TAVOLA CRONOLOGICA DEL TOMO II

CAPITOLO VII. _Ambizione dei Milanesi; loro

conquiste in Lombardia nella prima metà

del secolo XII. — Regni di Lottario III e

di Corrado II. — Rivoluzione di Roma._

1110-1152 _pag._ 3

_Anno_

Stanchezza dei due partiti dell'impero

e della Chiesa. _ivi_

Il governo municipale della città si

rinforza sotto il regno d'Enrico IV 4

Rivalità di Milano e di Pavia 5

1100-1107 Guerre tra le città alleate delle due

metropoli _ivi_

1107-1111 I Milanesi attaccano e distruggono Lodi 8

1118 I Milanesi attaccano Como 9

Motivi religiosi e politici di tale guerra 10

Battaglia sul monte Baradello 12

1119 Lega formata dai Milanesi contro i Comaschi 15

Descrizione della città di Como _ivi_

1118-1127 Assedio di Como che dura dieci anni 16

1125-1126 I Comaschi oppressi dal numero de' loro nemici 18

1127 I Milanesi attaccano le mura di Como 20

Disperata difesa dei Comaschi _ivi_

Si ritirano nel castello di Vico 21

Capitolano 22

1129 Guerra de' Milanesi contro Cremona 23

1125 Enrico V muore senza figli _ivi_

Rivalità tra le due case guelfa e

ghibellina in Germania _ivi_

Lottario II, duca di Sassonia, alleato

de' Guelfi eletto imperatore 25

1127 Corrado III di Franconia della casa di

Hohenstauffen eletto imperatore del

partito opposto de' Ghibellini 26

1128 I Milanesi si dichiarano per Corrado III

che passa in Italia _ivi_

1127-1132 Guerra civile vilmente sostenuta 27

1133 4 giugno. Lottario II coronato dal papa in Roma 28

1130-1139 Scisma d'Innocenzo II, ed Anacleto II _ivi_

1130 Civil guerra in Roma tra i due papi 31

1134 I due fratelli d'Hohenstauffen si

sottomettono a Lottario 32

1136 Seconda spedizione di Lottario in Italia _ivi_

1137 Il 3 dicembre. Morte di Lottario nelle

montagne di Trento 33

1139 Predicazioni repubblicane di Arnaldo da

Brescia _ivi_

Amicizia d'Arnaldo da Brescia e di Abaelardo 34

Arnaldo perseguitato si rifugia nel vescovado

di Costanza 35

1140-1141 Guerra dei Romani contro Tivoli 36

1143 I Romani rivoltati contro Innocenzo II

ristabiliscono il senato 38

1144 Governo di Roma. Un patrizio e cinquantasei

senatori 39

Le torri dei partigiani del papa atterrate 40

Lettere del senato a Corrado III eletto

imperatore 41

L'imperatore rifiuta di rispondere al senato

di Roma 42

1145 Lucio II volendo abolire il senato viene ucciso 43

Eugenio III approva la costituzione del senato 44

Arnaldo da Brescia chiamato a Roma viene

ricevuto trionfante _ivi_

1143-1152 Nuova forma ch'egli dà alla costituzione

romana _ivi_

CAPITOLO VIII. _Federico Barbarossa imperatore. — Sua

prima spedizione contro le città d'Italia._

1152-1155 48

1152 Morte di Corrado III eletto imperatore

il 15 febbrajo 48

Suo nipote Federico Barbarossa eletto suo

successore 49

Severità inflessibile di Federico 50

Federico chiamato dal papa in Italia 52

S'impegna in tale spedizione nella dieta di

Vurtzbourg 53

1153 Presentansi alla dieta di Costanza due

Lodigiani _ivi_

Federico ordina ai Milanesi di rimetterlo

in libertà 54

Sdegno dei Milanesi nell'udire quest'ordine 55

Lagnanze di Pavia e Cremona contro i Milanesi 56

1154 Federico entra in Lombardia, ed apre i Comizj

in Roncaglia nel mese di ottobre 57

Ascolta le accuse contro Chieri, Asti e Milano 58

Conduce la sua armata dalla parte di Novara 59

Saccheggio e distruzione di Rosate 61

I Milanesi puniscono il loro console per la

collera di Federico 62

Cercano invano di calmarlo _ivi_

Federico abbrucia il ponte del Ticino e

distrugge Trecate e Galiate 63

1155 Abbandona all'incendio Chieri ed Asti 65

Intraprende il 13 febbrajo l'assedio di Tortona 65

I Milanesi soccorrono Tortona 66

Federico condanna a morte i prigionieri quali

