CAPITOLO XLVIII. _Pontefici d'Avignone. — Urbano
V vuole ricondurre la santa sede in
Roma. — Seconda spedizione di Carlo IV
in Italia; è cagione in Pisa della rovina
di Giovanni Agnello, ed in Siena di quella
dei dodici. — Viene scacciato da quest'ultima
città. — Rende la libertà a Lucca._ 1365-1369 _pag._ 3
1362 12 settembre. Morte d'Innocenzo VI.
Gli succede Urbano V 3
1305-1365 Corruzione della corte pontificia in Avignone 5
Gl'Italiani meno superstiziosi degli
altri popoli 6
I Visconti, i tiranni di Romagna ed i Siciliani
disprezzano le scomuniche 8
Propagamento della filosofia d'Aristotile
e di Averroe 9
La religione renduta un mezzo
affatto umano di governo 10
Indipendenza spirituale dei papi
quand'erano perseguitati 12
L'indipendenza de' papi diventati sovrani
fu vantaggiosa ai popoli 13
1305-1365 Apostrofe di Frate Andrea d'Antiochia
a Filippo di Valois 14
L'assoggettamento dei papi alla corte di
Francia eccita le lagnanze di tutta
la cristianità 16
In tempo delle guerre civili i
papi non sono sicuri in Avignone 17
Urbano V dichiara di voler ricondurre
la santa sede a Roma 18
Vani sforzi di questo papa per mettere
in movimento una nuova crociata 19
Vuol pure distruggere le compagnie
di ventura che devastavano l'Italia 19
1366 Preparativi del cardinale Albornoz
per ricevere il papa 20
1367 30 aprile. Urbano V parte da
Avignone per Roma 21
Passa a Genova; guerre civili
di questa repubblica 21
4 giugno. Sbarca a Corneto, ed i Romani
lo riconoscono per loro signore 22
4 agosto. Morte d'Albornoz,
suo carattere, suoi servigi 24
Formidabile lega contro i Visconti tra il papa,
l'imperatore, il re d'Ungheria ed i signori
di Padova, Ferrara e Milano 25
1368 Maggio. Galeazzo Visconti fa sposare
sua figlia a Lionello, figlio del
re d'Inghilterra 26
1368 5 maggio. Ingresso di Carlo IV
in Italia con una forte armata 27
Tratta coi Visconti e congeda la sua armata 28
S'avanza verso la Toscana e tratta coi Lucchesi 29
5 settembre. Nel suo ingresso in Lucca, il
signore di Pisa, Giovanni Agnello, si rompe
una coscia, e quest'accidente fa ribellare
i Pisani 30
Carlo IV vuole approfittare delle
turbolenze di Siena 32
1355-1368 Governo tirannico dei dodici di Siena 32
2 settembre. I dodici ingannati dai nobili,
ch'essi eccitavano a prendere le armi gli
uni contro gli altri 33
Carlo IV manda Malatesta Unghero
per essere suo vicario a Siena 35
Sedizione del popolo; nuova forma
data al governo di Siena 36
L'imperatore contrasta ai Fiorentini
il possesso delle terre dell'impero 37
Passa a Roma, e dà al papa
molte testimonianze di rispetto 38
22 dicembre. Nuove turbolenze in Siena
in occasione del ritorno dell'imperatore 39
1369 18 gennajo. Carlo IV vuole adoperare
la forza contro i Sienesi 40
Le sue truppe sono battute, ed egli
resta a discrezione del popolo 41
Spavento ed umiliazione dell'imperatore 43
Fine delle turbolenze di Siena
dopo la ritirata dell'imperatore 45
Carlo IV non ardisce entrare in Pisa,
trovandosi questa città in armi 45
24 febbrajo. I Gambacorti richiamati a Pisa 47
Moderazione di Pietro Gambacorti che
diventa capo della repubblica 48
I Raspanti ed i Tedeschi scacciati
dalla porta dei Lioni 50
L'imperatore vende la pace ai
Fiorentini ed ai Pisani 51
6 aprile. Rende ai Lucchesi la
libertà per duecento mila fiorini 52
6 giugno. Accorda ai Lucchesi nuovi privilegi 53
5 luglio. Parte alla volta della Germania 54
1370 Aprile. I Lucchesi, avendo pagate le
contribuzioni promesse all'imperatore,
ricuperano la libertà 55
1314-1370 Bella costanza de' Lucchesi durante
la loro servitù 55
