T. Mi resta nell'animo di saper la causa de i venti, & de diuersi
effetti loro; perche in vero sono tanti, che non sò pensare come sia
possibile à renderne ragione che sodisfaccia intieramente per tutti.
C. Io dirò il mio parere, & non douete voler da me più di quello,
ch'io posso dare.
T. Sarebbe vergogna à voler più del possibile, dite pur sù
allegramente:
C. Voi sapete, che dal moto, dal quale nascono tutte l'altre cose,
nascono ancora i venti. Perche il caldo, freddo, humido, secco, il
graue, & lieue sono i principij della spiratione, per l'infacciamento
dell'vni & l'altri, quali s'imprestano, & si rendono. Quali effetti
sono pur causati dal moto diurno prima, è dal cambiar di luogo in
Cielo, che fa il Sole, & la Luna, & gl'altri pianeti: si che ne
nascono caldo, freddo, humido, secco, graue, & leggiero, più, & manco,
ingrossandosi, & assottigliandosi, hor l'vno hor l'altro elemento;
talche i moti de cieli, & delle stelle fanno ancora mouere i quattro
elementi; & da quelli moti nasce la spiratione, dalla spiratione le
diuerse sorti di venti.
T. Datemene un essempio; acciochè più facilmente io possi intender
tutt'il discorso.
C. Sappiate certo che nell'aria c'è il simile, che nell'acqua, cioè
flussi, reflussi, fiumi, riui, fonti, torrenti; & simili, de i quali
il primo è il flusso, che fa l'aurora nella spiratione, che fa verso
ponente, cacciando inanzi à se i vapori, & l'humidità intorno, &
secondo poi ch'l Sole nel passar disecca, & sciuga la terra, quando
lui passa il meridiano, cioè in qual si voglia orizonte; l'humidità, &
l'aria vuol tornare verso leuante, à rinfacciare la terra della
siccità, ch'ha patito per il calore del Sole; & questo sarebbe flusso,
& riflusso; cioè flusso d'oriente in occidente causato dal calor de i
raggi del Sole, & riflusso da occidente in oriente per il ritorno de i
detti vapori, & humidità, qual fassi per rinfacciar la parte, ch'hà
patito; perche la natura si conserua con questi temperamenti. Circa mò
la causa de i venti ponentali l'estate, essa è, perche quanto è
maggiore, & domina piu la sfera del fuoco in terra, tanto minor è
quella dell'aria, & ha tanto manco humidità, e tanto più si fa la
terra arida, & secca, & li raggi del Sole nell'aurora cacciano innanzi
à se quella poca humidità della notte, siche la terra rimane spogliata
dell'humidità, per il passar del Sole, che disecca, & attrae. Passato
che ha il Sole il mezzo giorno, l'humidità comincia à spirar di
ponente in oriente per humettar la terra della siccità & calidità sua,
& per l'attratione della siccità quella di ponente si conuerte in
vento, & questo è vento, che dura assai, perche la terra si và
diseccando à poco à poco, per esser spogliata de suoi frutti à poco à
poco; quali spogliamenti causano tanto più gagliardi i venti, in sin
che si corrompa la sua stagione.
T. Non mi dispiace questo, come primo principio.
C. Et la maggior importanza è questa di ritrouar i principij buoni &
ragioneuoli.
T. Datemene vn'altro, che mi mostri chiaramente onde vengano quelli,
che durano 1. 3. 5. 7. 9. di; perche tanti giorni ordinariamente
sogliono soffiare Sirocco, è Tramontana.
C. Voi sapete, che Non datur vacuum in natura; se ben pare, che certe
volte alcune cose vaneggiano nel suo stato. T. Non v'intendo; come
sarebbe a dire? C. Come quando la terra alcune volte pare, ch'abbruci
per il calore, & siccità sua, o ueramente, quando essa s'inonda per
l'humidità grande, si che viene nell'vno & l'altro modo à perder il
suo temperamento, mà non per questo manca in natura nissuna di queste
qualità, mà iscanbiano luogo, & dominano una uolta piu dell'altra; &
questa è la causa, donde nasce tanta varietà de venti, & delle
stagioni fertili, et sterili d'ogni sorte di cose. T. Dichiaratemene
vno facilmente, come hauete detto.