ribelli 67

Fa corrompere l'acqua degli assediati 68

Tortona s'arrende, e gli abitanti vanno a Milano 69

Federico s'incammina verso Roma 70

Papa Adriano IV aveva posto Roma sotto

l'interdetto, per allontanarne Arnaldo 71

Federico si fa dare Arnaldo, che consegna

al papa, che lo fa morire 72

Federico sforzato a tenere la staffa al papa 73

Rimanda con disprezzo i deputati del senato

di Roma 75

Fa occupare dalla cavalleria la città leonina _ivi_

Vien coronato in Vaticano senz'entrare in Roma 76

Batte le milizie romane poi si ritira a Tivoli 77

Passa nel ducato di Spoleti, e ne abbrucia la

capitale 78

Nulla osa intraprendere contro Guglielmo I

succeduto a Ruggero di Napoli morto in

febbrajo 1153 80

Federico licenzia l'armata in Ancona _ivi_

Si sottrae a stento all'imboscata dei

Veronesi e rientra in Baviera 81

CAPITOLO IX. _Continuazione della guerra di

Federico Barbarossa colle città lombarde. — Primo

assedio di Milano, assedio di Cremona,

presa e ruina di Milano._

1155-1162 83

1155 I Milanesi rifabbricano Tortona _ivi_

1156 Puniscono i loro vicini dichiaratisi per

l'imperatore 84

Il principe Roberto di Capoa perisce in prigione 86

Papa Adriano si riconcilia col re Guglielmo 87

1157 Offende l'imperatore colle sue orgogliose pretese 88

Federico annuncia una seconda discesa in Italia 90

1158 Assemblea dell'armata dell'imperatore ad Ulma 91

I Milanesi vogliono forzare i Lodigiani a

giurar loro fedeltà 92

Questi per non prestarsi lasciano le loro borgate 93

Federico sottomette Brescia _ivi_

Leggi militari intorno alla disciplina

dell'armata 94

Passa l'Adda e s'impadronisce di Cassano,

Trezzo, Melegnano 97

Rifabbrica Lodi quattro miglia distante dal

vecchio 98

Conduce la sua armata sotto Milano 99

Sortite dei Milanesi 100

Assedio e presa dell'Arco dei Romani 101

Barbarie dei soldati pavesi e cremonesi 102

Il conte di Biandrate si offre ai Milanesi

per trattare la pace 103

Vantaggiose condizioni ottenute dall'imperatore 105

Seconda dieta a Roncaglia 108

Il clero ed i legisti d'Italia partigiani

del despotismo 109

Federico si fa attribuire dalla dieta tutte

le regalie 110

La dieta gli dà il diritto di creare i giudici 112

Istituzione dei podestà _ivi_

Il diritto di guerra privata tolto alle città 113

La città di Piacenza condannata 114

Federico domanda la Corsica e la Sardegna _ivi_

1159 Federico viola il trattato conchiuso coi

Milanesi 116

I Milanesi s'impadroniscono di Trezzo 117

Federico mette Milano al bando dell'impero 118

Contese di Federico con papa Adriano _ivi_

Coraggio dei Milanesi 120

Federico guasta il territorio di Milano 121

Intraprende il 4 luglio l'assedio di Crema 122

I Milanesi mandano soccorso ai Cremaschi 123

Crudeltà di Federico contro i Cremaschi _ivi_

Ne attacca gli ostaggi alle macchine 124

Lunga resistenza dei Cremaschi 126

1160 Gli assedianti prendono le mura esteriori

di Crema 128

Capitolazione de' Cremaschi il 22 gennajo 130

1159 Settembre. Morte d'Adriano IV. Scisma

d'Alessandro III e di Vittore III 131

Federico, favorevole a Vittore, è

scomunicato da Alessandro 132

1160 Federico licenzia l'armata e si riduce

alla piccola guerra 134

Combattimento di Cassano favorevole ai Milanesi 135

1161 Combattimento di Bulchignano collo stesso esito 157

Una nuova armata tedesca s'unisce a Federico,

che abbrucia la messe dei Milanesi _ivi_

Intraprende il blocco di Milano 139

1162 I Milanesi forzati dalla fame a capitolare 140

Si rendono a discrezione il primo marzo _ivi_

Portano a Federico tutti i loro stendardi,

e gli danno giuramento di fedeltà 141

Federico fa sortire il 16 marzo tutti gli

abitanti dalla città 143

Ordina il 25 marzo di spianare Milano.