1370 Nuova organizzazione data alla loro repubblica 56
Spianano la fortezza, ed istituiscono una
festa in memoria della ricuperata libertà 57
CAPITOLO XLIX. _Intraprese di Barnabò sopra
la Toscana. — Gregorio XI attacca i Visconti;
tenta di sorprendere la repubblica
di Firenze sua alleata; i Fiorentini dichiarano
la guerra al papa, e fanno ribellare
tutte le città dello stato ecclesiastico._ 1369-1378 59
1369 Giovanni Paleologo imperatore d'Oriente
a Roma, ai piedi del papa 60
1370 23 novembre. La città di Perugia
sottomessa alla santa sede 61
1369 Samminiato si pone sotto la protezione
di Barnabò 63
1370 3 gennajo. Samminiato assediato
e preso dai Fiorentini 64
1369 Il papa scomunica Barnabò, il quale fa
mangiare ai legati le bolle di scomunica 64
1370 Urbano V torna di settembre in Avignone,
e vi muore il 19 di dicembre 66
20 maggio. Tentativo di Giovanni Acuto
per sorprendere Pisa colla scalata 66
1370 Firenze fa la pace con Barnabò dietro la
notizia della morte del papa 68
Discordia in Firenze tra gli Albizzi ed i Ricci 69
1371 I capi di queste due famiglie esclusi
per cinque anni dal governo 72
1370 31 dicembre. Gregorio XI, nipote di Clemente
VI, succede ad Urbano V 72
1371 Barnabò riprende la guerra contro la Chiesa 73
I Fiorentini diffidano del papa,
e ricusano la di lui alleanza 74
1372-1373 Guerra de' Visconti colla Chiesa 75
1374 6 giugno. Tregua d'un anno
conchiusa tra le potenze 77
Il legato di Bologna vuole approfittarne
per sorprendere i Fiorentini 77
Ambizione ed avarizia de' legati
francesi della corte di Avignone 79
1375 24 giugno. Giovanni Acuto entra in Toscana
per bruciare le messi 79
Il legato protesta di non avere
mandato l'Acuto contro i Fiorentini 80
I Fiorentini comprano la ritirata d'Acuto 82
Il legato di Perugia rende più
odioso il governo della Chiesa 83
1375 I Fiorentini risolvono di muover
guerra alla Chiesa 84
Lega colle repubbliche di Siena,
Lucca, Arezzo e Pisa 85
Lo stendardo della libertà mandato
ai sudditi della Chiesa 87
Ribellione generale negli stati della Chiesa 86
1376 5 febbrajo. I Fiorentini citati al concistoro
vengono difesi da Tomaso Barbadori 88
Condanna de' Fiorentini; protesta del Barbadori 90
I Fiorentini cercano di sollevare
Bologna contro il papa 91
19 marzo. Rivoluzione di Bologna
eseguita da Taddeo degli Azzoguidi 92
20 marzo. La repubblica di Bologna
ricupera la libertà 93
1376 29 marzo. Gli abitanti di Faenza uccisi
dall'armata della Chiesa 94
La compagnia de' Bretoni viene
assoldata dalla Chiesa 96
Roberto di Ginevra coi Brettoni attacca
Bologna, difesa da Rodolfo di Camerino 98
Feroci minacce di Roberto di Ginevra 99
1377 1.º febbrajo. Gli abitanti di Cesena uccisi
per ordine di Roberto, cardinale di Ginevra 101
1377 La repubblica romana alleata dei Fiorentini 102
Lettera degli otto della guerra
ai banderali di Roma 103
17 gennajo. Gregorio XI torna a Roma ma
non vi esercita la sovranità 106
Giovanni Acuto passa al servigio de'
Fiorentini, mentre che Rodolfo di
Camerino gli abbandona 107
Negoziazioni di pace cominciate senza
buon successo da S. Catarina da Siena 109
I Fiorentini disprezzano l'interdetto,
e fanno riaprire tutte le chiese 111
Agosto. I Bolognesi si staccano dalla lega,
e fanno separata pace col papa 112
1378 Si apre in Sarzana un congresso per la pace 113
27 marzo. Il papa muore impensatamente
di mal di pietra, ed il congresso si scioglie 114
CAPITOLO L. _Grande scisma d'occidente. Congiura
de' Ciompi in Firenze. — La regina
Giovanna spogliata del regno da Carlo
di Durazzo._ 1378-1381 116
