SCENA IV.

_Il Conte_ ANDREA _e Donna_ FULVIA.

ANDREA (_con grande passione, per abbracciarla_). Finalmente!

FULVIA (_Respingendolo; agitatissima_). Mi lasci stare! Per amor di Dio,

mi lasci stare!

ANDREA (_Insiste per abbracciarla, non molto sorpreso, perchè si

comincia sempre così, con una piccola scena_). Un altro spavento?...

Anche oggi un incontro noioso?

FULVIA (_Sempre respingendolo e con più forza_). Ma no! Ma no! Ho detto

di no!

ANDREA. Bambina! Cara!

FULVIA. Sono nervosa! Sono nervosissima!

ANDREA. Ti levo soltanto il cappellino, i guanti. Siedi qui, vicino a

me!

FULVIA. Impossibile! Devo tornar via, subito! Ho fatto una corsa, — che

corsa! — perchè lei non restasse qui tutto il giorno ad aspettarmi!

ANDREA (_Vivamente_). Non aver sempre tante paure!

FULVIA. Paura!... Adesso no, più! Vorrei che mi vedesse tutto il

mondo! Anche Alberto! Anzi il mio signor marito più di tutti!

(_Affettuosamente_) Lei mi vuol bene? Mi vuol proprio bene?

ANDREA. Ti amo! Ti adoro!

FULVIA. Allora... mi sia amico! Ho tanto, tanto bisogno di un amico per

potermi sfogare! (_Con le lacrime agli occhi_). Senta come ho le mani

gelate!

ANDREA. È vero! (_Le bacia le mani e le stropiccia in fretta_). Ti

preparo una buona tazza di tè, caldo caldo!

FULVIA. Dio mio! Ho già detto che devo tornar a casa, subito!

ANDREA. Perchè?

FULVIA. Alberto mi aspetta.

ANDREA (_inquieto_). Ti ha fatto qualche osservazione sul conto mio?

FULVIA (_Scoppiando in una risata piena di amarezza e di ironia_). Mi ha

fatto — sicuro! — quello che non avrei proprio mai creduto!

ANDREA. E sa che io?..

FULVIA. Ma non c'entra lei! Pensa tanto a lei... e a me, quello là!

(_Con impeto e con la voce sorda_) Sono quattro mesi! Più di quattro

mesi, che mio marito mi tradisce!

ANDREA (_non osservato da Fulvia, si rasserena e tira il fiato_). Ah!...

FULVIA. Lui! Proprio lui! Alberto! Il grand'uomo, l'uomo d'ordine,

l'uomo della compostezza, della freddezza, della moralità — sopratutto

della moralità — nella famiglia e nello Stato! (_Di nuovo con impeto_).

E sa con chi?... Sa con chi? con la mia migliore, con la mia più _caara_

amica!

ANDREA. La Vivaldi?

FULVIA. La Ninì! Quella patetica smorfiosa! _Gneognao-merignao!_ Tonda,

corta, goffa! Cammina dondolando, tipeto-tapete! Come una cagnetta

_bassè_!

ANDREA. Ah! Ah! Ah!

FULVIA. Non rida. Avrebbe il coraggio di ridere?

ANDREA. No!

FULVIA. Falsa! Ipocrita! La mia Fulvietta, la mia bella Fulvietta. (_Con

ira_) È troppo!

ANDREA. Ma in fine... A me, che cosa importa?

FULVIA. Troppo! Troppo! Troppo!

ANDREA (_Le leva un guanto, le accarezza e le bacia la mano per

calmarla_). Non esagerare! Non inquietarti! Come lo sai, intanto?

FULVIA. Come lo so?

ANDREA. Scommetto!... Non è vero niente!

FULVIA. È vero! È vero! È vero!

ANDREA. Non sarà... tutto quello che credi!

Casta diva · 第 46 / 54 题