Esecuzione di tale sentenza _ivi_

CAPITOLO X. _Oppressione dell'Italia. — Lega

lombarda e sua resistenza all'imperatore. — Fondazione

d'Alessandria._

1162-1168 145

1162 Federico riceve a Pavia le felicitazioni

dei principi _ivi_

Compassione eccitata dagli emigrati milanesi 147

Le città già rivali gli danno asilo _ivi_

Terrore di tutti gl'Italiani. Sommissione

de' Genovesi 148

Federico riconcilia i Pisani ed i Genovesi 150

1163 I feudatarj pisani in Sardegna ricorrono

all'imperatore 152

1164 Barisone, giudice d'Arborea, accetta il

titolo di re 153

Opposizione dei consoli pisani al nuovo

titolo _ivi_

Barisone viene arrestato per debiti dai

Genovesi 155

La guerra tra Pisa e Genova si rinnova per

le cose della Sardegna 156

1165-1169 Guerre civili a Genova _ivi_

1169 Conciliazione delle parti in un'assemblea 157

1163 Federico fa demolire le mura di Tortona 159

1164 I podestà dell'imperatore opprimono le province 160

I Milanesi domandano grazia all'imperatore 161

Malcontento dei Veronesi _ivi_

Confederazione di Verona, Vicenza, Padova

e Treviso 162

Federico torna in Germania a rifare l'armata 163

Vi è trattenuto da una guerra 164

1165 I Romani si sottomettono ad Alessandro III,

che torna in Roma 165

1166 Morte di Guglielmo il malvagio re di Napoli.

Gli succede Guglielmo il buono 166

L'imperatore rientra in Italia alla fine

d'autunno 167

1167 Marcia verso l'Italia meridionale 168

Dieta dei deputati delle città a Pontida per

trattare della comune difesa _ivi_

27 aprile. I Milanesi ricondotti nella città,

e rifatte le loro mura 170

I Cremonesi vogliono far entrare nella lega

i Lodigiani 172

Vengonvi costretti colle armi 174

Quindici città s'impegnano nella lega lombarda 175

Alleanza di Manuele Comneno con Ancona _ivi_

Il conte di Tuscolo batte le milizie romane 177

Federico si presenta in faccia alla città

leonina 177

I suoi soldati mettono il fuoco alla chiesa di

santa Maria in Campo Santo 178

Papa Alessandro III fugge da Roma 179

I Romani trattano coll'imperatore _ivi_

Un'epidemia si manifesta nell'armata tedesca 180

Federico obbligato di ritirarsi col resto

dell'armata 182

In una dieta a Pavia sfida la lega lombarda 184

La lega s'impegna di scacciar l'imperatore

d'Italia _ivi_

1168 Federico fugge segretamente d'Italia 186

Nuovi confederati ingrossano la lega 187

La lega prende a fabbricare Alessandria _ivi_

CAPITOLO XI. _Natura della lega lombarda. — Guerre

dell'arcivescovo Cristiano luogotenente

dell'imperatore contro le città libere. — Assedio

d'Ancona. — Federico respinto sotto Alessandria,

battuto a Legnano, tregua di Venezia, pace di Costanza._

1168-1183 191

Prosperità della lega lombarda _ivi_

Vero momento per istabilire il governo

federativo 192

I Lombardi non ebbero l'idea di questo governo 195

Condizioni della loro alleanza 196

1168-1171 L'imperatore tenta di disunire gli alleati 198

1171 Manda in Toscana l'arcivescovo Cristiano _ivi_

Alleanze de' Pisani coll'imperatore d'Oriente 199

1172 L'arcivescovo vuol pure il pacificatore di

Toscana 200

1173 Fa imprigionare i consoli di Pisa e Fiorenza 201

Forma un'armata di Sienesi, Pistolesi e Lucchesi 202

Nel primo anno fa la guerra in Toscana _ivi_

1174 Conduce la sua armata sotto Ancona 203

L'assedia di concerto coi Veneziani 204

Gli assediati mancano di viveri 206

Eroismo di Stamura 207

Un vecchio impedisce agli Anconitani

d'arrendersi 209

Gli Anconitani mandano a domandar soccorsi

in Romagna 211

Generosità d'una dama d'Ancona 212

Un'armata romagnola ne fa levare l'assedio 213

Federico rientra in Italia in ottobre 215

Forza Asti a sottomettersi _ivi_

Intraprende l'assedio d'Alessandria 216

