CAPITOLO XI. _Regno di Claudio. Disfatta dei Goti. Vittorie,
trionfo e morte di Aureliano._
A.D.
Aureolo invade l'Italia; è disfatto ed
assediato in Milano _pag._6
268 Morte di Gallieno 7
Carattere, elevazione dell'imperatore Claudio 8
Morte di Aureolo 10
Clemenza e giustizia di Claudio 11
Esso intraprende la riforma dell'esercito 12
269 I Goti invadono l'impero 13
Angustie e costanza di Claudio 14
Vittoria riportata dal medesimo contro i Goti 14
270 Morte dell'imperatore Claudio, che raccomanda
Aureliano per suo successore 16
Tentativo e caduta di Quintilio 17
Origine di Aureliano. Servigi da lui prestati 18
Regno fortunato di Aureliano 19
Severità di disciplina da esso mantenuta 19
Trattato conchiuso coi Goti 21
La Dacia abbandonata ai medesimi 22
Guerra Alemannica 23
Gli Alemanni invadono l'Italia 24
Vinti finalmente da Aureliano 24
271 Cerimonie superstiziose 27
Fortificazioni di Roma 28
Aureliano acquista all'Impero la Gallia, la
Spagna, la Britannia, l'Egitto, la Siria
e l'Asia Minore 30
Successione degli usurpatori nella Gallia 30
Regno e sconfitta di Tetrico 32
272 Carattere di Zenobia 33
Sua beltà e dottrina 34
Vendetta ch'ella fa del marito ucciso da Meonio 35
Aggiunge ai suoi regni l'Oriente e l'Egitto 36
Spedizione di Aureliano 37
Rotta data ai Palmireni nelle giornate di
Antiochia e d'Emesa 38
Stato di Palmira 39
Assedio di questa città, operato da Aureliano 41
Resa della medesima e cattività di Zenobia 42
Condotta tenuta dipoi da questa regina 43
Ribellione mossa in Egitto da Fermo, e compressa
da Aureliano 44
274 Trionfo di Aureliano 45
Clemenza di esso imperatore per riguardo a
Tetrico ed a Zenobia 47
Fastosa pietà dello stesso principe 49
Ribellione sedata in Roma 50
Corretta l'alterazione delle monete e
osservazioni a tale proposito 51
Atti crudeli esercitati dallo stesso Aureliano 53
Spedizione da esso impresa nell'Oriente 54
275 Sua morte dovuta ad un tradimento 54
CAPITOLO XII. _Condotta dell'esercito e del senato
dopo la morte di Aureliano. Regni di Tacito, di Probo,
di Caro e dei suoi figli._
275 Contesa straordinaria fra l'esercito ed il
senato intorno la scelta d'un imperatore 57
Pacifico interregno di otto mesi 58
Il console aduna il senato 58
Carattere del novello imperatore Tacito 59
Autorità del senato rilevata dal predetto imperatore 62
Gioia e confidenza nata ne' senatori 64
276 Tacito viene riconosciuto dall'esercito 64
Alani che invadono l'Asia, rispinti da Tacito 65
Morte di esso 66
Trono usurpato da Floriano, fratello del defunto 67
Morte dell'usurpatore dopo tre mesi 68
I discendenti di Tacito e di Floriano rimangono
nell'oscurità 68
Carattere, innalzamento dell'imperatore Probo 69
Condotta rispettosa da esso tenuta verso il senato 70
277 Vittorie riportate da Probo contro i Barbari 72
La Gallia liberata dall'invasione dei Germani 73
Probo porta le armi nella Germania 75
Muraglia fabbricata dal Reno al Danubio 76
Probo incorpora i Barbari fra le milizie Romane 78
Ardita impresa de' Franchi 80
Ribellione di Saturnino nell'Oriente 81
Sollevazione di Bonoso e Proculo nella Gallia 82
281 Ingresso trionfale di Probo in Roma 83
Paralello tra la severa disciplina voluta da
Aureliano e la più mite abbracciata da Probo 84
282 Morte di Probo 85
Elezione di Caro e carattere di questo imperatore 86
Autorità del senato perita con Probo 87
Caro batte i Sarmati e marcia in Oriente 88
283 Dà udienza agli ambasciatori Persiani 89
Vittorie e morte straordinaria di Caro 90
Carino e Numeriano figli di lui gli succedono 91
284 Vizi e sregolatezze di Carino 93
Splendore dei giochi Romani ordinati da Carino 95
Spettacoli di Roma 95
Anfiteatro 97
Numeriano ritorna col suo esercito dalla Persia 101
Morte di Numeriano 102
Elezione di Diocleziano 102
Sconfitta e morte di Carino 104
CAPITOLO XIII. _Regno di Diocleziano e de' suoi tre
colleghi, Massimiano, Galerio e Costanzo. Ristabilimento
generale dell'ordine e della tranquillità. Guerra
Persiana; vittoria e trionfo. Nuova forma di governo.