La morte di Gregorio XI cambia
il sistema della politica d'Italia 116
1378 7 aprile. Quali cardinali entrarono in conclave 118
1378 Due fazioni contrarie nel conclave;
i Limosini ed i Francesi 121
Il popolo di Roma domanda un papa romano 122
Deputazione dei banderali al conclave
per chiedere un papa romano 123
Il cardinale Pietro Corsini loro
risponde con fermezza 125
I Limosini risolvono di eleggere una delle
loro creature, l'arcivescovo di Bari 126
Il cardinale di Limoges propone
in conclave l'arcivescovo di Bari 128
8 aprile. Viene eletto a maggiorità di suffragi 128
I cardinali non osano annunziare
tale elezione al popolo 129
9 aprile. L'elezione del papa partecipata
ai banderali ed al popolo 131
L'arcivescovo di Bari accetta l'elezione,
e prende il nome di Urbano VI 132
Legalità di tale elezione 133
Carattere di Urbano VI, sua imprudenza,
suo orgoglio e suo impetuoso carattere 134
I cardinali ricusano di abbandonare Anagni
per recarsi a Tivoli, ove il papa vuol
villeggiare nell'estate 136
1378 Tutti i malcontenti si uniscono ai cardinali,
e la compagnia de' Bretoni entra ai loro
servigi 137
I cardinali pensano di dare un
coadjutore al papa 138
9 agosto. Dichiarano vacante la santa sede
ed illegale l'elezione di Urbano VI 139
20 settembre. I cardinali francesi eleggono
papa Roberto di Ginevra, che prende il
nome di Clemente VII 140
Urbano VI soscrive la pace colla
repubblica fiorentina 141
La più violenta di tutte le rivoluzioni
di Firenze scoppia nello stesso tempo
che lo scisma della Chiesa 143
1372-1378 Contesa tra i Ricci e gli Albizzi 144
1378 Il partito degli Albizzi pensa a scacciare
colle armi i suoi nemici dalla città 145
Maggio. Salvestro dei Medici, eletto
gonfaloniere, riunisce il partito che
avevano formato i Ricci 146
Salvestro si appella al popolo
dell'opposizione del collegio 147
Benedetto Alberti chiama il popolo alle armi 148
Una legge favorevole ai Ghibellini ed ai
plebei viene accettata forzatamente 149
1378 I corpi de' mestieri si adunano per chiedere
nuove riforme delle leggi 150
Opposizione tra le arti maggiori e le minori 151
Le case dei capi del partito degli Albizzi
sono svaligiate e bruciate 153
Nuove concessioni accordate al popolo
dal governo 154
1.º luglio. Luigi Guicciardini
nuovo gonfaloniere 154
Nuove pretese del partito ghibellino
e de' plebei 155
Discorso di Luigi Guicciardini
per calmare il popolo 156
Movimenti sediziosi della più infima classe
dei cittadini, i Ciompi 158
Alcuni delinquenti gl'incoraggiano al saccheggio 159
La signoria fa arrestare Simoncino
Buggiggatti, capo dei sediziosi 161
21 luglio. I Ciompi prendono
le armi per liberarlo, o vendicarlo 162
S'impadroniscono del gonfalone di giustizia,
e bruciano molte case 163
Armano diversi cittadini cavalieri 164
Loro smoderate pretese 165
Tutte le loro domande accordate dai consigli 167
1378 I priori spaventati fuggono dal palazzo 168
Michele di Lando, cardatore di lana,
tiene il gonfalone di giustizia 169
Viene dal popolo proclamato gonfaloniere 169
Dimette tutti gli antichi magistrati
e muta la costituzione 170
Il popolo, scontento di Michele di Lando,
si aduna a santa Maria Novella 171
Michele di Lando ferisce i deputati che gli
sono mandati, e li fa porre in catene 172
Michele di Lando si apparecchia
a resistere ai Ciompi 173
Combatte contro di loro nella
pubblica piazza, e li rompe 173
Il partito degli Alberti e dei Medici
raccoglie i frutti della rivoluzione 175
Rivoluzioni in altre parti d'Italia:
Galeazzo Visconti muore il 4 di agosto 175
29 novembre. Morte di Carlo IV a Praga.
