_Signori e Signore_,
Quando le idee agitatrici degli enciclopedisti e dei filantropi s'erano
diffuse in Italia, ed unite alle idee dei nostri pensatori e ai decreti
e alle velleità riformiste dei nostri principi generarono desideri ed
inquietudine di novità, massimamente nelle classi colte, quali erano le
condizioni della musica in Italia? E quali erano, quando i primi
battaglioni francesi passarono le Alpi intuonando la _Marsigliese_? E
quali erano durante il primo Regno italico, imperando Napoleone?
A questo domande bisogna dare una risposta qui; se no il quadro delle
Conferenze di quest'anno rimarrebbe incompleto, non ignorando nessuno di
voi quanta parte della vita e della cultura italiana fosse, massime in
questo tempo, la musica. E la direzione benemerita delle Conferenze
volle dare l'incarico a me di riempire questo vuoto, a me semplice
dilettante di musica, con tutte le deficienze e tutti i difetti (salvo,
se Dio vuole, la presunzione) che vanno annessi a questo così
giustamente diffamato vocabolo!