_FIORENZA dal fondo. DETTI._
FIOR. — Babbo, è qui, sai; è qui Andrea. (Quel signore qui?) Fammi il
piacere di levare di terra tutta questa roba. C'è Andrea, sai.
NANNI. — Oh! Andrea, Andrea!
BOBI. — Viene a casa tua, alla fin fine!
BONAV. — Andrea il tappezziere?
FIOR. — Sissignore.
BOBI. — Il padre dello sposo.
BONAV. — Ah! poichè siete sposa, bella ragazza, mi rallegro e spero che
mi permetterete di offrirvi un fiore... Intanto vi saluto, bella
sposina... E a rivederci presto _(via dal fondo)_.
BOBI. — Mi raccomando per un impiego... a sedere, veh!
FIOR. — Ma chi è quel signore?
BOBI. — Un nostro amico.
FIOR. — Ah! ecco Gigi e suo padre... Alzati, babbo; _(sottovoce)_ manda
via Bobi e va loro incontro.
NANNI. — Oh perchè l'avrò da mandar via? Non sono in casa mia?
FIOR. — (Oh! pare fatto apposta!) E la mamma?
NANNI. — I pigionali di sopra l'avranno mandata in giro per qualche
cosa... _(lavora cantarellando: Bobi gli fa la corda sdraiato sulla
panca)_.