Inno

Chi non provò mai palpito

Finor d’affetto in core,

Doman lo dee dischiudere

Al più fervente amore.

Giunta è la primavera:

Cantiam, che s’apre intera.

In primavera a esistere

Incominciato ha il mondo:

Gli Amori ora s’accordano

In nodo più giocondo;

Melodïosi e belli

S’accoppiano gli augelli.

Dalle carezze, l’albero,

Delle pioggie feconde

Tutto dispiega il nobile

Onor delle sue fronde,

E degli Amor la Madre,

In fra l’ombre leggiadre

De’ bei boschetti splendere

Doman vedrem più bella

Intrecciar i tugurii

Di rami di mortella

E dal suo letto altero

Dione avrà l’impero[151].

Pompei e le sue rovine, Vol. 3 (of 3) · 第 44 / 55 题