Il cuore è un ventilabro--e noi siam mietitori.
Noi seminiam gli affetti a piene mani,
Crediam nelle sementi--che promettono i fiori,
Crediamo nelle messi del domani.
Poscia, giunti nel mezzo--del campo della vita,
Ci volgiamo alle zolle fecondate;
Non crediam più: speriamo;--speriam la via fiorita;
Vogliam mietere i fiori e le derrate.
Ahimè!... Da pochi semi--la pianta si matura!
Di molti sterpi la campagna è piena!
E un popolo d'arbusti,--spossati dall'arsura,
Chinan la testa sulla gialla arena!
Noi moriam, seminando--la fede e la speranza,
Raccogliendo la noja e l'amarezza,
Ai giovani invidiando--la inutile esultanza...
E pur bramando lunga la vecchiezza!
Il cuore è un ventilàbro--e noi siam mietitori;
Noi guardiamo le zolle fecondate
E le troviam coperte--di spine e di dolori
O da compianti cippi funestate.