_=Maurizio=, dalla sinistra; e il =Principe=._
MAUR. _(entrando, molto serio)_. È solo?
PRINC. Sì!... Perchè?
MAUR. Devo parlarle di cosa molto grave!
PRINC. _(con tono scherzoso)_ Oh, che aria solenne!... _(dopo una
pausa)_ Si tratta di danaro?
MAUR. Sì.
PRINC. _(dopo un'altra pausa)_ Il momento non è buono... ma se hai degli
impegni serj!... Sentiamo, che somma ti occorre?
MAUR. Un milione di franchi!
PRINC. _(dando un balzo)_ Un milione!?... Per che farne?!
MAUR. _(serio, e freddamente)_ Voglio restituire a Silvia la sua dote!
PRINC. _(maravigliato)_ La dote... a tua moglie?!
MAUR. Silvia non vuole che sia investita nelle operazioni della nostra
Società....
PRINC. _(di cattivo umore)_. Ci ha pensato troppo tardi!... Quando
ritirai quel danaro, mi diede licenza di impiegarlo nel modo che avrei
creduto migliore!
MAUR. E, ora, ha cambiato idea... e non è dignitoso per noi
contrastarglielo!... Nelle relazioni in cui ci troviamo con lei.... mi
pare umiliante che ella possa accusarci d'aver abusato di un danaro che
le appartiene....
PRINC. _(con vivacità)_. Ha torto!... Saprò persuaderla io stesso che il
suo capitale è garantito... e al sicuro da ogni minaccia!...
MAUR. _(freddo, incisivo)_. Non si tratta di persuadere... ma di
restituire!...
PRINC. _(con impazienza)_. Come?!... Tu dimentichi che siamo costretti a
contrarre degli altri debiti per non far cessare i lavori?!
MAUR. La Banca vi ha aperto un credito!
PRINC. _(c. s.)_. Ma non certo per rimborsare la dote di tua moglie!
MAUR. Se è necessario....
PRINC. _(con grande vivacità)_. Ma è una cosa assurda, mio caro!...
_(vedendo giungere Fabrizio)_. Domandalo a tuo fratello!