Camilla, abbigliata con molto sfarzo, sedeva al banco per iscambiare
le monete. I _lions_, gli uffiziali di cavalleria e gli studenti
dell'_Università_ la fulminavano di occhiate attraverso i cristalli.
Il marito non vedeva, e agitando una immensa sciabola, passava in
rassegna le mortadelle. La curiosità dei Gerosolimi fece il suo sfogo
in una settimana; ma il salsamentario non si chiamava molto
soddisfatto del proprio commercio.
Qualche neofito della nuova setta cristiana, il proposto don Anna,
cinque o sei canonici della cattedrale e la moglie del vice-intendente
Caifasso, erano i soli avventori della bottega. La contessa di
Caifasso aveva altresì profittato dei _gabinetti particolari_ in
compagnia di un tenente degli usseri.
La grande maggioranza dei cittadini, costituita da Ebrei superstiziosi
e testardi, vedeva di mal occhio quella scandalosa mostra di salami
nel luogo più frequentato della città. Gli scribi e i farisei
mormoravano--e tutte le sere, nel momento in cui Giuda saliva sullo
sgabello per accendere il lampadario, qualche fanatico si bizzarriva a
lanciare delle pietre contro le invetriate.