SCENA V.

_=Elena=, =Principe=, =Tommaso=, =Maurizio=, =Gustavo= e

=Fabrizio=._

ELENA. _(appena uscita Silvia, si slancia nelle braccia del Principe)_

Caro zio!... È stata proprio una disgrazia che quella donna sia entrata

nella nostra famiglia!

PRINC. _(abbattuto)_ Basta... basta!... Non devo a lei sola i miei

dolori!... _(a Maurizio, con ansia)_ Ebbene?!... Ottavi ti ha parlato?!

MAUR. Veniamo appunto per questo.

PRINC. _(c. s.)_ E così?!

MAUR. Ciò che propone Ottavi è assurdo!

PRINC. _(con crescente commozione)_ Come?!

MAUR. Sarebbe la rovina della Casa!

PRINC. Una semplice garanzia?!

MAUR. Dopo garantito... bisogna pagare... e... non potendolo...

anderebbero all'asta il palazzo e le ville.... Sarebbe così distrutto il

patrimonio della famiglia!

PRINC. Oh, quale esagerazione!

MAUR. Il pericolo esiste... ed è mio... anzi nostro dovere... di

scongiurarlo.

PRINC. _(maravigliato)_ Facendomi mancare alla parola data?!

MAUR. _(sempre freddo)_ Lei non può dar altro che ciò che ha!... Nessuno

le chiederà di più!

PRINC. Ma è impegnato il nostro onore!

MAUR. L'onore di casa Lanfranchi non ha nulla a che fare con

gl'interessi della Società!... Lei ha fatto fin troppo a sacrificare

somme ingenti a beneficio d'ingordi speculatori... e sarebbe un delitto

consentirle nuove pazzie!

PRINC. _(sempre con grande esaltazione)_ Dunque, tu rifiuti?!

MAUR. Recisamente!

PRINC. Bada!... Il tuo rifiuto può spingermi agli estremi...

_(minaccioso)_ e, con una parola, posso toglierti ogni illusione di

essere, fino da oggi, tu solo il padrone!

MAUR. _(freddissimo, come sempre; e quasi in aria di sfida)_ La dica!

PRINC. _(c. s.)_ Posso, volendo, vendere tutto ciò che ho comperato da

me... affittare il palazzo... le ville... Posso privarti, fin che vivo,

del lusso e del fasto... che sono il tuo solo orgoglio!

MAUR. _(c. s.)_ Lo faccia, se lo crede!... ma sarà tutta _sua_...

esclusivamente _sua_... la responsabilità di questo nuovo scandolo!...

Io non sarò mai complice della rovina di mio figlio... e della mia

Casa... per salvare un'impresa di pazze speculazioni edilizie, che ho

sempre disapprovato!

PRINC. _(fremente d'ira e di commozione, a Fabrizio)_ E tu, che hai

promosso queste speculazioni... e sei stato il _cattivo genio_ della

Società.., cosa rispondi!?

FABR. _(freddamente)_ Come Maurizio!

PRINC. _(con iscoppio d'ira)_ Ah, siete d'accordo oggi.... e per la

prima volta?!... D'accordo, contro vostro padre!

GUST. _(insinuante)_ Ma... hanno ragione!

PRINC. _(con ira)_ Tu, taci!

ELENA. _(affettuosamente, insinuante)_ Caro zio, parlano nel suo

interesse... nell'interesse della famiglia!

PRINC. _(con nuovo scoppio d'ira)_ Non ho più una famiglia, io!... Ho

messo tutto il mio cuore... tutta la mia anima... per crearne una che

servisse di esempio agli altri... e proprio da essa ho i maggiori

dolori!

ELENA. _(c. s.)_ No, non parli così!... Lo creda, l'amiamo tutti!

PRINC. _(con forza, svincolandosi da Elena, che gli si è avvicinata come

per abbracciarlo)_ Basta... basta!... non ho più nulla da dirvi!...

Andate pure!... So quello che devo fare!... _(Elena vorrebbe insistere:

gli altri fanno un'azione come per parlare)_ Andate tutti!...

_(spingendo anche Elena)_ Lasciatemi solo!... _(siede, convulso,

abbattuto, sopra una poltrona: — azione degli altri: — Elena si mostra

afflitta; Gustavo contrariato; Maurizio e Fabrizio freddi: — tutti

via)_. — _(Pausa)_. — _(Il Principe, scotendosi, a Tommaso)_ Hai

sentito!?... E sono i miei figli!!

TOMM. _(insinuante)_ E lei esita ancora?!

PRINC. No, non esito più!... Va' subito dal notajo.... Sarai tu _il

liquidatore dell'onore di Casa Lanfranchi_!... Vendi tutto quello che

puoi vendere... affitta palazzi e ville.... cava danaro da tutto per

soddisfare a' miei impegni d'onore!... Provino anche loro la tutela di

un amministratore avaro!... Io anderò lontano... in cerca di oblio...

_(con sarcasmo, convulso)_ E, sta' tranquillo... cercherò di vivere

lungamente per punirli del loro egoismo!... _(dopo una pausa)_ E poichè

tutto crolla qui... e nobiltà... fierezza... disinteresse... punto di

onore... tradizioni... affetti di famiglia... quanto insomma ha

costituito la forza e l'orgoglio de' nostri avi, sono _=tutte cose

morte=_... fuggirò anch'io, prima di rimanere seppellito sotto le mura

del vecchio palazzo!... Va', va', dal notajo!

_(Azione. — Il Principe fremente, splendido d'ira, è rivolto

al pubblico. — Tommaso, a metà scena, guarda a destra,

glorioso e trionfante. — Dalla porta di destra, s'affaccia

Esther, che sorride a Tommaso, giubilando del comune

trionfo)_.

_(Cala la tela)_

Danza macàbra · 第 57 / 59 题