_=Elena=, =Principe=, =Tommaso=, =Maurizio=, =Gustavo= e
=Fabrizio=._
ELENA. _(appena uscita Silvia, si slancia nelle braccia del Principe)_
Caro zio!... È stata proprio una disgrazia che quella donna sia entrata
nella nostra famiglia!
PRINC. _(abbattuto)_ Basta... basta!... Non devo a lei sola i miei
dolori!... _(a Maurizio, con ansia)_ Ebbene?!... Ottavi ti ha parlato?!
MAUR. Veniamo appunto per questo.
PRINC. _(c. s.)_ E così?!
MAUR. Ciò che propone Ottavi è assurdo!
PRINC. _(con crescente commozione)_ Come?!
MAUR. Sarebbe la rovina della Casa!
PRINC. Una semplice garanzia?!
MAUR. Dopo garantito... bisogna pagare... e... non potendolo...
anderebbero all'asta il palazzo e le ville.... Sarebbe così distrutto il
patrimonio della famiglia!
PRINC. Oh, quale esagerazione!
MAUR. Il pericolo esiste... ed è mio... anzi nostro dovere... di
scongiurarlo.
PRINC. _(maravigliato)_ Facendomi mancare alla parola data?!
MAUR. _(sempre freddo)_ Lei non può dar altro che ciò che ha!... Nessuno
le chiederà di più!
PRINC. Ma è impegnato il nostro onore!
MAUR. L'onore di casa Lanfranchi non ha nulla a che fare con
gl'interessi della Società!... Lei ha fatto fin troppo a sacrificare
somme ingenti a beneficio d'ingordi speculatori... e sarebbe un delitto
consentirle nuove pazzie!
PRINC. _(sempre con grande esaltazione)_ Dunque, tu rifiuti?!
MAUR. Recisamente!
PRINC. Bada!... Il tuo rifiuto può spingermi agli estremi...
_(minaccioso)_ e, con una parola, posso toglierti ogni illusione di
essere, fino da oggi, tu solo il padrone!
MAUR. _(freddissimo, come sempre; e quasi in aria di sfida)_ La dica!
PRINC. _(c. s.)_ Posso, volendo, vendere tutto ciò che ho comperato da
me... affittare il palazzo... le ville... Posso privarti, fin che vivo,
del lusso e del fasto... che sono il tuo solo orgoglio!
MAUR. _(c. s.)_ Lo faccia, se lo crede!... ma sarà tutta _sua_...
esclusivamente _sua_... la responsabilità di questo nuovo scandolo!...
Io non sarò mai complice della rovina di mio figlio... e della mia
Casa... per salvare un'impresa di pazze speculazioni edilizie, che ho
sempre disapprovato!
PRINC. _(fremente d'ira e di commozione, a Fabrizio)_ E tu, che hai
promosso queste speculazioni... e sei stato il _cattivo genio_ della
Società.., cosa rispondi!?
FABR. _(freddamente)_ Come Maurizio!
PRINC. _(con iscoppio d'ira)_ Ah, siete d'accordo oggi.... e per la
prima volta?!... D'accordo, contro vostro padre!
GUST. _(insinuante)_ Ma... hanno ragione!
PRINC. _(con ira)_ Tu, taci!
ELENA. _(affettuosamente, insinuante)_ Caro zio, parlano nel suo
interesse... nell'interesse della famiglia!
PRINC. _(con nuovo scoppio d'ira)_ Non ho più una famiglia, io!... Ho
messo tutto il mio cuore... tutta la mia anima... per crearne una che
servisse di esempio agli altri... e proprio da essa ho i maggiori
dolori!
ELENA. _(c. s.)_ No, non parli così!... Lo creda, l'amiamo tutti!
PRINC. _(con forza, svincolandosi da Elena, che gli si è avvicinata come
per abbracciarlo)_ Basta... basta!... non ho più nulla da dirvi!...
Andate pure!... So quello che devo fare!... _(Elena vorrebbe insistere:
gli altri fanno un'azione come per parlare)_ Andate tutti!...
_(spingendo anche Elena)_ Lasciatemi solo!... _(siede, convulso,
abbattuto, sopra una poltrona: — azione degli altri: — Elena si mostra
afflitta; Gustavo contrariato; Maurizio e Fabrizio freddi: — tutti
via)_. — _(Pausa)_. — _(Il Principe, scotendosi, a Tommaso)_ Hai
sentito!?... E sono i miei figli!!
TOMM. _(insinuante)_ E lei esita ancora?!
PRINC. No, non esito più!... Va' subito dal notajo.... Sarai tu _il
liquidatore dell'onore di Casa Lanfranchi_!... Vendi tutto quello che
puoi vendere... affitta palazzi e ville.... cava danaro da tutto per
soddisfare a' miei impegni d'onore!... Provino anche loro la tutela di
un amministratore avaro!... Io anderò lontano... in cerca di oblio...
_(con sarcasmo, convulso)_ E, sta' tranquillo... cercherò di vivere
lungamente per punirli del loro egoismo!... _(dopo una pausa)_ E poichè
tutto crolla qui... e nobiltà... fierezza... disinteresse... punto di
onore... tradizioni... affetti di famiglia... quanto insomma ha
costituito la forza e l'orgoglio de' nostri avi, sono _=tutte cose
morte=_... fuggirò anch'io, prima di rimanere seppellito sotto le mura
del vecchio palazzo!... Va', va', dal notajo!
_(Azione. — Il Principe fremente, splendido d'ira, è rivolto
al pubblico. — Tommaso, a metà scena, guarda a destra,
glorioso e trionfante. — Dalla porta di destra, s'affaccia
Esther, che sorride a Tommaso, giubilando del comune
trionfo)_.
_(Cala la tela)_