Rinunzia e ritiro di Diocleziano e di Massimiano._
284 Innalzamento e carattere di Diocleziano 106
Guerra civile da lui estinta sul campo della
battaglia. Atti di clemenza esercitati 107
Associazione de' due Cesari, Galerio e Costanzo 110
Impero scompartito fra quattro principi.
Loro concordia 111
Stato dei contadini della Gallia 113
Loro ribellione 114
Ribellione di Carausio nella Britannia 115
Importanza della Britannia 117
Carausio riconosciuto dagl'imperatori sovrano
di quella contrada 118
Morte di Carausio 119
286 Costanzo ricupera la Britannia 120
In qual modo le frontiere Britanniche fossero
difese 120
Dissensioni dei Barbari 122
Condotta tenuta verso di loro dagl'imperatori 122
Diocleziano imita Probo nel distribuire i Barbari
vinti tra i Provinciali 123
Guerra d'Affrica e dell'Egitto 124
Condotta tenuta in Egitto da Diocleziano 125
Diocleziano sopprime tutti i libri d'Alchimia 127
Novità e progressi di quest'arte 128
Guerra Persiana 129
Tiridate Armeno, e geste di sua gioventù 129
Suoi vincoli con Licinio 129
Esso ritoglie l'Armenia ai Persiani 130
Stato in cui trovavasi questo paese 130
Sollevazione del popolo e de' nobili 131
Storia di Mamgo 132
L'Armenia nuovamente occupata dai Persi 133
296 Guerra fra i Persiani ed i Romani 134
Sconfitta sofferta da Galerio 135
Ricevimento che gli fa Diocleziano 136
Vittoria riportata dipoi dallo stesso Galerio 136
Condotta tenuta dal vincitore verso la famiglia
del debellato Narsete 137
Negoziazioni di pace 138
Discorso tenuto dall'ambasciatore persiano 139
Risposta di Galerio 139
Moderazione di Diocleziano 140
Conclusione della pace 142
Condizioni della medesima 142
L'Arasse assegnato al confine ai due imperi 142
Cessione di cinque province di là dal Tigri 142
Tiridate tornato al trono d'Armenia 143
Stato dell'Iberia 144
303 Trionfo di Diocleziano e Massimiano 145
Lunga assenza degl'imperatori da Roma 146
Loro residenza in Milano 147
Indi in Nicomedia 148
Abbassamento di Roma e del Senato 149
Nuovi corpi di guardie nominati Gioviani
ed Erculiani 150
Magistrature civili omesse 150
Dignità e titoli imperiali 151
Diocleziano cinge il diadema ed introduce il
cerimoniale persiano 153
Nuovo sistema di Governo. Due Augusti e due Cesari 156
Aumento delle tasse 156
Rinunzia di Diocleziano 158
Paralello fra Diocleziano e Carlo V 158
304 Lunga malattia di Diocleziano 159
Rinunzia di Massimiano contemporanea a quella
di Diocleziano 161
Prudenza di Diocleziano 161
305 Si ritira in Salona 161
Filosofia di cui diede prove 162
Descrizione di Salona e del paese circonvicino 164
Palazzo di Diocleziano 165
Decadenza dell'arti 167
Stato in cui vennero le Lettere 168
Nuovi Platonici 169
CAPITOLO XIV. _Turbolenze dopo la rinunzia di
Diocleziano. Morte di Costanzo. Innalzamento di
Costantino e di Massenzio. Sei Imperatori ad un
tempo. Morte di Massimiano e di Galerio. Vittorie
di Costantino contro Massenzio e Licinio. Riunione
dell'Impero sotto l'autorità di Costantino._
205-323 Periodo di guerre civili e disordini 171
Carattere di Costanzo e circostanze in cui
si trova 172
Carattere di Galerio 173
I due Cesari, Severo e Massimino 174
Ambizione di Galerio sconcertata da due
rivoluzioni 175
Nascita, educazione e fuga di Costantino 175
Viene riconosciuto de Galerio, che conferisce
a lui il titolo di Cesare, e quello di
Augusto a Severo 181
Veri motivi della trasportata sede dell'Impero 182
Timori di nuove tasse nati nei Romani 183
306 Massenzio dichiarato imperatore in Roma 184
Massimiano riveste la porpora 185
Sconfitta e morte di Severo 186
Galerio invade l'Italia 188
Sua ritirata 189
307 Licinio innalzato alla dignità di Augusto 191
Massimino si arroga titolo eguale 192
308 Sei imperatori 192
Sventure di Massimiano 193
310 Sua morte 195
311 Morte di Galerio 197
Massimino e Licinio si dividono i dominj
di Galerio 198
306-312 Governo di Costantino nella Gallia 199
Tirannide di Massenzio nell'Affrica e nell'Italia 199
