Questo mio libro non è un romanzo e neppure un trattato
sociologico o psicologico; ma è per lo meno un libro; perchè ha
un frontispizio e un indice, perchè è diviso in varii capitoli;
perchè ha un autore che l'ha scritto, e un editore, che ha voluto
fargli da padrino, e perchè spera di avere dei lettori e
soprattutto delle lettrici.
Ma questo libro non sarebbe un libro, se non avesse una
conclusione, e questa ve la dico in due parole:
Emma, dopo aver sentito l'amica e dopo aver letto e riletto e
spesso bagnato colle sue lagrime il manoscritto del babbo, sposò
l'ingegner Rinaldini.
Ed io che la conosco, posso anche dirvi che ha fatto bene, perche
è molto felice, e la sua felicità è di quelle che durano fino
all'ultimo respiro.