XV.

Dico di questa rusticana gregge

che non si può fidar di lor col pegno,

senza timor di Dio, fede, nè legge,[316] 115

non prezzan nulla e cerca in ogni regno,

non so come la terra se gli regge;

ma il ciel dimostra ben d'averli a sdegno,

che le tante tempeste e gran furori,

di venti e d'acque, son per loro errori. 120

Saggio di ricerche sulla satira contro il villano · 第 49 / 140 题