Gli succede il figliuolo Wencislao 176
1379 Una sollevazione in Napoli sforza
Clemente VII ad abbandonare l'Italia 177
Carlo di Durazzo, erede naturale di Giovanni
di Napoli, allevato in Ungheria 178
1379 Urbano VI persuade Carlo ad
attaccare Giovanna 179
Negoziati di Carlo di Durazzo
colla repubblica fiorentina 179
Congiure contro la repubblica, nelle quali
prendono parte i generali di Carlo 180
I capi del partito degli Albizzi
arrestati e tradotti in giudizio 181
I giudici non trovano motivi per condannarli 181
Il popolo furibondo domanda il loro supplicio 182
Gl'imputati si accusano essi medesimi
preferendo il supplicio ai furori del
popolo; sono decapitati 184
1380 Urbano VI dichiara deposta la regina Giovanna 186
29 giugno. Giovanna adotta Luigi d'Angiò
per suo figlio e successore 187
Giannuzzo di Salerno attraversa la Toscana
coll'armata di Carlo di Durazzo 188
14 settembre. Arezzo vien dato a
Carlo di Durazzo 189
1381 Carlo di Durazzo riceve dal papa l'investitura
di Napoli, e prende il nome di Carlo III 189
Estrema debolezza della regina
e del suo partito 190
16 luglio. Carlo III entra in
Napoli senza aver combattuto 192
1381 20 agosto. La regina è costretta
d'arrendersi al nipote 192
1382 12 maggio. Questi la fa morire soffocata
sotto un letto di piume 193
Inquietudine dei Fiorentini per
l'innalzamento di Carlo 193
Arroganza di Giorgio Scali e di Tomaso Strozzi 195
Benedetto Alberti si dichiara contro di loro 196
13 gennajo. Sedizione eccitata dallo Scali
e dallo Strozzi per liberare un loro cliente 197
Irritamento del popolo. Giorgio
Scali perisce sul patibolo 198
21 gennajo. Trionfo delle arti maggiori e
del partito guelfo sopra il popolo 199
1382-1387 Rigore del nuovo governo. Esilia
Michele di Lando 200
Benedetto Alberti, esiliato, muore a Rodi 201
1374 18 luglio. Morte del Petrarca 203
1375 21 dicembre. Morte del Boccaccio 203
Coluccio Salutati e Leonardo
Bruno detto l'Aretino 204
CAPITOLO LI. _Affari dell'Oriente. — Guerra
di Genova in Cipro. — Quarta guerra
tra Venezia e Genova; presa e ripresa di
Chiozza; pace di Torino._ 1372-1381 205
Le repubbliche marittime isolate dell'Italia
non si occupano che del Levante 205
1355-1391 Tutte le greche province dell'Asia
conquistate dai Turchi 207
Giovanni Paleologo fa abbacinare
il figlio ed il nipote 208
I Genovesi di Galata si fanno
protettori de' principi abbacinati 209
I principi promettono Tenedo ai Genovesi;
il loro padre cede la stessa isola
ai Veneziani 210
1372 Rivalità dei Genovesi e dei Veneziani in Cipro 212
Uccisione dei Genovesi fatta dai Ciprioti 213
1373 Vittorie e moderazione di Damiano
Cataneo in Cipro 213
10 ottobre. L'isola di Cipro conquistata
da' Genovesi, e renduta feudataria 214
Alleanza del re di Cipro con Barnabò
Visconti per vendicarsi dei Genovesi 216
1356-1372 Odio dei Veneziani contro Francesco
da Carrara, signore di Padova 218
1372-1373 Guerra di Francesco da Carrara contro
Venezia; egli viene umiliato 218
Alleanza di Francesco da Carrara col re
d'Ungheria e coi Genovesi contro Venezia 219
1378 Barnabò Visconti fa attaccare i
Genovesi per terra 220
Luglio. Battaglia navale d'Anzio tra
Vettore Pisani e Luigi del Fiesco 222
1378 I Genovesi attaccati a Famagosta
dal re di Cipro e dai Veneziani 223
1379 29 maggio. Vettore Pisani disfatto
in faccia a Pola da Luciano Doria 225
Fortificazioni delle lagune dalla
banda del mare, dette l'Aggere o Arzere 226
Pietro Doria, ammiraglio genovese, attacca
il canale, ossia porto di Chiozza 228
16 agosto. I Genovesi occupano Chiozza 229
1379 Spavento de' Veneziani, domandano la pace 230
Pietro Doria ricusa la pace ai Veneziani 231
I Veneziani rendono la libertà a Vettore
Pisani, e gli danno il comando della flotta 233
Vantaggi di Carlo Zeno, ammiraglio
de' Veneziani, in Levante 235
Carlo Zeno viene richiamato in patria 236
Il gran consiglio offre la nobiltà per
prezzo delle volontarie contribuzioni 237
Una nuova flotta si arma e si
esercita sotto Vettor Pisani 238
23 dicembre. Il doge Andrea
Contarini attacca Chiozza 239
1379 Il canale di Chiozza chiuso per
accidente ai Genovesi 240
Vettor Pisani blocca i Genovesi
all'apertura del Brondolo 242
Critica situazione degli assedianti
e degli assediati 243
1380 1.º gennajo. Carlo Zeno giugne colla sua
flotta in soccorso della patria 244
Vettor Pisani chiude i Genovesi
nell'isola di Chiozza 245
