LA DONNA GENTILE E LUCIA

La Donna Gentile che è nel cielo, significa per certo la Misericordia di

Dio. Ella si compianse dell'impedimento del viatore, e frangeva il duro

giudizio che di lui si faceva. Era la Misericordia che tratteneva la

Giustizia. Ed è certo che la Donna, in cui la Misericordia s'impersona,

si chiama Maria. Qual Donna può chiamarsi “gentile„ o nobile, per

eccellenza, se non quella che “nobilitò„ l'umana natura? Qual Donna può

compiacersi del male d'una creatura e frangere il giudizio a lei

avverso, se non quella la cui[1080]

benignità non pur soccorre

a chi domanda, ma molte fiate

liberamente al domandar precorre?

se non quella in cui è “misericordia„ e “pietate„? Ma sopra tutto che

ella si chiami Maria, si rileva da ciò che, Maria, come si discerne

facilmente, ha in tutta la Comedia una parte precipua. Dante dalla

tenebra della selva giunge alla visione di Dio. Questa via fa seguendo

l'istinto dello Spirito. Maria che dallo Spirito concepì, l'unica sposa

dello Spirito, è, ragionevolmente, quella che la via gl'impetra. Così se

Dante vedrà Dio, da Maria vi sarà disposto. Così, se Dante ha i doni

dello Spirito, per i quali ottiene nel paradiso i premi proposti alle

sette virtù nel purgatorio; è l'“_ancilla dei_„ col suo esempio che

glieli ottiene. Così dunque, se quando rovina in basso loco, ha un

soccorso dall'alto, è Maria che glielo porge, chiamando Lucia e

mandandola a Beatrice, che manda Virgilio.[1081] E Dante era devoto del

bel Fiore che sempre invocava e mane e sera.[1082]

Lucia, la nostra fonte ci dice apertamente, chi è. È la Grazia della

remission de' peccati; è Laban, cioè _dealbatio_. Dante stesso dichiara

la ragion del suo nome. Egli dice: “bianchezza è un colore pieno di

_luce_ corporale, più che null'altro„.[1083] Lucia, dunque, senza più

verun dubbio, è questa “bianchezza di _luce_„, cioè _dealbatio_, cioè

Laban, cioè Grazia della remission dei peccati, cioè Grazia senz'altro.

E così Dante è _fedele_ o servo di Lucia, come Giacobbe di Laban.[1084]

E, come Giacobbe, serve alla “Bianchezza di luce„, cioè alla Grazia

della remission dei peccati, durante sette e sette, non anni, ma

peccati; mortali e veniali, e così acquista sette virtù, alle quali sono

ascritti sette premi, che poi vedrà godere e godrà.

Lucia è nemica di ciascun crudele; e invero a Beatrice parla

pietosamente dello smarrito laggiù.[1085] È lei che trasporta Dante

addormentato dalla valle amena alla soglia del purgatorio; ed è

assomigliata a un'aquila che discende dal cielo come folgore; e nel

cielo rapisce l'uomo che dorme; e nel cielo ardono tutti e due, sì che

il sonno dell'uomo si rompe. Ed ella dice, mentre l'anima di Dante

dentro dormiva sopra i fiori:[1086]

Io son Lucia:

lasciatemi pigliar costui che dorme,

sì l'agevolerò per la sua via.

Infine ella siede nel Paradiso “contro al maggior padre di famiglia„,

cioè dirimpetto a Adamo, che è alla sinistra di Augusta, cioè della

Donna Gentile o nobile per eccellenza, dell'umile e perciò alta più che

creatura, di Maria.[1087] Ella invero si muove a un cenno di Maria,

perchè dalla Misericordia di Dio proviene la Grazia.[1088]

La Grazia si distingue dai dottori in operante e cooperante, preveniente

e susseguente, che rende grato e che è data gratis.