Lo continua per quattro mesi d'inverno 217

1175 La dieta de' Lombardi a Modena leva un'armata

per soccorrere Alessandria 218

Federico, durante una tregua, tenta sorprenderla 219

Leva l'assedio e marcia verso Pavia _ivi_

L'incontrano i Lombardi e per rispetto non

lo attaccano 220

Conferenza per la pace e sospensione d'armi 221

L'imperatore eccita sospetti nella lega 222

1175 I legati del papa vanno a Pavia da Federico 223

Romponsi i trattati e ricomincia la guerra 225

Cristiano attacca i Bolognesi _ivi_

1176 Federico riceve il soccorso di una nuova armata 226

Preparativi de' Milanesi per difendersi 227

Vittoria de' Milanesi a Legnano 228

Federico abbandonato cerca di far pace 231

Manda ambasciatori a chiederla ad

Alessandro III _ivi_

Il papa promette di venire al congresso

lombardo 232

L'imperatore trova partigiani tra i Lombardi _ivi_

Cremona e Tortona segnano la pace 233

1177 Il papa e gli ambasciatori di Napoli arrivano

a Venezia 235

Discussioni intorno al luogo delle conferenze 236

Si sceglie Venezia 237

Pretensioni delle città 238

Pretensioni dell'imperatore 239

Condotta ambigua del papa 242

Propone una tregua di più anni _ivi_

La tregua vien segnata il 6 luglio _ivi_

Federico ricevuto in Venezia, e riconciliato

col papa 245

1178 Il papa tornato a Roma si riconcilia col senato 246

1178-1183 Trattati per una pace definitiva 247

1183 Defezione di Tortona e di Alessandria 248

Dieta a Costanza per trattare la pace 250

Trattato di Costanza il 25 giugno 1183 251

CAPITOLO XII. _Ultimi anni di Federico

Barbarossa. — Enrico VI suo figlio riunisce all'impero

il regno delle due Sicilie. — Torbidi eccitati nelle

repubbliche italiane dalla nobiltà._

1183-1200 255

Le dissensioni civili compresse in tempo di

guerra si rinnovano dopo la pace nelle

città libere _ivi_

1183 I Milanesi cambiano la costituzione 258

Prime gelosie tra i nobili ed il popolo 260

Costituzione di Bologna 261

Nuove leggi nelle altre repubbliche 263

1183-1197 Rapida successione de' sovrani in quindici

secoli 264

1184 Ritorno pacifico di Federico in Italia 267

Fa sposare l'erede dei re di Sicilia ad Enrico 268

Decadimento del regno delle Due Sicilie 270

Federico per averlo mantiene la pace in Italia 272

1187 Gerusalemme presa da Saladino il 2 ottobre 274

1187 Terza crociata 275

Gl'Italiani vi s'impegnano con calore 276

1188 Pace de' Cristiani per far guerra a

gl'infedeli _ivi_

1189 Federico prende la croce 278

1190 S'annega nel fiume Salef in Armenia 279

Enrico VI paragonato a suo padre 280

1189 Guglielmo II muore a Palermo 281

1190 Tancredi, figlio naturale di Ruggero, gli

succede _ivi_

Enrico VI cerca ajuto dai Genovesi e dai

Pisani per conquistare la Sicilia 282

È forzato a fuggire, e sua moglie è fatta

prigioniera 283

1194 Morte di Tancredi e di suo figlio 284

Gli succede Enrico VI e si rende odioso

ai popoli _ivi_

1197 Muore improvvisamente l'otto settembre 285

Gli succede Federico II di quattr'anni _ivi_

1191 Guerra tra Brescia e Cremona 286

Vittoria de' Bresciani sui Cremonesi 288

1198-1199 Guerra tra Parma e Piacenza 289

Potenza dei Gentiluomini della Venezia 290

Fortezze nell'interno delle città 292

Discordia tra i gentiluomini 293

Potere dei podestà nelle città 294

L'elezione dei podestà divisa spesso tra due

famiglie rivali 295

Casa da Romano nella Marca Trivigiana 297

Inimicizia d'Ezzelino e di Tisolino 298

1194 Ezzelino II in guerra con Vicenza 299

Nascita d'Ezzelino III 300

1197 Seconda guerra d'Ezzelino II con Vicenza 301

1198 Si riconcilia con Vicenza e si disgusta

con Padova 302

Antico patrimonio dei marchesi d'Este 303

Obizzo d'Este sposa la figlia d'Adelaide

di Ferrara 305