Modo di adoperare l'artiglieria a que' tempi 245
22 gennajo. Pietro Doria, l'ammiraglio
genovese, viene ucciso da un colpo
di bombarda 246
I Genovesi tentano di tagliar
l'argine con un canale 246
19 febbrajo. Carlo Zeno sbarca nell'isola
di Chiozza, e chiude i Genovesi in città 247
Matteo Maruffo mandato da Genova nel golfo
con una nuova flotta 249
6 giugno. Si affaccia al porto di Chiozza,
ed i Veneziani ricusano la battaglia 250
15 giugno. I Genovesi tentano di fuggire
sui battelli, vengono sorpresi e bruciati
i battelli 251
21 giugno. Sono costretti di arrendersi
a discrezione 252
Conquiste di Matteo Maruffo nel
golfo; morte di Vettor Pisani 253
1381 Negoziazioni di pace senza effetto 254
2 maggio. Treviso venduto dai
Veneziani a Leopoldo d'Austria 255
8 agosto. Pace di Torino tra i due popoli
marittimi, ed i loro alleati 256
CAPITOLO LII. _Rivoluzioni di Genova, di
Napoli, del regno d'Ungheria. — Conquiste
dei Veneziani in Oriente. — Potenza
di Giovan Galeazzo Visconti. — Ruina
delle case della Scala e di Carrara._ 1382-1388 258
Potenza spiegata dai Genovesi
nella guerra di Chiozza 258
Fu cagione del suo indebolimento
e della sua servitù 260
1356-1378 Nuova aristocrazia formatasi in
Genova tra i plebei 260
1363-1378 Rivalità di Gabriele Adorno e
di Domenico di Campo Fregoso 261
1378-1383 Niccola di Guarco, doge in tempo
della guerra di Chiozza 262
1383 19 marzo. Sedizione contro Niccola
di Guarco; tutte le fazioni si uniscono
contro di lui 264
1384-1390 Antoniotto Adorno doge di Genova 265
1382-1384 Guerre tra Luigi I d'Angiò e Carlo III
di Durazzo per il possedimento del
regno di Napoli 266
1384 10 ottobre. Morte di Luigi d'Angiò
a Biseglio nella terra di Bari 268
1383-1385 Contese di Carlo III con Urbano VI 269
1384 Urbano assediato dall'armata del
re nel castello di Nocera 270
1385 Fugge da Nocera e si ritira a Genova 271
Crudeltà d'Urbano verso i suoi cardinali 273
1382 11 settembre. Morte del re Luigi
d'Ungheria, sua figlia gli succede 274
1385 4 settembre. Carlo di Durazzo chiamato
in Ungheria lascia il governo di Napoli
a sua moglie Margarita 276
1386 Febbrajo. Carlo assassinato in
presenza delle due regine 277
Rivalità di Luigi II d'Angiò
e di Ladislao di Durazzo 278
La morte di Carlo III vendicato
contro le due regine d'Ungheria 279
1387 4 giugno. I Veneziani fanno restituire
la libertà a Maria regina d'Ungheria,
che sposa Sigismondo, marchese di Brandeburgo 280
Indebolimento della corona di
Ungheria, nuovo re di Rascia 281
1387 L'isola di Corfù, Durazzo, Argo
e Napoli si danno ai Veneziani 282
I Veneziani vogliono vendicarsi
di Francesco da Carrara 283
1386 Muovono contro di lui Antonio
della Scala, signore di Verona 284
25 giugno. Battaglia delle Brentelle,
rotta dell'armata veronese 285
1387 11 marzo. Battaglia di Castagnaro, ove i
Veronesi vengono nuovamente disfatti 287
Giovanni Galeazzo era succeduto,
il 4 agosto 1378, a suo padre Galeazzo 288
Il 6 maggio del 1385 aveva arrestato suo
zio Barnabò, ed occupati i di lui stati 289
19 aprile. Francesco da Carrara accetta
l'alleanza di Giovanni Galeazzo Visconti 291
18 ottobre. Verona presa da Giovanni Galeazzo.
Il della Scala fugge a Venezia 292
Giovanni Galeazzo occupa pure Vicenza, e non
la cede secondo le convenzioni a Francesco
Carrara 293
1388 Giovanni Galeazzo propone la sua alleanza
ai Veneziani per ispogliare il Carrara 294
Malcontento del popolo di Padova
contro il suo signore 296
1388 Francesco da Carrara abdica la signoria a
favore di suo figliuolo Francesco Novello 297
29 giugno. Giovanni Galeazzo manda una
diffida a Francesco Novello 299
I Padovani ricusano di difendere
il loro signore 300
23 novembre. Francesco Novello cede Padova
a Jacopo del Verme, e s'incammina alla
corte di Giovanni Galeazzo 301
Francesco il vecchio cede pure
la fortezza di Treviso 302
Giovanni Galeazzo non mantiene i salvacondotti
dati ai Carrara e li ritiene in prigione 302
CAPITOLO LIII. _Rivoluzioni nelle repubbliche
toscane; intrighi di Giovanni Galeazzo. — Francesco
da Carrara fugge a Firenze, e
persuade questa repubblica a muovere guerra
al Visconti. Conduce in Italia un'armata
tedesca, e ricupera la signoria di
Padova._ 1388-1390 304
Imprudenza dei Veneziani nel permettere
l'ingrandimento di Giovanni Galeazzo 304
La Chiesa non poteva più far
argine alla potenza de' Visconti 305
1389 9 novembre. Morte di Urbano VI.
