La D. G. è Maria. Lucia è la Grazia, cioè la _Dealbatio_ «bianchezza
di luce», di cui Dante è «fedele» come Giacobbe di Laban. È la
Grazia, perciò, preveniente e susseguente, operante e cooperante,
dolce, _gratum faciens_ e _gratis data_, ardente e luminosa.[1196]