Cermenati Ulisse--Del Vecchio Enrico--Invernizzi Pietro--Seneci
Arnaldo--Zavattari Pietro.
__I giornalisti che assistevano ai processi.__
Foto: 1 Prof. Nicoletti, _stenografo_
2 Tedeschi
3 L. L. Bevacqua
4 Avv. D. Archinti
5 Dott. Giuseppe Bolognesi
6 Italo Bianchi
7 Ing. Giovanni Biadene
8 Cav. Leopoldo Bignami
9 A. G. Bianchi.
I giornalisti non sono ammessi ai Tribunali militari che muniti della
tessera, rilasciata dal Comando del terzo Corpo d'armata. Ne copio una
per conservare il documento:
«_Milano, addì 22 maggio 1898._
«Si autorizza il signor Tal dei Tali ad assistere alle udienze del
Tribunale di Guerra nei locali di S. Angelo e Castello Sforzesco, con
facoltà di redigere i resoconti dei processi.
«Si avverte che il resoconto dei processi dovrà essere puramente
oggettivo¹ e sarà presentato per il visto al R. Commissariato, via
Brera 15.
¹ L'essere oggettivo non voleva dire niente. La cancellatura veniva
fatta tutte le volte che l'Autorità lo credeva conveniente. Potrei
citare gli episodi delle cancellature.
«Una copia del giornale nel quale sarà stampato il resoconto dovrà
essere spedita al R. Commissariato.
«_Per il R. Commissario_
«IL COLONNELLO RAGNI.»
Conosco quasi tutti i _reporters_ al nostro processo. Il più vecchio è
probabilmente Leopoldo Bignami, qui per la _Stampa_ di Torino. Quando
scriveva per il _Pungolo_ di Leone Fortis era fegatoso e io lo
chiamavo un latrinista della penna. Adesso mi pare si sia modificato.
Non voglio offendere nessuno. Ma credo che il più illustre tra loro
sia l'A. G. Bianchi, del _Corriere della Sera_. Da semplice _reporter_
di fatti cittadini è diventato uno dei più distinti scrittori di
criminologia. Tra i molti suoi libri, conosco il _Mondo criminale
italiano_, scritto con Ferrero e Sighele, e il _Romanzo di un
delinquente nato_. Pochi possono aspirare al suo avvenire. La bontà di
Giuseppe Bolognesi è proverbiale. È la testa dell'_Associazione
lombarda dei giornalisti_. Le ha dedicato più tempo che tutti i
giornalisti presi assieme. Se volete vederlo in collera, toccategli la
sua istituzione. È cronista della _Lombardia_ (ora del _Tempo_) da
quindici anni. Qui al Tribunale rappresenta il _Popolo Romano_,
L'_Adige_, il _Resto del Carlino_ e la _Nazione_. Non conosco l'avv.
cav. Usigli della _Gazzetta di Venezia_, il giornale più forcaiolo
d'Italia. Mi si dice che l'Usigli, assistendo al processo, da
mangia-giornalisti sia diventato uno dei difensori degli imputati. Non
ho modo di constatarlo. Vedo là in fondo il professore di stenografia
Nicoletti che lavora senza alzare gli occhi. È lui che stenografa,
parola per parola, tutto il processo per i _Tribunali_ divenuti
quotidiani. Il redattore capo della _Perseveranza_ è il cav. Bignami.
Non so se sia lui che abbia scritto certi trafiletti e certi articoli
della _Perseveranza_. So che qui è considerato un lebbroso. Non c'è
alcuno, neppure l'Usigli o il Moschino della _Tribuna_, che gli
rivolga la parola. Lo si punisce coll'ostracismo. Gli è toccato sedere
al tavolo dell'ispettore di questura. Se non è lui l'autore delle
delazioni, doveva rinunciare al posto. Diamine, non si vive di solo
pane. Mi dicono che il resoconto della _Perseveranza_ lo faccia l'avv.
Coridori e con una fedeltà che non trovate nelle altre colonne del
giornale. Il secondo dei fotografati è il Tedeschi della _Provincia di
Brescia_. L'Italo Bianchi è il cronista della _Sera_. È alto e magro
più di ogni altro cronista milanese e lo si vede in mezzo agli
avvenimenti cittadini come un affamato di notizie. È buono e gli si
vuol bene. Ci sono parecchi caricaturisti, ma non conosco che il
Biadene. È un ingegnere che si è innamorato del giornalismo. Ha la
matita pronta e la penna che illustra le sue illustrazioni. Come
caricaturista non ha ancora trovato la testa che lo faccia diventare
celebre. Gould, caricaturando quella di Gladstone, è diventato famoso
in una mattina. Non ricordo il nome dell'artista che è diventato
mondiale coi tre capelli di Bismark. Al processo il Biadene
rappresenta i _Tribunali_.
Vedo anche l'avv. Valdata, direttore di questo giornale. È il
giornalista più coraggioso di queste giornate bestiali. È stato
chiamato al Comando più d'una volta ed è stato minacciato della
soppressione e del bavaglio due volte. Ma il direttore non è scappato
e i _Tribunali_, fino all'ultimo momento della serie quotidiana e, più
tardi, nei numeri della serie settimanale, non hanno mai cessato di
mantenersi indipendenti e di far sentire ai Tribunali di guerra che
razza di zibaldoni erano le loro sentenze.
La _Lombardia_ mi ha fatto l'effetto di una vecchia sdentata. Non ha
più sangue indosso. Il suo redattore al processo è l'avv. Desiderio
Archinti. Quegli che gli è vicino è l'avv. Raspi, redattore del
_Commercio_. So che è liberale. Ma non so dire l'atteggiamento del suo
giornale, perchè non ho modo di leggerlo. L'altro in fondo è il
Bevacqua, un buon ragazzo, ma un po' presuntuoso. Rappresenta la
_Provincia di Como_ ed è il critico teatrale del giornale _La Sera_.