pretendente,

è un bell'uomo e un uomo anche di genio, con una splendida posizione,

con un grande avvenire, e col fascino della gloria, parliamoci chiaro,

io trovo _naturalissim_ che la ragazza possa perdere, come si dice, la

sinderesi, e allora, signori miei.... (_Il Barbarani s'interrompe_).

CARLO BORGHETTI (_a mano a mano, da rosso acceso, è diventato sempre

più pallido: dopo inghiottito un altro bicchiere di vino, nel posare il

bicchiere a calice con troppa forza sulla tavola, gli si rompe fra le

dita_).

BARBARANI (_vedendo la mano di Carlo Borghetti insanguinata: chiamando

forte_) Giorgio! Giorgio!

L'idolo · 第 19 / 90 题