INTRODUZIONE

Vivacità di gioventù, studiosa curiosità, desiderio di singolarizzarsi,

trassero il sig. _Acerbi_ all’ardita impresa di viaggiare sino alla

estrema punta settentrionale d’Europa. Il _Capo-Nord_ era cognito per

le carte geografiche disegnate da’ Marinai, i quali avevano navigato

il Mar-glaciale. Non sapendo che altri vi fosse andato per terra,

io, disse adunque il sig. _Acerbi_, sarò il primo a dire con verità:

ho veduto il _Capo-Nord_. I viaggi di _Regnard_, di _Maupertuis_, di

_Rudbech_, di _Linneo_, riguardavano paesi di quelle lontane e fredde

regioni; ma non comprendevano quel famoso e distintissimo punto del

nostro Continente. Non è quindi meraviglia se quando il sig. _Acerbi_

pubblicò in Inghilterra il suo _Viaggio_ al _Capo-Nord_, venne in

giusta rinomanza; e l’incontro che il suo libro ebbe presso gli

Inglesi, i viaggi de’ quali hanno tanto estesa la scienza geografica,

la storia naturale, ed altri importantissimi rami dello scibile umano,

ben presto fece che fosse riprodotto in francese. L’accoglimento che

questo libro ebbe poscia in Francia, non fu pel sig. _Acerbi_ meno

onorevole di quello che avea avuto in Inghilterra.

Ma chi lo crederebbe? In Italia, ove pure si va in traccia da verso

quaranta anni di ogni novità di questo genere, nissuno pensò a far

conoscere questo viaggio del sig. _Acerbi_, forse perchè si aspettasse

che ne desse un’autentica edizione egli medesimo nella lingua nostra.

Il che se non ha fatto, ciò debbesi con molta probabilità attribuire ad

altre occupazioni a cui ritornato in patria egli si dedicò, ed a quella

ripugnanza che i migliori ingegni sovente hanno a ritornare sulle loro

cose già fatte, ed alla mutazione seguita nelle circostanze tanto sue

proprie, quanto pubbliche.

Intanto non era giusto che la nostra letteratura fosse defraudata

di questa bella ed interessante opera. Perciò ne adorniamo la nostra

_Raccolta_, sicuri che la diligenza nostra verrà commendata.

Ma ciò facendo, d’accordo coll’illustre Autore, noi abbiamo data

un’altra forma all’opera. Molte cose scritte da lui ne’ tre suoi volumi

non sono più pel nostro tempo, altri avvenimenti essendo accaduti

ne’ paesi de’ quali egli parlava. Molti uomini fiorivano allora ne’

luoghi da lui visitati, che meritavano particolare menzione, i quali al

presente sono confusi nella massa della storia. Viaggiatori posteriori

a lui hanno più di lui copiosamente parlato di ciò, che interessa varii

rami della storia naturale, sicchè riuscirebbe ripetizione inutile in

questi giorni ciò, ch’egli a quel tempo con tutto merito aveva scritto.

Noi adunque, consultando il genio dei più, abbiamo levato tutto il

superfluo; ma abbiamo religiosamente conservato tutto quello che rende

veramente preziosa l’opera sua, rimanendo d’altra parte libero a chi

più particolarmente s’interessasse di certe notizie riguardanti piante,

uccelli, insetti e tali altre cose, il consultare l’opera sua di tre

volumi; e il compendio, che ne presentiamo in questo solo volume, non

la farà riuscire meno grata; massimamente che vedute le diverse cose

da altri scritte, vicendevolmente contraddicendosi intorno all’indole,

agli usi ed ai costumi de’ Laponi, con esatti confronti e con

giusta critica abbiamo potuto convincersi avere il sig. _Acerbi_ con

imparzialità pienissima, con esatta verità, e con diligenza singolare

studiato ed espresso ciò che gli si è presentato. Ma ciò basti.

Viaggio al Capo Nord fatto l'anno 1799 dal Sig. cavaliere Giuseppe Acerbi · 第 6 / 40 题