1180-1220 Guerre civili a Ferrara 306

Le repubbliche transpadane sottomettono

i nobili 307

1192-1193 Gerardo Scannabecchi, pretore di Bologna 308

1200 Guerra civile a Brescia tra i nobili ed

il popolo 310

CAPITOLO XIII. _Pontificato d'Innocenzo

III. — Stabilimento del potere temporale della

Chiesa. — Abbassamento del partito ghibellino._

1197-1216 313

Preponderanza del partito imperiale sotto

Enrico VI 315

1197 Innocenzo III eletto papa di 37 anni 316

Rivalità fra due contendenti al trono imperiale 318

1192 Il senatore in Roma sostituito al senato 320

1197 Innocenzo III ne limita l'autorità 321

1207 Attribuzioni del senatore fissate nel 1207 322

1197 Innocenzo III ordina ai suoi cardinali di

togliere ai generali d'Enrico VI le

province loro infeudate 324

Tutte le città dichiaransi per il papa 325

Lega Guelfa di Toscana sotto la protezione

del papa 326

Costituzione di questa lega 327

Fedeltà all'impero della repubblica di Pisa 329

Innocenzo III reclama la tutela di Federico II 331

1198 Fa la guerra al generale Marcovaldo 332

Debolezza del papa in Sicilia, sua potenza

altrove 333

Gualtieri, conte di Brienna, reclama la

sua eredità 335

1205 Gualtieri ucciso in una battaglia coi Tedeschi 336

1206 Ottone IV battuto da Filippo. Il papa tratta

con questo 337

1208 Assassinio di Filippo. Enrico IV riconosciuto

imperatore 338

1209 Viene in Italia a prendere la corona imperiale 339

Vuole riconciliare i nobili della Marca

Trivigiana 341

Ezzelino II sfida Azzo VI d'Este; lo stesso

fa Salinguerra 343

Riconciliazione di questi gentiluomini 344

Ottone IV coronato a Roma 346

Si avvicina ai capi del partito ghibellino _ivi_

Innocenzo III gli oppone Federico II 348

1210 Ottone muove guerra a Federico, ed invade

il regno 349

1212 Viene chiamato in Allemagna da' nuovi torbidi 350

Federico II va a Genova per passare in Allemagna 351

Viene secondato dalle città ghibelline 352

Attraversa la Lombardia ed i Grigioni 352

1214 Ottone IV disfatto a Bouvines da Filippo Augusto 353

1215 Prime dissensioni di Firenze 357

Governo di questa città fino al 1207 _ivi_

Bondelmonti offende le famiglie ghibelline 358

Bondelmonti ucciso presso alla statua di Marte 359

Tutta la nobiltà divisa tra i Bondelmonti

ed Uberti _ivi_

1215-1248 La guerra si continua in Fiorenza 360

Successi delle intraprese d'Innocenzo III 361

Sua smisurata ambizione, ingiustizia ed orgoglio 363

Fonda l'inquisizione. Crociata contro gli

Albigesi 365

Dottrina de' Pauliciani ed Albigesi 366

Moltiplicazione de' Pauliciani e Paterini

nelle città d'Italia 569

Ardore del papa nel perseguitarli 370

Chiama in suo ajuto san Francesco e san Domenico 371

1203 San Domenico comincia a predicare contro gli

eretici 372

1206-1211 Crociata contro gli Albigesi. Sue crudeltà 373

Costanza di san Domenico arrestato dagli

Albigesi 375

1214 Quarto concilio ecumenico di Laterano 376

1216 Morte d'Innocenzo III a Perugia 377

CAPITOLO XIV. _Digressione sulla quarta

crociata. — Conquiste delle repubbliche italiane

in Oriente._

1198-1207 379

La conquista di Costantinopoli è opera dei

Veneziani e dei Francesi 380

L'impero greco snervato dal despotismo 381

Tutti i suoi vantaggi resi nulli dal despotismo 384

Impotenza e sterilità de' Greci per dieci secoli 387

Colonie de' Latini a Costantinopoli 388

1152-1201 Contese de' Veneziani coi Greci 389

Alessio Angelo imperatore d'Oriente 391

1198 Quarta crociata predicata da Folco di Neuilly 392

1201 I crociati domandano vascelli a Venezia _ivi_

I deputati dell'alta nobiltà di Francia

mandano deputati a Venezia 393

1202 I crociati fuor di stato di mantener la

promessa ai Veneziani 397

Il doge Dandolo propone per prezzo de'