C. Io cominciarò à trattare della Tramontana, quale suol venire di
Marzo: perche essenso stato il Sole 6. mesi dal principio di libra in
sin'al principio d'ariete, ha augumentata la sfera del fuoco verso
l'antartico, & sminuita la sfera dell'aria, & in questo crescere &
diminuire, ha causato verso l'artico à noi i venti meridionali,
crescendo a noi la sfera dell'aria, & sminuendosi quella del fuoco. T.
Io comincio ad intendere, & credo, che riuscirà vna ragione molto
bella, & deletteuole, seguitate. C. Essendo dunque la sfera del fuoco
verso l'artico sminuita, per cedere all'aria, quale è cresciuto,
tornando il Sole nel principio dell'Ariete, passa l'equinottio, &
comincia à far'altre tanto, quanto ha fatto dalla banda di là, cioè
augumentare la sfera del fuoco, & sminuir quella dell'aria: si che nel
sminuire, che fa la sfera dell'aria se stringe, & batte la terra verso
l'artico, & li corre intorno per riempire quell'aria che mancaua di là
verso l'antartico per il troppo gran caldo, che c'era, che l'hauea
sminuita, & mancando hora la sfera del fuoco di là verso l'antartico,
& crescendo di quà, cioè uerso l'artico; l'aria uà à riempire quella
parte doue manca il fuoco dalla banda del'antartico, & iui fugge il
crescimento della sfera del fuoco, doue stringendosi con tanto
premito, che li fa il caldo sopra, & la vacuità, che la sfera del
fuoco fa dalla banda dell'antartico fugge l'aria attorno alla terra, &
causa questi venti accidentali tanto freddi, & secchi, perche passano
sopra le nevi fredde & secche; & poi passando per la zona torrida si
conuertono in venti australi caldi, & humidi, & sono tanto terribili,
che pare, che voglino portar via gl'arbori, torri, città, & finalmente
spiantar la natura: perche là vacuo la tira, & quà il premito la
scaccia: si che vien à pigliar tanto vigore, & forza mirabile.
T. Or si, ch'io sono molto contento di questo discoso, perche si
riferisce ancora all'inondatione di Roma; perche l'acqua vuol tornar
al mare chiamata dalla sua natura, & la tramontana la spinge, & da
questo nasce l'accidente dell'inondatione di Roma.
C. Non occoriua entrare nelle cose già scritte, ma non è questo vn
gran mezzo, per dar ragione dell'origine di tutti i venti?
T. Grandissimo, & bellissimo; mà seguitate à mostrare, come possono
far questi effetti in natura, & con quali mezzi, & che ordine di moto
fanno.
C. Già di sopra hauiamo mostrato, come si fanno, quando hauiamo detto,
che vn corpo ingrossando l'altro s'assottiglia, & è obligato entrare
nel luogo dell'altro, & questo è vento, & il mezzo e la riuolutione de
i cieli, & pianeti che fanno dar all'aria due sioni, vno che va verso
l'artico in sù, & l'altro dall'antartico in giù.