Gli succede Bonifacio IX 306
Le case di Savoja, di Monferrato, dei Gonzaga
e d'Este dipendenti da Giovanni Galeazzo 307
Gli altri stati d'Europa tutti deboli e divisi 309
Ambizione e carattere di Giovanni Galeazzo 311
1384-1389 Gelosia delle città libere di Toscana
contro i Fiorentini 312
1384 La città d'Arezzo venduta ai Fiorentini
il 17 novembre del 1384, mentre i Sienesi
desideravano di conquistarla 314
1385 L'oligarchia artigiana dei riformatori
scacciata da Siena il 24 marzo 1385 315
1388 Turbolenze a Montepulciano, nelle quali
intervengono i Fiorentini contro i Sienesi 316
I Sienesi irritati offrono di darsi a Giovanni
Galeazzo che non gli accetta 317
Tentativi di Giovanni Galeazzo
per occupare Pisa 318
1389 Cospirano in Bologna a favore
di Giovanni Galeazzo 319
Ottobre. Trattato di pace e di alleanza
conchiuso coll'intervento del Gambacorti 320
Nuovi intrighi di Giovanni Galeazzo, suoi
tentativi sopra Samminiato, Cortona e Perugia 321
Seduce Giacomo d'Appiano confidente di Pietro
Gambacorti di Pisa 322
1389 Fuga di Francesco Novello da Carrara 323
Giovanni Galeazzo, dopo avergli dato
Cortazzone presso Asti, aveva voluto
farlo assassinare 323
Marzo. Carrara fugge colla moglie,
e passa in Avignone 325
S'incammina colla moglie lungo la riviera
di Genova per entrare in Toscana 326
Dovunque viene minacciato ed inseguito 327
Pietro Gambacorti non ardisce riceverlo in Pisa 329
La signoria di Firenze s'astiene
con lui da ogni relazione ministeriale 330
Va a Bologna per eccitare questa repubblica
contro Giovanni Galeazzo 331
I Fiorentini l'incaricano di condurre dalla
Germania un'armata contro Giovanni Galeazzo 331
Carrara chiede soccorsi al duca di Baviera
ed al conte di Segna 333
Si pone in cammino per andare nella Rascia
e nella Bosnia, quando è richiamato
dai Fiorentini 334
1390 Giovanni Galeazzo ed i suoi alleati dichiarano
la guerra a Firenze ed a Bologna 335
1390 Apparecchi de' Fiorentini per difendersi 337
Le armate del Visconti occupano tutte le
frontiere della Toscana 339
Francesco da Carrara si presenta
alle frontiere del padovano 341
Gli abitanti della campagna prendono
per lui le armi 341
Il 19 giugno entra in Padova
pel letto della Brenta 343
Gli si danno tutte le fortezze
di Padova e del territorio 344
I Veronesi si ribellano contro Giovanni
Galeazzo, ma sono sottomessi di nuovo 344
1.º agosto. Il duca Stefano di Baviera
giugne a Padova colla sua armata 345
CAPITOLO LIV. _Disfatta del conte d'Armagnacco
alleato dei Fiorentini. — Bella ritirata
di Giovanni Acuto; pace di Genova. — Uccisione
dei Gambacorti in Pisa. — Protezione
accordata dai Fiorentini a Francesco
di Gonzaga ed a Niccolò III d'Este.
L'imperatore Wencislao accorda a Giovanni
Galeazzo il titolo di duca di Milano._ 1390-1395 347
Francesco da Carrara sorpassa l'aspettazione
dei Fiorentini. Non vi corrispondono i loro
alleati di Germania 348
1390 Il duca di Baviera ricusa di agire, e torna
in Germania senza combattere 349
1390 30 ottobre. Il marchese d'Este costretto ad
unirsi ai Fiorentini 350
Domande di Giovanni Galeazzo
alla repubblica di Siena 351
I Malavolti e gli amici della libertà uccisi
o esiliati da Siena 352
1391 I Fiorentini invitano il conte d'Armagnacco
a combattere contro Giovanni Galeazzo 355
Giovanni Acuto si avanza fino nella Ghiara
d'Adda, e minaccia Milano 356
Luglio. Il conte d'Armagnacco entra in Lombardia 357
Provoca Giacomo del Verme chiuso in Alessandria 357
25 luglio. È battuto, fatto prigioniero,
e muore poco dopo 358
Pericolo di Giovanni Acuto avviluppato
nella Ghiara d'Adda 360
Ottiene un vantaggio a Paterno sopra Jacopo
del Verme, e passa l'Oglio ed il Mincio 361
Viene chiuso nella valle Veronese
tra l'Adige ed il Po 362
Giacomo del Verme rompe le dighe dell'Adige
ed inonda il piano 362
Acuto attraversa il piano inondato
ed esce a Castebaldo 364
1391 Jacopo del Verme porta la guerra in Toscana,
e vi trova l'Acuto 365
Proposizioni di pace fatte da Antoniotto
Adorno 366
1392 28 gennajo. Condizioni della pace
