TOMM. _(mortificato)_ Signor Marchese....
GUST. Animo... via!... Come vuole che certe cose non le sappia io... io
che sono amatore del genere... come lei!... E anche in questo... non c'è
nulla di male!... Si può metter la mano sul fuoco, che anche il Principe
direbbe così.... Lui che.... ancora alla sua età... malgrado gl'impicci
del famoso quartiere che sta costruendo... malgrado la sua serietà...
lasciamola lì!... Del resto, ognuno ha la propria vocazione... Mio
cugino, per esempio, va matto per i cavalli!... Bisognava vederlo a
Londra... e a Parigi!... Ed è curiosa come le passioni s'appiccicano!...
Anche mia moglie... a star con lui... ha preso la stessa mania!... Di
giorno... nelle scuderie... o alle Corse... di sera, al Circo!
TOMM. _(con malizia)_ Sarà stata una vera penitenza per lei?!
GUST. Oh, per me, di giorno... mi ci pigliavano... ma di sera!... Ah,
quella Parigi!... che città!... che donnine!... C'è mai stato lei?
TOMM. Pur troppo, no!... E... ora... alla mia età!...
GUST. Avesse cent'anni... ci vada prima di morire!
TOMM. _(ridendo)_ Dunque, da quelle parti, signor Marchese, nessuna
scarsità di prodotti?!
GUST. Ah, no!... al contrario!... Ma la ricerca dell'articolo
«Parigi»... per l'esportazione e il consumo interno.... è tanta... che
la merce autentica non ha più prezzo....
TOMM. Ci saranno sempre i prodotti falsificati... per le piccole borse!
GUST. Americane.... spagnuole.... russe.... tedesche.... italiane...
molte italiane!... con etichetta francese, s'intende!... A che
servirebbe, del resto, l'insegnamento di questa lingua nelle nostre
scuole magistrali?... Il Governo, che improvvisa tante maestre... per
non pagarle... almeno apre loro così una... carriera proficua! _(ridono;
poi Tommaso, vedendo entrare Riccardo, saluta e s'allontana, dando
ordini al servo)._