Questo po' di schizzo non riproduce il vero se non vi do mio malgrado
qualche pennellata un po' più scura.
Il magnetismo è scienza e filosofia ed è pure danaro. Il lato suo per
così dire industriale è stato anzi quello che ha prevalso, perchè fino
dal principio il magnetismo animale fu inventato collo scopo pratico di
curare e guarire le malattie. Due sono i segni caratteristici della
lotta che Mesmer sostenne a Vienna e Parigi.
Il primo è il disprezzo che egli affettatamente ostentava contro la
scienza ufficiale.
Il secondo, la tendenza sua a sostituire le esperienze con delle
dichiarazioni fatte dagli ammalati e dai medici per provare l'esistenza
del magnetismo animale.
Non direi tutta la verità se tacessi che Mesmer era un po' ciarlatano.
La paura che egli aveva degli uomini di scienza fu tale che Mesmer
rifiutò un'offerta cospicua fattagli da Maurepas in nome del Re. Luigi
XVI offrì a Mesmer nientemeno che una pensione vitalizia di 20.000 lire
l'anno, e 10.000 lire per l'alloggio, purchè tre uomini di scienza
scelti dal Re potessero assistere alle sue esperienze. Mesmer
rifiutò.[26] Più tardi se ne pentì e chiese umilmente come ricompensa
nazionale un grande castello nei dintorni di Parigi con tutto il
territorio che vi era attorno. Avutone un rifiuto disse che abbandonava
la Francia al flagello dei suoi mali e si recò ai bagni di Spa. Avendo
saputo che il suo discepolo Deslon continuava le cure col magnetismo
ritornò in fretta a Parigi. I suoi ammiratori festeggiarono con
entusiasmo il ritorno del Maestro, e costituirono la Società
dell'Armonia che aveva per scopo di sviluppare e diffondere la dottrina
del magnetismo. Per far parte della Società dell'Armonia si dovevano
pagare cento luigi. Ciò malgrado si trovarono subito trecento membri che
regalarono a Mesmer 400.000 lire nette e lo proclamarono benefattore
dell'umanità.[27]
[26] F. ARAGO, _Notices biographiques. œuvres complètes_. Tome II,
Bailly, pag. 291.
[27] _Lettre de M. le Marquis de Puysegur, membre de la Société de
l'Harmonie_, à M. Bergasse, 24 juin 1784, Paris.
Gli ammiratori di Mesmer erano talmente entusiasti del magnetismo che
passavano alle vie di fatto contro coloro che lo negavano. Il celebre
chimico Berthollet raccontò che alcuni i quali sostenevano Mesmer
tentarono di strangolarlo in un angolo sotto i portici del Palais Royal,
perchè gli era scappato detto innocentemente di avere assistito alle
scene del magnetismo e che a lui parevano poco dimostrative.[28]
[28] ARAGO, Opera citata, pag. 290.
Mesmer faceva dei contratti coi suoi allievi per insegnare loro il
magnetismo. Oltre i 300 membri della Società dell'Armonia, molti erano
già andati prima a Parigi da molte città della Francia e anche
dall'Italia.
Il dottor Grand-Champ di Lione pubblicò il suo diploma di _adepte_ o
allievo di Mesmer.
L'articolo 1.º di questa convenzione diceva:
Il sottoscritto non potrà fare alcun allievo, nè trasmettere
direttamente o indirettamente a chiunque possa essere, nè tutte, nè la
minima parte delle cognizioni relative sotto qualunque siasi punto di
vista alla scoperta del magnetismo animale, senza il permesso segnato da
Mesmer.
Art. 3.º — Non potrà senza il suo consenso espresso per iscritto fare
delle cure in pubblico o raccogliere degli ammalati per curarli in
comune col metodo del magnetismo, ma sarà a lui solo permesso di vedere
e trattare privatamente dei malati in modo isolato.
Nella Società dell'Armonia non tardò a manifestarsi il malumore contro
Mesmer, perchè egli teneva a bada i Soci, e non insegnava loro il
segreto. Un motto celebre di Doppet che corse in un baleno per la bocca
di tutti i parigini gettò il ridicolo sulla Società dell'Armonia e
questa in breve si sfasciò. Ecco il tratto di spirito che ferì Mesmer in
modo irreparabile: _Ceux qui savent le secret en doutent plus que ceux
qui l'ignorent_.