PER UNA SUICIDA

Una bionda fanciulla innamorata

Dal terzo piano si gettò stasera.

L'han raccolta piangendo ed è spirata!

Domani i preti, colla stola nera,

Com'è costume, a prenderla verranno

Recitando la solita preghiera;

Domani tutti il nome suo sapranno,

E morrà nel frasario d'un giornale

Questa epopëa d'un immenso affanno!

Poveretta!... La veste nuzïale

L'attendeva coll'alba!... Ella ha voluto

Mutare in epitaffio un madrigale!

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Un tempo, anch'io, giovinetto inesperto,

Credea nei libri di legger la vita,

E non vedea che sterile deserto!

E rivivea la fantasia romita

In epoche lontano; in mezzo a gente

Che incancellabil orma avea scolpita.

E tutti mi diceano amaramente:

"Che noi non siam che un popol di fantasmi;

"Che i nostri affetti son ceneri spente;

"Che son svaniti amori ed entusiasmi;

"E che i lampi e i profumi eran mutati

"In fosforo volgare ed in mïasmi!"

Ed io discesi nei trivii affollati,

Non recando nè fedi nè illusioni,

Arido figlio di padri annojati.

Ma l'impeto fatal delle canzoni

Tacitamente palpitar mi fea!

Ed io, passando fra i tristi e fra i buoni,

Fra lo splendore d'una eterna idea

E le tenebre folte, il mar solcando

Degli eventi, che intorno a me fremea,

L'oltraggio fatto a noi dissi esecrando;

E nella notte altrui trovai l'aurora;

E risi e piansi anch'io; e lagrimando

La strofa mi sgorgò calda e sonora;

E ritrovai la fede e la speranza,

Perché m'accorsi che si vive ancora!

Sì!... Si vive! Si lagrima! Si danza!

Come un dì! Come sempre! E infin che luce

Avrà il sole ed i fiori avran fraganza,

Questo dramma, ora lieto ed ora truce,

In cui tutti abbiam parte, ed è la vita,

E che un'ignota man scrive e conduce,

Palpiterà di passione infinita,

Miscêla arcana d'ombra e di splendore!

E tu eterna starai (lampa romita,

Oppure incendio divampante) Amore!

Ottobre 1876.

Poesie e novelle in versi · 第 34 / 104 题