NOTE:

[1] A Bologna, nel marzo del 1831, giunta la nuova del fatto d'armi di

Rimini e sparsasi voce che i Tedeschi erano stati in quello respinti

e assai maltrattati, già i facchini e altra gente minuta macchinavano

d'impadronirsi d'alcune artiglierie poste sulla piazza del Gigante, e

in tutte le case si ricavavano fuori le armi con indicibile audacia.

[2] Si accenna ai Cartisti inglesi e al loro Programma.

[3] Non molti mesi dopo la prima stampa di questi documenti, sparsesi

voce d'una radunanza in Pisa di scienziati Italiani, proposta da alcuni

benemeriti cittadini; alla qual voce à tenuto dietro, per gran ventura,

il fatto. Ciò provi ai lettori nostri, che quanto noi proponiamo non è

impossibile che venga all'atto se i buoni fermamente il vorranno.

[4] Questa privatissima lettera è qui stampata, perchè da alcune

Gazzette fecesi pubblica con onesta intenzione, ma senza saputa

dell'autor suo.

[5] Accenna all'istituzione della Consulta di stato con voce

deliberativa in cose di Finanza.

[6] Da ultimo si trovò che le notizie corse avevano qualche buon

fondamento.

[7] Cosa che l'autore tentò di eseguire entrato che fu nel governo.

[8] Che succedono agli Etrusci, ai Romani, ai Papi, alla rinascenza.

[9] _Dell'Ontologia e del Metodo_, Appendice, 1843.

[10] Venne poi la certezza di questi principj negata e disfatta dalla

contraria natura non delle cose ma degli uomini; ed oggi è necessità

ripetere con l'Autore: chi vuol correggere e riformare la Roma moderna

pontificale, dia nuovi abitatori a Monte Cavallo.

[11] Quelli succeduti nel febbraio del 1848.

[12] In niuna parte d'Italia, era in que' giorni la stampa esente da

censura.

[13] L'uso à raccolto e approvato questo latinismo non guari superfluo,

perchè è termine proprio ed univoco, laddove tali non sono _ordine_,

_classe_, _grado_, e se altri ve n'à.

[14] Ciò appena era scritto, quando comparve la Circolare del Lamartine

agli ufficiali delle ambascerie francesi. Le parole ed il sentimento

sono grandi e magnifici; ma la sostanza risponde alla previsione

nostra: non pertanto la Nota del Lamartine farà scandalo nelle Corti.

(_Nota della prima edizione_.)

[15] Nè Vienna ancora era insorta, nè Milano avea cacciato gli

Austriaci.

[16] Giornale Romano, succeduto all'_Italico_.

[17] E così fece per appunto la nuova Dieta.

[18] In una corta discussione che precedeva il discorso. Vedi la

Gazzetta di Roma.

[19] Il deputato Bianchini, chiaro scrittore, artista e filologo.

[20] Il professore F. Orioli, deputato di Viterbo.

[21] Pellegrino Rossi.

[22] Si accenna ai fatti sanguinosi del giugno del 48 in Parigi.

[23] Gli austriaci entrati grossi e minacciosi nel Ferrarese; e se ne

discorre più sotto.

[24] Si tollerava che i Ministri ajutassero in silenzio e come di

soppiatto la guerra, ma senza neppur nominarla.

[25] Ambedue le proposte furono tra vivi applausi accettate.

[26] Vedi qui appresso la proposta del Patto.

[27] Il Mamiani.

[28] Medesimamente il Mamiani.

[29] Non è scrittura dell'Autore, e solo si aggiunge per chiarire e

intendere quel che precede.

[30] Vedi la _Gazzetta di Roma_, 17 agosto 1849.

[31] Questi atti si compivano il 22 e il 23 di dicembre del 1848.

[32] Veggansi le Note a pag. 378 e seguenti.

[33] Vedi nella Gazzetta Romana la tornata del 4 dicembre.

[34] La Legge Elettorale per la Costituente Italiana.

[35] Intendi quelle del Cavaignac.

[36] 1849, data dell'edizione genovese di queste due lettere.

[37] Vedi _Saggi di Filosofia Civile ec._, pag. 113 e segg.

[38] San Paolo.

[39] Quello medesimo che leggesi a pag. 378 e seg.

[40] Il quale acconsentì poi nettamente e con zelo.

[41] Scritto appena giunte le prime e confuse nuove della rotta di

Novara.

[42] _Eadmeri_, _De Vitâ Anselmi_, lib. 1, pag. 2.

[43] CARLO ALBERTO, Memorie ed osservazioni sulla guerra

dell'Indipendenza d'Italia, pag. 122.

[44] Per vero, trascorsi appena due anni, è stato forza al Governo

Sardo, perchè le istituzioni non vacillassero, di accostarsi a quelle

persone che l'autore avea particolarmente lodate e raccomandate agli

Elettori.

[45] Coppi, _Discorso sul Consiglio e Senato di Roma_, 1848, pag. 58.

[46] Leggi _Della regolata devozione_ di L. Muratori.

[47] Vedi _Graziano nel Can. I, dist. 53._

[48] _Dictatus papæ._

[49] Vedi, fra le altre, la bolla: _Lignum vitæ._

[50] Jacopo Stellini.

[51] Sessione XXIV, _De Reformatione_, Cap. II.

[52] Ezechiello, Cap. XXXVII.

[53] San Luca, Cap. I, 52, 53.

[54] Ai Galati, Cap. V, 13.

[55] San Giovanni, Cap. VIII, 32.

[56] San Matteo, Cap. V, 48.

[57] San Matteo, Cap. VI, 10.

[58] Apocalisse, Cap. XXI, 2 e 3.

[59] Geremia, Cap. XVII.

[60] Maccabei, Cap. IV; 11. Ester, Cap. XVI, 4.

[61] Ai Romani, Cap. VII, 6.

[62] La seconda ai Corintj, Cap. III, 6.

[63] Esodo, Cap. XVIII.

[64] San Giovanni, Cap. X.

[65] Epistola prima di San Pietro, Cap. V, 2.

[66] La prima ai Corintj, Cap. XIII.

[67] San Matteo, Cap. XV, 9 e 13.

[68] San Giovanni, la prima Epistola, Cap. III.

[69] San Giovanni, la prima Epistola, Cap. IV.

[70] Geremia, cap. XXXII.

[71] Geremia, Cap. XVII.

[72] Atti degli Apostoli, Cap. VI.

[73] Agli Efesj, Cap. IV.

[74] San Giovanni, Cap. XVII.

[75] Esdra, Cap. III.

[76] NOTE DU DIRECTEUR. La _Revue Britannique_ n'a pas prétendu

accepter la responsabilité des articles de M. Mazzini sur l'Italie.

Nous nous empressons donc de publier la lettre suivante que nous

adresse le comte Mamiani, ancien ministre du gouvernement à Bologne.

Nous espérons que M. Mazzini lui-même, qui est à Londres, et dont M. le

comte Mamiani, pas plus que nous, n'inculpe la loyauté, s'empressera de

faire insérer cette rectification dans le _Magazine_ auquel la _Revue

Britannique_ avait emprunté sa lettre.

Scritti politici · 第 309 / 310 题