L’effetto di questo dispaccio fu immediato. L’onorevole gentleman
scomparve per far luogo al ladro di banconote. La sua fotografia,
deposta al Reform-Club con quella di tutti i suoi colleghi, fu
esaminata. Essa riproduceva lineamento per lineamento l’uomo i cui
connotati erano stati forniti dall’inchiesta. Ognuno si richiamò alla
memoria ciò che l’esistenza di Phileas Fogg aveva di misterioso, il
suo isolamento, la subitanea sua partenza, e parve evidente che quel
personaggio, allegando come pretesto un viaggio intorno al mondo, ed
appoggiandolo sopra una scommessa insensata, non aveva avuto altro
scopo che quello di far perdere le sue tracce agli agenti della polizia
inglese.