_=Silvia= e il =Principe=._
PRINC. _(con ira, a stento repressa)_ Disgraziata!... quale scandolo!
SIL. _(abbattuta, affranta, rimane silenziosa, immobile)_.
PRINC. _(c. s.)_ Come avete potuto dimenticare così la vostra dignità...
il vostro nome?... _(pausa)_ Rispondete!
SIL. Lo amavo!
PRINC. E osate anche invocare questo amore in vostra difesa?
SIL. No!
PRINC. E, allora, quale scusa alla vostra colpa?
SIL. Nessuna!... Anzi, non provo che un rimorso... quello di non averlo
seguito!
PRINC. Come?!... come?!
SIL. Sì!... Al momento di lasciar Roma... dove, tra corrotti e
corruttori, non aveva trovato che offese, ingiustizie, dolori, per
tornarsene a New-York, in mezzo a della gente che aveva imparato a
stimarlo e ad amarlo.... egli mi propose di seguirlo.... Là era certo di
trovar lavoro degno di lui... e, col lavoro, la ricchezza e la
gloria!... Mi prometteva così un'esistenza di pace... di amore!... E io
ero determinata a seguirlo!... Sentivo che là... con lui... era la
vita!... Eppure, non ne ebbi il coraggio!.... Egli supplicò...
pianse.... ma invano!... Non ho potuto... non ho avuto coraggio!...
_(dopo una breve pausa)_ Non si è nate e cresciute impunemente in questo
ambiente di debolezze e di viltà... che si chiamano etichetta,
convenienze sociali!... L'energia non è che il risultato di tutta la
nostra natura!... Non si può essere energici, risoluti, una volta sola
nella vita... O si è sempre, o non si è mai!... Forse, io ero nata
forte... ma, nell'ambiente in cui crebbi, la mia indole s'è
paralizzata!... Qualche cosa di guasto, di corrotto, s'infiltra sempre
nel nostro sangue.... non foss'altro, la tenacia con la quale difendiamo
la nostra viltà!... Sì!... io sono stata vile.... vile.... e l'ho
perduto!
PRINC. _(maravigliato)_ Ed è questo il solo sentimento che domina la
vostra anima?!
SIL. Il solo!
PRINC. E non sentite nessun ribrezzo?!
SIL. No!
PRINC. Nemmeno il rimorso di avere spezzato ogni vincolo con la gente
onesta?
SIL. La gente onesta?!... Quale?!
PRINC. Neanche il sarcasmo... il disprezzo del mondo!?
SIL. Oh, il mondo!?... Vi chiederò ancora: quale?!... forse, quello che
m'ha fatta così?... _(con calore crescente, e fremendo)_ Sì!... quando
sono entrata, senza amore, in questa casa, ero ancora buona!... Benchè
poco illusa sulla felicità che potevo attendermi, ero disposta ad amare
mio marito... o, almeno, a essere per lui un'amica sincera!... Senza
grandi ideali... oramai le fanciulle del nostro mondo non ne hanno
più!... ma con quella fierezza, che, spesso, è virtù... Altera, superba
di rappresentare una bella parte... risoluta a prenderla sul serio... e
a essere la dama irriprensibile.... rispettata da tutti!... Cosa ho
trovato qui?!... _(dopo un'altra breve pausa)_ Mio marito non interruppe
neanche per poche settimane le sue tresche con donne da teatro, note a
tutta Roma!... Sino da' primi mesi, io non potevo andare a uno
spettacolo, senza il pericolo che, dal palcoscenico, mi dardeggiasse lo
sguardo di una cantante... o di una ballerina... protetta dal Duca!...
Me ne lagnai con lei... e lei stesso... che è il padre!... rispose alle
mie rimostranze ridendo: — Una donna come me, non deve nemmeno
accorgersi di simili rivali!... _(con ironia convulsa)_ Quelle donne,
che i nostri mariti pagano... non contano... no... nella loro vita!...
Non sono delle amanti... ma degli oggetti di lusso... imposti dalla
condizione sociale... come il tiro a quattro per le corse... e la grande
livrea per i lacchè!... Oh, se il Duca avesse _un'amica_ del nostro
mondo... allora... sì... ci sarebbe offesa... e io avrei ragione di
dolermi! — Così... così, mi ha parlato lei!... E perchè l'offesa ci
fosse, Maurizio scelse l'_amica_ tra le nostre dame.... Sì, una
_parente_... Elena!... E quando io chiesi che le fosse almeno vietata la
porta di questo palazzo... mi si rispose con un rifiuto... per evitare
lo scandolo!... E, ora, con questi esempj... con queste provocazioni...
lei si maraviglia della mia condotta... del mio linguaggio?!
PRINC. Mi maraviglia e mi addolora... perchè vi credeva migliore delle
altre... e speravo che la fierezza della vostra anima, e l'orgoglio del
nome che portate... vi servissero di difesa contro tutte le
seduzioni!... E perchè... sapendoti buona... e avendoti vista
soffrire... avevo fede che non avresti mai fatto piangere gli altri!...
Lo scandolo d'oggi, vedi, m'avvilisce... più di ogni altra sciagura!...
Oh, perchè non hai trovato in te stessa la forza di restare onesta!
SIL. E perchè non mi fu mai parlato così prima d'ora?!
PRINC. _(protestando)_ Ma non ti ho io trattata sempre come mia
figlia?!... Che cosa potevo fare di più?!
SIL. Amarmi... difendermi!... _(dopo una breve pausa)_ Lei mi ha dato
l'appartamento più bello del suo palazzo... non la parte migliore del
suo cuore... che è rimasto a Elena!
PRINC. Non è vero!
SIL. _(continuando)_ Ho avuto tutti i bagliori del grado e della
ricchezza, non un affetto!
PRINC. E tuo figlio?!
SIL. _(scossa)_ Mio figlio!?... Sì!... Ebbene... lo amo!... _(cupa)_ Ma
è il figlio di Maurizio... sicchè non mi spaventa neppure il pensiero
che egli, un giorno, saprà quello che ha fatto sua madre!... _(dopo una
breve pausa)_ Se dovesse crescere in un altro _ambiente_, dove c'è
qualche cosa di vivo... di potente, rabbrividirei al pensarci!... Ma
educato da suo padre... _(con ironia amara)_ dalle facili vittorie che
sorridono sempre agli eredi delle grandi fortune... imparerà ben presto
a disprezzare tutte le donne... e non sarà molto maravigliato se sua
madre....
PRINC. _(con grande vivacità, interrompendola)_ Non dirlo... sarebbe
orribile!
SIL. _(con sincerità)_ E voglia Dio che non avvenga! _(con crescente
commozione)_ Ma se egli, mal vostro grado, crescerà buono... mi
comprenderà... e mi perdonerà!... E dovesse anche disprezzarmi....
ebbene, soffrirei rassegnata il suo disprezzo, per il supremo conforto
di sapere così che non rassomiglia a suo padre!
PRINC. E ora che cosa contate di fare?!
SIL. Parto questa sera!... Mi ritirerò in campagna con mia zia... _(con
accento commosso)_ Non mi vedrà più! _(fa per andarsene)_.
PRINC. _(combattuto, dopo una breve lotta)_. Addio!
_(Silvia s'avvia per uscire dalla porta di sinistra, quando
s'incontra con Maurizio. — Si ferma piena di alterezza)_.