[8] Il culto dei Sardi per la barba è espresso nel proverbio: _homine
de paga barba, homine de paga proe_; uomo di poca barba uomo di poco
valore.
[9] È fatto costante questo che là dove il terreno è più fertile, dove
un immegliamento nella coltura sarebbe più possibile e proficuo, ivi il
terreno è frazionato in parti infinitesimali. Migliaia di appezzamenti
non rappresentano che la estensione di poche are. La smania del
frazionamento è giunta a tal punto che in alcuni comuni poche are
di terreno, ove sorgono due piante appartengono a tre distinti
proprietari: uno, cioè, possiede il suolo, ed altri due una pianta
ciascuno; altrove in una estensione ristrettissima di terreno vignato
sonovi quattro o cinque proprietari, ciascuno dei quali non possiede
che pochi ceppi di vite. _Sulle condizioni della Sardegna. Osservazioni
e Proposte del Comitato Popolare di Cagliari alla Commissione
Parlamentare d’inchiesta_ pag. 6.
[10] Noi non abbiamo voluto rubare il mestiere ai filologi, ma cogliere
soltanto nelle poesie popolari sarde una parte dello spirito dei
nostri isolani, e perciò non siamo entrati in questioni di lingua.
Convien però ricordare che la Sardegna ha tre dialetti principali;
il _meridionale_ parlato in Cagliari, Iglesias, Tortoli, Oristano, da
quanti insomma vivono da Spartivento al Belvi; il _centrale_ parlato
in Logudoro (e detto quindi loguderese) da Gennargentu fino al Limbara;
e il _settentrionale_ che è parlato dai Sardi di Sassari e di Gallura.
Vedi GIOVANNI SPANO, _Vocabolario Sardo-Italiano_, Cagliari 1851.
[11] Avere il panno vale avere il premio, vincere; ed è preso dai
Berberi che danno ai cavalli vincitori nella corsa un pezzo di broccato
o di panno.
[12] Pietro Cherchi, il Demodoco sardo, come mi scrive quell’adorabile
uomo che è il Canonico Spano, era un prodigio di memoria. Sagrestano,
serviva la messa, suonava le campane; conosceva tutti per nome;
distingueva al tatto le monete ed anche i colori. Poeta, componeva e
improvvisava nella sua città versi che spezzavano il cuore.
[13] TOMMASO PISCHEDDA. _Canti popolari dei classici poeti sardi
tradotti ed illustrati_. Sassari, 1854, pag. 183.
[14] CHEIRASCO. _Sulle condizioni igieniche della Sardegna_. Cagliari
1865. — EFISIO MASSA e GIOVANNI MASNATA. _Memoria sull’intemperia
di Sardegna_, presentata al signor Governatore della Provincia di
Cagliari, ecc.
[15] _Sulle condizioni della Sardegna. Osservazioni e proposte
del Comitato popolare di Cagliari alla Commissione Parlamentare
d’inchiesta_, pag. 9
[16] Op. citata pag. 16.
[17] Tigrinto Bistonio. Elogi del porco, Canto 11.
[18] È nota la _porchetta_ che al 24 agosto dai magistrati bolognesi
distribuivasi alla ciurmaglia bolognese, appellata _birichinaglia_, e
gli individui della medesima _birichini_. La porchetta bolognese ebbe
origine da un fatto accaduto in Faenza nel 1281. Tigrinto Bistonio,
parlando della porchetta bolognese e della birichinaglia, dice
italianamente:
_Ciurmaglia_ BERETTINA in quantità.