dettate dagli arbitri a Genova 367
Francesco da Carrara cerca l'alleanza
dei Veneziani 369
Nuove pratiche di Giovan Galeazzo in Toscana 370
Sua perfidia verso Francesco di Gonzaga,
e risentimento di questi 371
3 settembre. Nuova lega tra i Guelfi
firmata ad istanza del Gonzaga 372
Seguito degl'intrighi di Giovan Galeazzo a Pisa 373
Congiura di Jacopo d'Appiano contro Pietro
Gambacorti, suo benefattore 375
21 ottobre. Pietro Gambacorti assalito ed
ucciso coi suoi figliuoli da Jacopo di Appiano 377
Le case de' suoi partigiani abbandonate al
saccheggio. Jacopo d'Appiano tiranno di Pisa 378
1390-1393 Guerre civili a Perugia tra i Guelfi
ed i Ghibellini 379
1393 30 luglio. Uccisione di Pandolfo Baglioni e
dei Ghibellini di Perugia 380
1393 Sollevazione in Firenze contro gli Albizzi,
che non serve che a consolidare il loro potere 381
Giovanni Galeazzo intraprende
a deviare il Mincio di Mantova 383
Francesco Gonzaga chiede l'assistenza
dei Fiorentini 383
Il Mincio rompe i lavori di Giovan Galeazzo 384
31 Luglio. Morte d'Alberto d'Este; guerra
civile in Ferrara tra i suoi eredi 385
1394 16 marzo. Morte di Giovanni Acuto 386
Il marchese d'Este vuole far assassinare
suo cugino; ma viene ingannato da Giovanni
da Barbiano, incaricato di tale assassinio 387
Wencislao si offre per danaro
di muovere guerra al Visconti 388
1395 1.º maggio. Erige in ducato Milano e la sua
diocesi, e ne investe Giovanni Galeazzo 389
Conseguenza di tale infeudazione per il
diritto pubblico e per la pace d'Italia 391
Avventure di Carlo Montanini
e d'Anselmo Salimbeni 392
CAPITOLO LV. _I Genovesi si danno al re di
Francia. — Tentativo di Giovanni Galeazzo
sopra Samminiato; si rinnova la guerra. — Disfatta
dei Milanesi a Governolo;
tregua. — Gherardo d'Appiano vende Pisa
a Giovan Galeazzo. — Siena e Perugia si
danno pure a lui._ 1396-1399 398
Spossamento dei Genovesi dopo
la guerra di Chiozza 398
Molti partiti che si facevano
guerra in questa repubblica 399
1390-1394 Dieci rivoluzioni in Genova e dieci dogi
che si soppiantano l'uno l'altro 400
I marinai, clienti delle famiglie borghesi 401
Carattere d'Antoniotto Adorno 402
Sua alleanza con Giovanni Galeazzo 403
Adorno, ingannato da Giovan Galeazzo, si
accosta al re di Francia 405
1396 25 ottobre. Genova si dà a Carlo VI, re di
Francia, conservando i suoi privilegi 406
1396-1398 Nuove guerre civili. Morte d'Antoniotto Adorno 407
Smisurata ambizione di Giovanni Galeazzo
unita ad una somma timidità 408
Malgrado l'abituale sua falsità molti
lasciavansi tuttavia ingannare
dalle sue parole 409
I soli Fiorentini ardiscono di giudicarlo,
e di opporsi ai suoi disegni 410
1396-1398 Maso degli Albizzi alla testa del governo;
esilio di Donato Acciajuoli 412
Le compagnie di ventura hanno
mezzo soldo da Giovanni Galeazzo 413
I Fiorentini vogliono imitarne la politica
e torna a loro danno 413
1396 29 settembre. Alleanza dei Fiorentini
col re di Francia 414
Resta senza effetto per la battaglia
di Nicopoli 416
1397 Alberico da Barbiano entra in
Toscana senza dichiarazione di guerra 417
17 marzo. Attentato di Mangiadori per
togliere Samminiato ai Fiorentini 418
Gli abitanti di Samminiato scacciano
i congiurati, e conservano la loro
città alla repubblica 419
I Fiorentini dichiarano la guerra
a Giovan Galeazzo 421
Alberico da Barbiano guasta la Val d'Arno 422
31 marzo. Giovanni Galeazzo attacca
Francesco Gonzaga senza dichiarazione
di guerra 423
14 luglio. La sua armata penetra
nel _serraglio_ di Mantova 424
1397 I Fiorentini spediscono soccorsi al Gonzaga 425
28 agosto. L'armata e la flotta
milanesi disfatte a Governolo 426
1398 11 maggio. Tregua di dieci anni garantita
dai Veneziani 427
1397 4 agosto. Congiura dei Medici, Ricci, Spini
ec., contro Maso Albizzi 428
Trama del Visconti per togliere
Pisa a Jacopo d'Appiano 430
1398 2 gennajo. I milanesi tentano di occupare
le fortezze di Pisa e sono respinti 430
Giovanni Galeazzo abbandona i congiurati
ed applaude al loro gastigo 432
5 settembre. Morte di Jacopo d'Appiano.
