_=Vittorio= e un =Usciere=._
VITT. _(all'alzar della tela, ajutato dall'usciere, mette in ordine
carte e registri. — È molto agitato)_. Porta delle sedie.... C'è
Consiglio... e ricordati di non lasciar entrare i soliti seccatori....
Non annunziarli nemmeno.... non è giornata da visite!
USC. Anche la signora Duchessa?!
VITT. No, per bacco, la signora no!
USC. Va bene: ma con gli appaltatori sarà un affare difficile!... Da
questa mattina vanno in cerca dell'Ingegnere....
VITT. Oggi non può parlare con nessuno.... Lo lascino tranquillo!
USC. L'assemblea è andata proprio male, eh?!
VITT. Malissimo!
USC. _(a bassa voce)_ È vero!... Un gruppo d'azionisti ha fischiato il
Direttore!
VITT. _(con indignazione)_ Già... gli stupidi!... Come se la crisi
l'avesse creata lui!
USC. Il capo-contabile, però, diceva che un po' di colpa ce l'ha anche
il signor Riccardo!
VITT. Ne ha una sola delle colpe, lui!... quella di tenere
degl'impiegati che gli fanno una guerra sordida.
USC. Oh!... _(protestando)_.
VITT. Già... già!... Nell'assemblea c'era chi aveva degli appunti,
forniti dal Contabile, contro la sua relazione!... Oh, se si tira
innanzi... quello là è il primo che salta!... Stava bene col vecchio
Direttore... perchè, con lui, si rubava!... _(battendo con la mano su'
registri)_ Ne hanno fatti insieme de' pasticci!... Ma verrà fuori tutto!
USC. E per noi... crede che ci sia pericolo?!
VITT. Io non so nulla... ma quando si ha la coscienza netta... caschi
anche il mondo... poco importa!
USE. Ma il pane?!... Io sono sempre stato un galantuomo... e lei può
dirgli....