III.

Augusto è il più felice dei mariti. Quando egli dice: «mia moglie,»

gli si inumidiscono gli occhi, — egli canta incessantemente le lodi di

lei...., pare che al mondo vi sia una moglie unica, la sua.... insomma,

è una vera noja.

La prima donna ch’egli ha potuto avvicinare, l’ha amata, l’ha avuta —

egli ha tutte le illusioni — ecco perchè è felice.

Quanto a Silvia, un po’ per indole, un po’ a cagione del noto

assaggio, proclive al genere forte, sulle prime s’è divertita con

quell’uomo-donna.... ma se n’è ben presto infastidita.

Quando sono sul declinare, le donne s’interessano per gli uomini

ingenui — ma nell’età in cui esse sono ancora angeli, non amano che i

demoni.

Fra Silvia e sua madre si fanno le più grasse risate alle sublimi

bambinate che l’amore inspira al povero fanciullo — si coprono di

ludibrio le sue _poesie_....

Quand’egli è in casa, si frenano a stento gli sbadigli, ma si finge

tuttavia di amarlo, di adorarlo, lo si chiama coi più teneri nomi, non

esclusi i francesi: _petit chat — chou — bibi_ e _titi_.... il che per

lui è miele profumato.

Siccome Silvia dice che un uomo come lui, il quale _batte_ il

commercio, deve avere delle relazioni, deve ricevere.... egli si tira

in casa i compagni di studio e i loro amici. Silvia, dal canto suo,

invita le signore Mantovani, i loro congiunti e le loro conoscenze.

Ecco fatta la vera famiglia-società.

In breve tempo, la casa è un porto di mare, in cui si viene e si va,

in cui ognuno fa il piacer suo. Si balla tutte le sere e qualche volta

anche di giorno, si gioca, si fanno dei graziosi proverbi misti, nei

quali i versi non sono martelliani e la prosa è scorrevolissima.

Augusto, il semplice, si diverte come un matto a tutto quello che

vede e sente o che sua moglie gli racconta. — Egli si diverte tanto

più schiettamente, perchè Silvia, svelando le magagne o schernendo il

ridicolo degli altri, non trascura di parlare de’ suoi principj, del

suo buon senso. — Così giovane, ella è d’una austerità tale — dice lei

— che guaj se alcuno....! —

La madre di Augusto, a poco a poco, ha aperto gli occhi; impensierita

a tanto sperpero, scandalezzata a quella folle esistenza, vorrebbe coi

consigli e coi sermoni.... ristaurare l’ordine, le modeste abitudini,

ecc., ma, fiato gettato.... Augusto, che non s’è mai divertito, un’ora

sola, in vita sua, prima del matrimonio, ci piglia troppo gusto alle

attuali pazzie, per far buon viso alle prediche, che egli trova anche

ingiustissime, perchè «alla fin fine, non si fa niente di male.»

Sua madre non vuol darsi per vinta, vuol perseverare nel

moralizzare.... ed egli cessa di vedere sua madre.

Egli è diventato figlio di sua moglie.

Dopo otto mesi di matrimonio, Silvia non ha ancor forato il contratto

nuziale, ma, penetrata nei misteri della vita delle amiche, comincia a

guardar sul pomo....

Talvolta, assorta nella contemplazione dei colori di quelle mele,

fantastica anche sui varj sapori.

È certo che una giusta maturanza sarebbe la preferibile. — Ma, una

maturanza anche un po’ passata ha pure i suoi pregi.... ai quali,

una curiosità non ancor soddisfatta, dà un valore maggior del

reale. — E la frutta che, a rigore, sarebbe acerbetta.... è forse da

disprezzarsi?.... È così stuzzicante!

— Sì, tutto va bene, ma si arrischia troppo. C’è la posizione di

mezzo! Andiamo avanti così.... prima di decidere, bisogna rifletter

seriamente. —

I due migliori amici di Augusto — gli altri ne hanno uno, egli due, ne

ha di migliori! — sono suoi compagni di studio, Orlando e Diodato, e

la loro amicizia è diventata un’abnegazione, un completo sacrificio,

dacchè egli li ha introdotti presso sua moglie.

I due migliori sanno più degli altri far ridere la vaga Silvia, che,

pertanto, li preferisce. Ambedue la corteggiano, ma siccome, quando c’è

l’uno, c’è anche l’altro, così, a guisa d’una pariglia, corrono sempre

insieme; nessuno può oltrepassar l’altro.... Ma, uniti, non possono

arrivare, e questo fa sì che si conservano sempre amici.

Viene la stagione dei bagni, e Diodato può partire con Augusto, colla

signora e con altri. — Orlando, invece, trattenuto dall’impiego, non

può muoversi. Orlando capisce tanto l’importanza di quelle bagnature

che lavora sott’acqua per far trattenere Diodato e accordare a lui,

Orlando, il permesso di partire. Ma Diodato, che è buon intenditore, fa

l’ammalato, per cui è forza lasciar andar lui pel primo.

Orlando si rassegna a malincuore, e spera nella virtù di Silvia.

Speranza fallace.... due settimane dopo un bollettino sanitario privato

gli porta una cruda notizia....

V’è stato un naufragio....; eppure il cielo era sereno, non soffiava

vento ed il mare era calmissimo.

Il bollettino cominciava così:

«Augusto è imperatore....»

Madri.... per ridere · 第 34 / 39 题