vascelli di ajutarlo nella presa di Zara 398

Prende anch'egli la croce per marciare coi

crociati 399

Il figlio d'Isacco Angelo implora il soccorso

de' crociati 401

Prendono Zara 403

Il papa rimprovera ai crociati la presa

di Zara _ivi_

1203 I crociati promettono protezione al

principe greco 405

I legati del papa, e più baroni si separano

dalla crociata 407

I crociati arrivano innanzi a Costantinopoli 410

Descrizione della città e porto 411

Dopo essersi riposati a Scutari attraversano

il golfo 412

Viltà de' Greci che fuggono innanzi ai crociati 413

Galata presa dai Latini, ed il porto aperto

ai Veneziani _ivi_

I crociati s'accampano al palazzo di Blancherna 415

Primo assalto di Costantinopoli il 17 luglio 416

Andrea Dandolo padrone del Muro, fermato da

un incendio 417

Rinuncia al suo vantaggio per soccorrere

i Francesi 419

Alessio Angelo fugge la seguente notte

co' suoi tesori 420

Il deposto Isacco Angelo viene tolto di

prigione e rimesso sul trono 421

Promette ai crociati di mantener le promesse

di suo figlio _ivi_

I crociati stabiliti ne' sobborghi di Pera

e Galata 422

La rapacità de' Latini eccita l'odio de' Greci 423

Il giovane Alessio cerca di tenerseli amici 425

Lagnanze de' Latini pei ritardati sussidj _ivi_

Mandano a sfidare l'imperatore 426

Si ricomincia la guerra e si fa debolmente 427

1204 Il 25 gennajo. Rivolta dei Greci 429

Alessio duca proclamato imperatore 430

Suoi vani sforzi per destare il coraggio

dei Greci 431

I crociati ricominciano l'assedio di

Costantinopoli 432

Sono respinti dalla parte del porto 433

Il 12 aprile s'impadroniscono delle mura 434

Alessio duca fugge 436

I Latini mettono il fuoco alla città

che s'arrende _ivi_

Convenzione dei Latini per dividere la conquista 437

Saccheggio di Costantinopoli 438

Oppressione e patimenti dei Greci 439

Il popolaccio insulta i senatori fuggitivi 440

Baldovino di Fiandra eletto imperatore 443

Divisioni delle province tra Francesi

e Veneziani 444

L'isola di Candia è ceduta ai Veneziani 446

I Veneziani rendono diviso in tanti feudi

il territorio ai loro cittadini 447

Tentativi dei Genovesi per partecipare allo

spoglio dei Greci 448

La conquista della Grecia più nociva che

utile ai Veneziani 449

CAPITOLO XV. _Stato delle repubbliche italiane

ne' primi tempi del regno di Federico II. — Guerre

civili. — Rinnovamento della lega

lombarda._

1216-1234 453

Guerre causate dalla rivalità di Federico II

e di Ottone _ivi_

Non possono darsi circostanziate notizie

delle guerre di quest'epoca 454

1216 Odio ereditario dei Milanesi verso la

casa di Hohenstauffen 456

Rimangono costantemente attaccati al partito