Alcuno può dire che la grazia preveniente si fonde con la misericordia,

e che perciò Maria è la grazia preveniente, e Lucia la susseguente; e

ancora, che la grazia operante si riferisce a Dio e perciò alla sua

misericordia e quindi a Maria, e che in conseguenza Lucia è solamente la

grazia cooperante, in cui la mente nostra non è solamente mossa

dall'inspirazione divina, ma anche movente. Può dir questo e può dir

altro, e recar molti lumi e far molto buio. Sta bene in fatto che sia la

misericordia che precorra e prevenga:

liberamente al domandar precorre;

ma come la misericordia sebben sia di Dio, è non Dio stesso, sì Maria,

o, insomma, la _misericordia di Dio_, così questo precorrere è non la

Misericordia, ma la Grazia di Dio. Come in mitologia se si riconosce,

metti il caso, che Athena, è il senno di Zeus, non ne seguita che Athena

sia Zeus, così in questa mitologia (sia detto senza alcuna irreverenza)

cristiana e Dantesca, nè la Misericordia di Dio va confusa con Dio, nè

la sua Grazia con la sua Misericordia. E in Lucia, s'ella è la Grazia, è

molto probabile si trovino le note che alla Grazia assegnano i teologi.

Di vero ella previene, quando va a Beatrice (è la Donna Gentile che

previene; ma il suo prevenire si chiama _Gratia praeveniens_); sussegue,

quando trasporta Dante; opera la prima volta; coopera la seconda, come

ella dice chiaramente:

sì l'agevolerò per la sua via.

L'uomo è per la via del bene e del pentimento o della purgazione: la

Grazia, cooperando con lui, l'agevola. Chè la Grazia è necessaria sì al

principio della conversione, sì al progresso e alla perseveranza.[1089]

E ricordiamo la definizione di S. Agostino, maestro e autore in questa

materia. Eccola: la Grazia è “un certo aiuto di bene operare aggiunto

alla natura e alla dottrina per inspirazione d'una sopra modo accesa e

luminosa carità„.[1090] Or sappiamo non solo perchè la Grazia si chiami

Lucia, ma anche perchè l'aquila che la simboleggia, dopo essere scesa

come folgore e aver rapito Dante _infino al foco_,[1091]

ivi pareva ch'ella ed io ardesse,

e sì l'incendio imaginato cosse...

Or perchè è _nimica di ciascun crudele_? In questa espressione, comunque

interpretata, è certo l'idea di mitezza e di dolcezza. Lucia è mite e

dolce, sia che la vogliamo nemica di tutti i crudeli, sia che nemica

d'ogni crudeltà. Orbene la Grazia, secondo il medesimo maestro e autore,

è la manna, è _benedizione di dolcezza_[1092] “per la quale avviene in

noi che ci diletti e che desideriamo, ossia amiamo, ciò che ci comanda„;

la Grazia “è significata con le parole latte e miele; chè la è dolce e

nutriente„,[1093] è significata dalla _copia di latte_,[1094] poichè

“emana dall'abbondanza dei visceri materni e con dilettevole

misericordia è infusa _gratis_ ai pargoli„:[1095] della quale imagine

materna è traccia in Dante che trasportato in sogno dall'aquila, si

raffigura, quando è desto, in Achille,

quando la madre da Chiron a Sciro

trafugò lui dormendo in le sue braccia,

che è proprio l'atteggiamento di Lucia che _tolse_ Dante e lo _posò_,

come mamma la sua creatura, il suo lattante. E tralascio molte altre

cose sul potere illuminante della Grazia e sulla sua dolcezza, perchè

quel che basta, basta. Io non voglio, almen qui, dissertare sulle idee

di Dante e dei dottori e dei padri: voglio riconoscere quali sono

codeste idee.

È dunque nemica di ciascun crudele, perchè è manna e miele e latte.