T. Io non intendo dichiaratemelo vn poco meglio.
C. Voi sapete, che mentre gira intorno la sfera del fuoco verso
l'antartico, & ritrouandosi il Sole in quella parte, nel crescimento
suo, fa vna riuolutione à vso di spira, la quale presenta vn principio
di moto in circolo all'aria, & lo va sforzando in dentro, & così
girando il fuoco, & l'aria insieme fanno vna riuolutione in giro che
và alla volta del centro dell'antartico su la terra, & poi piglia il
corso à torno à torno alla terra, & viene alla volta del centro
dell'artico pur su la terra; & quest'è la causa perche i venti vanno à
terra, à terra; & questo si dimanda sione in giù, generato, come
hauete inteso. Dalla parte dell'artico mouan pur in giro il fuoco, &
l'aria, ma mancando il fuoco. Et mancando il fuoco, bisogna che l'aria
cresca, nella parte dell'artico. Andando dunque intorno questi dua
elementi, vn mancando, l'altro cresciendo, fanno vn'altro sione verso
l'artico, qual va verso il cielo à riempir il luogo del fuoco, che
manca. Onde vengono questi due sioni à riempir quei luoghi doue
mancano i tali elementi, per rinfacciarsi, accioche non sia vacuo
nella natura. Sete mò chiaro, che la propositione passa con ragione,
perche la natura è vna sola, & non ci mancano mai le cose, ma
scambiano luogo.
T. E' vero, ma si mutano questi sioni?
C. Signor si, perche quando il Sole verrà nel principio d'Ariete, per
andar in Cancro, & nel principio di Libra, che sono sei mesi faranno
l'vfficio contrario.
T. Dite.
C. Quello dell'artico andrà verso la terra, & quello dell'antartico
andrà verso il cielo, che è il contrario di quello che hanno fatto; &
così s'andranno scambiando sempre, secondo che il Sole farà le
mutationi ogn'anno, trà l'andar in sù quel dell'artico, e tra'l venir
in giu quel dell'antartico, & ritornar à fare il contrario ogn'un di
loro, ne viene la pausa, & come quiete loro, & di nuovo perdendo, &
guadagnando secondo la consuetudine loro, s'altereggiano & queste sono
le causa de i venti differenti magiori, & minori: è tanto più questi
venti seguitano la terra, quanto che per l'attione, che fa la parte
doue manca il fuoco, & cresce l'aria, è sforzata la parte contraria
andar à trouar il vacuo, & l'altra parte contraria, cioè il fuoco
crescendo, qual spinge l'aria verso la terra per il mancamento suo,
fugge il fuoco, & va alla terra; si che questi due effetti,
vn'espulsiuo, l'altro attrattiuo, & vniti tutti due insieme fanno
questi venti certe volte tanto terribili; perche bisogna che il corpo
grande della sfera del fuoco hauendo da riempirsi d'aria, che l'aria
si pigli la fuga tanto grande, per supplire alla quantità del fuoco,
che manca, che rompa, spezzi, strappi, & faccia tanta gran violentia
in terra, & in mare.
T. In uero, che insino adesso io resto molto sodisfatto: mà ditemi,
che vuol dir, che molte volte i venti vanno al contrario l'vn
dell'altro?
C. Perche quando nascono gli accidenti tanto estremi, non potendo
supplire la parte da basso sola, il fuoco di sopra ritorna, & nel
ritornar che fa, commuoue i confini dell'aria sopra, & come fuoco tira
à se l'humido come sono i nuuoli di contrauento caldi, & humìdi, di
siroccho col fuoco, & sotto i venti freddi, & secchi di tramontana,
perche ogni elemento concorre à riempimento di questa vacuità, doue
vengono spesse volte à muouersi gagliardamente il mare, è la terra per
causa di questi accidenti.
T. Mà ditemi, donde viene che i sirocchi sono alcune volte freddi?
C. Voi hauete da saper che la tramontana và fredda, & secca verso
l'antartico; & incontrandosi con sirocco, & perdendo nel suo urto
viene ributtata sotto à vso di riflusso, e torna indietro, e fa
l'uffitio di sirocco, ma in vero è la medema tramontana.
T. Bene; & cosi fa alcuna volta la tramontana, perche sirocco alle
volte vien ributtato sotto da tramontana, & ritorna in dietro, & cosi
pare che sia calda la tramontana: ma viene perche sirocco essendo
caldo, e tornando in dietro, per gli iscontri che troua, vinto dalla
tramonatana, pare tramontana; ma in vero è sirocco; & il simile fanno
tutti i venti, ciascuno nel suo genere, & però bisogna hauer
conoscimento di tutta la natura.