I Calabresi e alcune altre popolazioni italiane aveano fino ai dì
nostri conservata o ricuperata molta fierezza e gagliardia. Spesso, gli
è vero, prorompevano in brutta ferocia, in vendette e in ammazzamenti;
ma era forza e non fiacchezza, ardore e non gelo.
Il dispotismo _eclerado_, come in Ispagna ebbe nome, seppe coi
gendarmi, le forche ed i codici prima spaventare poi addormire quelle
moltitudini, la cui mezza civiltà consiste oggi a non più sentire nè
triste passioni nè buone. Ritemprare quegli animi all'antica asprezza
non è possibile; perchè in parte ella procedeva dall'eccesso medesimo
dell'ignoranza e della selvatichezza, in parte dagli scomposti ordini
dello Stato: le quali cagioni sono rimosse e sminuite ogni giorno più
dalla civiltà crescente e comune d'Europa.
Ripariamo dunque, per quanto è da noi, alla presente fiacchezza:
1º Col dar noi al popolo esempj frequenti di vigore, sprezzando i
pericoli, sostenendo gli infortunj, praticando il coraggio civile, di
cui sopra ogni cosa abbisogna l'Italia.
2º Con allontanare (per quello che sta in noi) dal popolo qualunque
cosa possa ammollirlo e snervarlo di più: ritraendolo dalle costumanze
e dagli abiti effemminati, ai severi e forti allettandolo.
3º Più facilmente giungeremo a cotesti effetti, operando sulla parte
del popolo che a ciò è meglio disposta; come i tornati a casa dalla
milizia, i marinari lottanti con le tempeste, gli armaruoli e le guide
e altri tali artigiani avvezzi ad opere dure e rischiose.
4º Ai contadini si ponga in animo la comodità e la sicurezza dello
starsene armati, il piacere della caccia e del tirare al bersaglio.
5º Nelle sale d'asilo, nelle scuole primarie, negli orfanotrofi e in
simili altri istituti di educazione popolana, travagliamoci assai per
introdurre discipline ed insegnamenti che inducano forza, bravura e
propositi fermi e assai malagevoli.
6º Le paure e le vigliaccherie si deridano e vilipendano in quante
maniere si può: per contrario, si alzino a cielo gli atti animosi ed
intrepidi. Non che le storie e le poesie, ma le novelle, i proverbj,
gli apologhi, le farse ed ogni altra forma domestica e popolana di
scrivere dee venire a soccorso dell'opera.
7º Antico dettato è che l'unione dà forza; aggiungiamo, che
dall'unione, perchè forte, procede e abbonda il coraggio: adunque
procacciamo concordia ed unione massima fra tutti gli ordini del
popolo. Più cose che notammo qui sopra intorno all'attività e
all'energia delle classi colte ed agiate, tornano acconce ugualmente
per le rozze e inferiori.