Inoltre è tale che nessun duro cuore la respinge, e toglie ogni durezza

di cuore, toglie il cuor lapideo, cioè la volontà più dura e ostinata

contro Dio.[1096]

Ed ora c'è egli bisogno di dichiarare che Lucia è anche _gratum faciens_

e _gratis data_? Ammiriamo! Dante è il primo poeta, nel mondo, dopo quei

primigenii che non hanno nome, dopo quei nuovi della terra e del sole e

delle stelle e degli alberi e degli animali, che agli altri scopersero

queste cose belle, significandole con parole e imagini. Essi mettevano

il nome delle cose piccole alle grandi e delle vicine alle lontane e

delle reali alle sognate. E Dante fu come essi un mitologo primitivo; il

mitologo del mondo spirituale cristiano.

Vedete: Lucia parla a Beatrice:

Beatrice, loda di Dio vera;

s'insinua con un elogio:

chè non soccorri quei che t'amò tanto;

ne ricerca il cuore memore:

che uscio per te della volgare schiera?

ne tenta l'amor proprio:

Non odi tu la pietà del suo pianto?

la esagita, la rimprovera:

Non vedi tu la morte che il combatte;

la sollecita:

su la fiumana ove il mar non ha vanto?[1097]

la spaventa. Beatrice, a questa preghiera in cui è tutto l'artifizio

dell'oratoria ingenua, con quelle interrogazioni, con quelle anafore,

_Non odi tu? Non vedi tu?_, Beatrice, _dopo cotai parole fatte_ (la

quale espressione si riferisce non solo a ciò che fu detto ma al come fu

detto), balza dal _beato scanno_, e scende a visitar l'_uscio dei

morti_. Va bene? Ma il bello e il grande di Dante non è nell'aver fatto

qui un discorsino ben concinnato, secondo e le regole nell'oratoria e i

dettami dell'amor che spira; sì è in tale sublime etopeia dell'astratto,

in tale precisa significazione d'un mito spirituale: _La Grazia che

rende grato_. Nè meno mirabile è la traduzione in imagine dell'altro

concetto teologico: _La Grazia data gratis_. Abbiamo visto come esprime

S. Agostino questa intima inspirazione divina, superiore, e di gran

lunga, ai nostri meriti, per la quale un pescatore diventa un apostolo,

senz'altra manifesta sua operazione che quella di lasciar fare. Oltre

evidente, è assai soave la sua espressione: la Grazia scende nel cuore,

come il latte nella bocca del pargolo, oh! gratuitamente davvero. Ma

Dante ha più larga imagine, cioè ne ha due, e non è meno soave nella

seconda delle due, come è più preciso nel complesso di entrambe.

L'aquila che scende come folgore ricorda la colomba e le lingue di fuoco

che fanno di pescatori apostoli: _Gratia gratis data_, che empie di

fervore e d'ebbrezza i cuori. Ma poi ci è Lucia che giunge presso il

dormiente. Dante dorme: come avrebbe potuto salire? Non solo non moveva

i passi, ma dormiva. E Lucia lo porta su, come una madre il suo piccolo,

e dice d'agevolarlo soltanto. Nel che è da vedere un altro concetto

teologico, che in noi anche la penitenza è opera di Grazia; da noi, non

ci sapremmo nemmeno pentire! Dio ci perdona, se ci pentiamo; ma non ci

pentiamo, se non ce lo da lui, il pentire. Si può esser più buoni di

così? si può dare più _gratis_, quello che si dà?

Aggiungiamo che Lucia dipende da Maria che è misericordia e “carità„.

Ella ha attinenza a un'altra virtù teologica, alla “speranza„. Chè

“sotto la Grazia è speranza, come timore sotto la Legge„.[1098] La

Giustizia pronunziava il suo giudizio. Maria lo franse e chiamò Lucia.

In tanto Dante perdeva “la speranza dell'altezza„.

Sotto il velame: Saggio di un'interpretazione generale del poema sacro · 第 113 / 142 题