Chi non provò mai palpito
Finor d’affetto in core,
Doman lo dee dischiudere
Al più fervente amore.
Giunta è la primavera:
Cantiam, che s’apre intera.
In primavera a esistere
Incominciato ha il mondo:
Gli Amori ora s’accordano
In nodo più giocondo;
Melodïosi e belli
S’accoppiano gli augelli.
Dalle carezze, l’albero,
Delle pioggie feconde
Tutto dispiega il nobile
Onor delle sue fronde,
E degli Amor la Madre,
In fra l’ombre leggiadre
De’ bei boschetti splendere
Doman vedrem più bella
Intrecciar i tugurii
Di rami di mortella
E dal suo letto altero
Dione avrà l’impero[151].