d'Ottone 457

1217 Loro alleanza con Tomaso di Savoja e con

molte città lombarde 458

Pavia ed Asti forzate di seguire le loro parti 459

I Cremonesi li battono il 6 giugno a Ghibello _ivi_

1218 Gelosie eccitate dai gentiluomini nelle città

lombarde 460

Occupano esclusivamente la carica di podestà 461

1221 I nobili esiliati da Milano e da Piacenza 462

Confronto delle guerre dell'età di mezzo con

quelle de' nostri giorni 464

Aumento di popolazione e di ricchezze malgrado

le frequenti guerre 466

Potenza di Bologna 468

1080-1100 Cominciamento dell'università di Bologna 469

Alcune altre università rivali 470

Guerre dei Bolognesi coi loro vicini 472

1222 Forzano gli abitanti d'Imola a ceder loro le

porte della città _ivi_

1218 Ottone IV muore il 19 maggio. Federico II fa

prova dell'ingratitudine del papa 474

Carattere di Federico II _ivi_

1220 Il 22 novembre. Riceve da Onorio III la

corona imperiale 475

1222 Costringe ad ubbidirgli i grandi signori

della Puglia 476

1223 Trasporta a Lucera i Saraceni di Sicilia 478

1224 Fabbrica fortezze nelle principali sue città _ivi_

Fonda l'università di Napoli 479

1226 Sposa Yolante di Lusignano erede del regno

di Gerusalemme 480

1227 Si dispone a partire crociato, e n'è impedito

da una malattia 481

Il 29 settembre viene dal papa scomunicato,

per non essere partito all'epoca che

avea fissata 482

Federico riclama contro questa scomunica 483

1228 Passa in Terra santa ove lo seguono le

scomuniche papali 484

1229 Ottiene dal Sultano d'Egitto una pace

vantaggiosa e la restituzione di Gerusalemme 486

Torna in Italia e disperde le crociate armate

dal papa contro di lui 488

1226 2 marzo. La lega lombarda rinnovata contro

l'imperatore 489

Il papa la prende sotto la sua protezione _ivi_

1230 La fa comprendere in un trattato di pace

coll'imperatore 491

1238 Persecuzioni contro i Paterini in Lombardia 494

Carattere de' persecutori; mescolanza di

religione e di ferocia 495

Predicazione di tre celebri domenicani 498

Predicazione della pace 499

Frate Giovanni, di Vicenza, predicatore della

pace 500

1233 18 agosto. Assemblea di Paquara in cui fra

Giovanni predica la pace a dodici popoli

adunati per udirlo 503

Autorità di cui si fa investire in Vicenza

ed in Verona 505

Potere dell'eloquenza de' Monaci 507

Predicano in latino al popolo 509

1212-1233 Cominciamento della poesia italiana in Sicilia 510

La lingua provenzale allora coltivata

in Lombardia 512

Trovatori italiani che scrivono in provenzale 514

Sordello mantovano di tutti il più celebre _ivi_

Storia delle repubbliche italiane dei secoli di mezzo, v. 02 (of 16) · 第 20 / 22 题