LXXXIX*.

Odi quest'altra, se colgon le dotte

a far tutte lor' opere cattive: 705

intesi d'un che già s'ebbe condotte

sotto il suo letto un'anfranta d'ulive,

ed avendo il fattoio, le fe' di notte

quando dormiva ognun per quelle rive,

l'oste non seppe mai nulla di questo, 710

forse che un dì gli sarà manifesto.

Saggio di ricerche sulla satira contro il villano · 第 123 / 140 题