Gli succede Gherardo suo figliuolo 433
Gherardo acconsente di vendere
Pisa a Giovan Galeazzo 434
Suppliche dei Pisani a Gherardo
perchè loro renda la libertà 434
1399 Febbrajo. Giovanni Galeazzo prende possesso
di Pisa. Origine del principato di Piombino 436
I conti di Poppi e gli Ubertini
dichiaransi pel Visconti 437
1393-1399 Rivoluzioni di Perugia; condottieri
usciti da questa provincia 437
1393-1399 Braccio di Montone e Biordo dei Michelotti 438
1398 10 marzo. Congiura contro Biordo. Viene ucciso 440
I congiurati costretti a fuggire.
Ceccolino succede a Biordo 441
1399 I Fiorentini riconciliano Perugia col papa,
e prestano danaro a questa città 442
Giovanni Galeazzo fa saccheggiare dagli
avventurieri gli stati di Perugia e di Siena 443
Debolezza ed anarchia di Siena 444
11 novembre. Si dà al duca di Milano 445
1400 21 gennajo. Perugia si dà pure al duca di Milano 445
Gran numero d'alleati perduti dai Fiorentini 446
Caduta dello spirito di libertà in Italia 447
CAPITOLO LVI. _Processioni de' penitenti bianchi. — Paolo
Guinigi si rende padrone
della signoria di Lucca. — Guerre civili
a Bologna; Giovanni Bentivoglio usurpa
l'autorità sovrana. — Deposizione di Wencislao;
Roberto di Baviera, suo successore,
attacca senza profitto Giovanni Galeazzo.
Questi si rende padrone di Bologna; muore
improvvisamente._ 1399-1402 449
Stato deplorabile di tutta la Cristianità 449
1399 5 luglio. Arrivo a Genova dei penitenti bianchi 451
1399 Le processioni genovesi comunicano questa
divozione a Lucca ed a Pisa 452
Inquietudine di Lazzaro Guinigi,
capo del governo di Lucca 453
Processioni dei Fiorentini 454
Il papa condanna le processioni
de' penitenti bianchi 455
Congiura contro Lazzaro Guinigi. È assassinato 456
1400 Paolo Guinigi prende parte in un'altra congiura 458
14 ottobre. È dichiarato capitano
della città e della milizia 459
La città d'Assisi passa sotto il
dominio di Giovan Galeazzo 460
Congiura a Firenze dei Ricci, Alberti e Medici 461
1398-1400 Rivalità in Bologna de' Gozzadini e
de' Zambeccari 462
Moderazione di Carlo Zambeccari, egli rialza
il partito Maltraversa 462
Perdona ai Gozzadini e Bentivogli suoi nemici 464
Morte dello Zambeccari; richiamo de'
suoi avversarj 464
1400 Giovanni Bentivoglio si separa da Nanne
Gozzadini 465
1401 27 febbrajo. Bentivoglio occupa il palazzo
pubblico, e si fa proclamare signore 467
Francesco di Gonzaga e Niccolò d'Este
abbandonano l'alleanza dei Fiorentini 468
1401 Caduta dell'autorità imperiale in Germania 469
Wencislao oggetto del pubblico disprezzo 471
1400 20 agosto. Wencislao deposto;
è nominato Roberto suo successore 471
1401 30 gennajo. Ambasciatori di Roberto a Firenze 473
I Fiorentini si legano con Roberto
contro Galeazzo 474
Apparecchi di Giovan Galeazzo
per resistere a Roberto 476
21 ottobre. Gl'imperiali battuti dagl'Italiani 478
Leopoldo d'Austria e l'arcivescovo di Colonia
abbandonano l'imperatore 479
Nuove negoziazioni dell'imperatore
coi Fiorentini 480
Ambidue ricorrono alla mediazione
de' Veneziani 481
1402 Giovanni Galeazzo attacca Giovan Bentivoglio,
signore di Bologna 482
15 aprile. L'imperatore Roberto
torna in Germania 484
I Fiorentini soccorrono Giovanni Bentivoglio 484
26 giugno. Il Bentivoglio disfatto
a Casalecchio 485
1402 Bologna abbandonata ai Milanesi;
è posto a morte il Bentivoglio 486
1402 Giovanni Galeazzo fa chiudere tutte le
strade al commercio di Firenze 488
Cattivo stato dei Fiorentini 489
3 settembre. Giovanni Galeazzo muore di peste 489