Ella diceva: "Anch'io!"

Ed egli soggiungeva:--"Domattina, amor mio,

"Voglio farmi coraggio!--Vo' chiederti in isposa

"A tuo padre!..."

* * * * *

Il vecchietto--ascoltava ogni cosa,

E rideva in cuor suo.--Eran tanto innocenti

Quei colloqui!... Ei pensava--ai begli anni ridenti

In cui per la sua donna--avea fatto altrettanto!

Si sentiva commosso;--avrebbe quasi pianto

Di gioia!...

Ma l'aprile--passò; giugno passò;

E l'estate trascorse;--e l'autunno arrivò;

Né il povero maestro--aveva ancor trovato

Il coraggio di dire:--"Io sono innamorato

"Di vostra figlia" al padre.

--In settembre le notti

Divenner fresche. Il vino--nuovo dentro le botti

Bolliva.

"È strana cosa!"--Rifletteva Martino,

"Graziano e Lisa in tutto--somigliano al mio vino!

"Mentre di fuor fa freddo--hanno il cuore che cuoce!"

* * * * *

Una notte pioveva.--Parea quasi una voce

Di lamento, lo squillo--delle poche campane

Che suonavano l'ore--nelle valli lontane.

Il tocco era passato.--Dal suo secondo piano,

Ascoltando il colloquio--di Lisa e di Graziano,

Il vecchietto tremava--pel freddo.

Il giovinotto,

Sfidando l'intemperie,--mormorava di sotto

Alla nota finestra:--"Come ti voglio bene!"

"Anch'io!" Lisa diceva.

--E il maestro: "Conviene

"Ch'io mi faccia coraggio!--Tuo padre domattina

"Saprà tutto!... Speriamo!...--E poi, Lisa, indovina

"Che rispose il curato--quando ieri gli ho detto

"D'amarti?"

"Che rispose?"

--"_Ma, Signor benedetto!_

"Esclamò: _Fatti avanti!--Parla a Martino... Prova!...

"Animo!... Se suo padre--la vostra unione approva,

"Non c'è nissuno al mondo--disposto a benedirla

"Più di me!_"

"Giurabacco!--È tempo di finirla!"

Spalancando le griglie--tuonò il vecchio dall'alto.

Il coraggioso giovine--fe' per spiccare un salto...

E fuggire...

Martino--gli gridò: "Ma, per Diana,

"Fermati, giovinotto!--Cosa son?... La befana?...

"Via!... Piuttosto che espormi--a mille infreddature

"Fate presto, sposatevi,--mie care creature!"

* * * * *

Graziano sposò Lisa.

--Era tempo!

Martino

Morì.

Il maestro allora--lasciò i libri pel vino.

Divenne ostiere.

Lisa,--dopo quattr'anni, anch'ella

Spirò, mettendo al mondo--una bambina bella

Come un amore, e cui--lasciò erede del nome.

Poesie e novelle in versi · 第 69 / 104 题