La marchesa era una donna di circa sessantacinque anni, ma l'opinione
pubblica si ostinava ad attribuirgliene una dozzina di più, tanto
nelle apparenze corporee ella arieggiava il decrepito. Portava una
immensa parrucca di peli rossicci, aveva le dentiere rimesse, e un
occhio di cristallo della fabbrica Vernet e Compagni. Ma Giuda non era
uomo da badare a cotesti accessori volgari della materia. La marchesa
era ricca, milionaria, a dir di taluni. Ella rappresentava per lui
l'incarnazione di un ideale vagheggiato.
Nelle inserzioni a pagamento dei giornali della sera, Giuda avea letto
che la vecchia marchesa aspirava di tutto cuore ad un giovane e
robusto marito. Quell'avviso, molte volte riprodotto a caratteri
distinti, non poteva dar luogo ad equivoci. La marchesa si
qualificava: _madamigella di illustre progenie, piuttosto attempata,
ma sana di mente e di corpo, e dotata di cospicuo patrimonio, disposta
a sposare un giovane di ragguardevole famiglia e fornito di
sufficienti fortune_.