NOTE:

[1] Il caso della torre di Babele è fissato dalla iscrizione di

Nabucodonosor a quarantadue età, o vite d'uomini (2940 anni) prima di

quel re, il che condurrebbe a 3540 anni avanti l'Era volgare.

L'iscrizione cuneiforme, trovata a Barsìpa, e interpretata dal

dottissimo Oppert, ha il seguente paragrafo:

«Il tempio delle sette luci della terra, a cui si collega il più antico

ricordo di Barsìpa, fu edificato da un re antico (si noverano già da

quel tempo quarantadue età); ma egli non ne innalzò il vertice. Gli

uomini lo avevano abbandonato dopo i giorni del diluvio, confusamente

favellando. Il tremuoto e la folgore aveano dispersa la sua argilla

disseccata al sole; i mattoni cotti che la rivestivano si erano

screpolati; l'argilla dell'interno s'era sfasciata in colline. Il gran

dio Merodac ha inspirato il mio cuore a riedificarlo; io non ho mutato

il sito, non ho intaccate le fondamenta....»

[2] Per questi cenni intorno alle prime teogonie indiane e pel racconto

che segue, si leggano i veda e la traduzione che lo Jacolliot ha fatto

di un notevole passo del _Bagaved Gita_.

[3] Orione, la più lucente tra le costellazioni, è chiamato dagli

Armeni Aìco, e così tradotto in Giobbe, canto XXXVIII, v. 31, ed in

Isaia, canto VIII, v. 10.

[4] Scrivo questo mese come suona in lingua assira, mancando ancora il

nome ideogrammatico, ed il fonetico, nell'antico caldeo, a cui i tempi

di Semiramide si riferiscono.

Soltanto è noto che il mese chiamato Ululù dagli Assiri

(Agosto-Settembre) suona nell'ultima sillaba «na» come il suo

precedente Tana (Luglio-Agosto) che è ideogrammaticamente il mese del

fuoco; ma ancora nelle iscrizioni cuneiformi non si è potuto leggerne

con certezza il principio.

Semiramide: Racconto babilonese · 第 36 / 39 题