_Un punto del programma di filosofia dei nuovi_ Licei scientifici
_riguarda appunto la storia della scienza. A questa esigenza credo
risponda non indegnamente il presente volumetto._
_Quale per me sia stata la difficoltà della trattazione, tutti gli
insegnanti di materie filosofiche e storiche capiranno, e mi saranno_
(_ne sono sicuro_) _assai grati per i resultati raggiunti. Essa
consisteva nella insufficente conoscenza — per definizione! — del_
contenuto _scientifico della materia, di cui occorreva esporre lo
svolgimento secolare. Questa conoscenza ho dovuto, meglio che mi è
stato possibile, conquistare_ ex novo. _Taluno potrà forse giudicare
troppo estesa la narrazione assegnata alla scienza greca. Se così
egli pensasse, voglia credere che ciò è avvenuto ad intenzione.
Il valore della scienza greca, nella storia del pensiero umano, è
incalcolabile, come sa chi vi si accosta da vicino, e io non potrei
meglio scagionarmi dall’ipotetico appunto se non adoperando le parole
di uno dei massimi storici della filosofia — il Windelband —:_ «Se poi
qui sembri assegnata all’antichità una parte considerevole dell’opera,
ciò è dipeso dal convincimento che, per una comprensione storica della
nostra esistenza intellettuale, l’elaborazione dei concetti, raggiunta
e data dallo spirito greco, nella natura e nella vita umana, _è più,
importante di tutto ciò che d’allora in poi è stato pensato_».
_Compio il mio dovere, ringraziando il professore_ DIONISIO GAMBIOLI,
_uno dei pochi studiosi italiani di storia delle scienze, dell’aiuto
che mi ha pôrto nella revisione di questo lavoro._