[1] Holyday, vuole dire in lingua Inglese _giorno di congedo_, o _di
vacanza_.
[2] Holyday significa ancora _giorno di festa_.
[3] Moneta d’argento che a quei giorni correva nella Scozia e
nell’Inghilterra.
[4] Nomi poetici, che a quanto è credibile, davano questi due colti
giovani nelle ballate, che componevano in lode delle loro amanti.
[5] Il titolo di _Signoria_ era anche più che quello di _Onore_, e
davasi ai Lordi ed al membri del Parlamento.
[6] _Per la morte di Dio_, esclamazione cui erasi assuefatta la regina
Elisabetta, siccome Enrico IV di Francia all’altra _Ventresaingris_.
[7] Certe citazioni di passi scritturali, siccome certe esclamazioni o
modi di giuramento posti nella bocca di un Sovrano, moverebbero le risa
ai dì nostri. Ma è necessario che il leggitore si riferisca colla mente
ai tempi, cui questo stesso romanzo si riferisce.
[8] Il palagio di Greenwich veramente fu convertito in ospedale pe’
marinai sotto il regno di Guglielmo e di Maria, ed accresciuto indi di
molte fabbriche.
[9] È quasi inutile l’avvertire che questi _Sir_, e questi _Lordi_ non
sono se non se orsi e cani.
[10] Così il Shakespeare chiamava quelle sue Tragedie che erano tolte
dalla storia dell’Inghilterra.
[11] Ciò ne dà a divedere qual fosse allora il gusto della declamazione
in Inghilterra. In Italia almeno, e ai dì nostri, benchè molto scarsi
di buoni attori, non troviamo però buona declamazione quella che a
costo della naturalezza ci fa troppo conoscere la giustezza dei versi.
Il sommo Astigiano ne ha anzi arricchiti d’una poesia che serbando
tutta la sublimità essenziale al verso sciolto, aiuta chi lo recita a
nasconderne la misura.