Guerra civile tra Costantino e Massenzio 202
Preparamenti di guerra da entrambe le parti 203
Costantino passa le Alpi 206
Battaglia di Torino 207
Assedio e battaglia di Verona 209
Indolenza e timori di Massenzio 211
Vittoria di Costantino dinanzi a Roma 213
Ricevimento avuto da Costantino e condotta
da lui tenuta 215
313 Si collega con Licinio 219
Guerra fra Massimino e Licinio 221
Sconfitta sofferta da Massimino 221
Muore di lì a quattro mesi 221
Crudeltà di Licinio 222
Sventure dell'imperatrice Valeria e della
madre di questa 222
Contesa fra Costantino e Licinio 226
314 Prima guerra civile fra i medesimi 227
Giornata di Cibali 227
Battaglia di Mardia 229
Trattato di pace 230
315-325 Pace generale e leggi di Costantino 231
322 Guerra Gotica 235
323 Seconda guerra civile fra Costantino e Licinio 236
Giornata d'Adrianopoli 239
Assedio di Bisanzio e vittoria navale di Crispo 240
Sommissione e morte di Licinio 243
324 Riunione dell'Impero 244
CAPITOLO XV. _Progresso della Religione Cristiana
e sentimenti, costumi, numero e condizione de' primitivi
fedeli._
Importanza di tale ricerca 245
Cinque cagioni dell'accrescimento del
Cristianesimo 247
I. Intolleranza dei primitivi Cristiani
provenuta dalla religione Giudaica 247
Rapidità dei progressi della religione Ebraica 247
Più opportuna alla difesa che alla conquista 251
Zelo del Cristianesimo più liberale 253
Ostinazione degli Ebrei convertiti, e ragioni
della medesima 254
Chiesa Nazarena di Gerusalemme 256
Ebioniti 259
Gnostici 261
Loro Sette, progressi, ed effetti che
produssero nel Mondo 264
Demonj considerati dall'Antichità siccome Dei 266
Abborrimento in cui i Cristiani ebbero l'idolatria 268
Esteso anche agli uffizj e pratiche del civil
vivere 268
Alle arti 270
Alle pubbliche feste 271
Zelo dei medesimi 272
II. La dottrina dell'immortalità dell'anima 272
Opinioni che ne portarono i filosofi 272
I Pagani della Grecia e di Roma 275
I Giudei 276
I Cristiani 278
Prossima fine del mondo 279
Dottrina de' Millenarj 279
Pronosticato incendio di Roma e del mondo 282
Tanti timori utili ai progressi del Cristianesimo 283
III. Forza de' miracoli ne' primi tempi
della Chiesa 286
Dubbi mossi sulla loro veracità 289
Presente incertezza nel determinare l'epoca
de' miracoli 291
Utilità de' primi miracoli 291
IV. Virtù de' primitivi Cristiani 293
Pentimento delle colpe 293
Cura che i primi Cristiani ebbero della
propria fama 295
Morale de' Padri 296
Amor del dilettarsi, e dell'operare insiti
nella umana natura 297
Gli antichi Cristiani avversi al piacere ed
alla voluttà 298
Opinioni de' medesimi circa la castità ed
il matrimonio 299
Loro avversione agli affari della guerra e
del governo 302
V. Solerzia dei Cristiani, tutta intesa al
governo della Chiesa 304
Primiera loro libertà ed uguaglianza 306
Istituzione de' Vescovi come presidenti del
collegio della Chiesa 307
Concilj Provinciali 310
Unione della Chiesa 311
Progresso dell'autorità episcopale 312
Preminenza delle chiese metropolitane 313
Ambizione de' romani pontefici 315
Oblazioni e rendite della Chiesa 317
Distribuzione delle rendite 321
Scomuniche 323
Penitenza pubblica 324
Dignità del governo episcopale 326
Recapitolazione delle cinque cagioni 327
Debolezza del politeismo 329
Lo scetticismo del mondo Pagano riuscì favorevole
alla nuova religione 329
Come pure la pace ed unione dell'impero Romano 331
Prospetto istorico de' progressi del Cristianesimo 332
Oriente 332
Chiesa d'Antiochia 334
Egitto 336
Roma 337
Affrica e province occidentali 339
Paesi posti oltre i limiti dell'imperio romano 341
Generale proporzione de' Cristiani ai Pagani 344
Se i primi Cristiani fossero ignoranti e di
vil condizione 344
Alcune eccezioni rispetto alla dottrina 345
Rispetto alla condizione ed alle ricchezze 346
Sprezzo che ebbero pel Cristianesimo alcuni
uomini, per altra parte celebri, del primo
e secondo secolo 348
Profezie 349
Miracoli 351
Generale silenzio intorno le tenebre
della Passione 352