IL MANOSCRITTO DEL BABBO.

_Consigli di un babbo alla sua figliuola per la scelta del marito._

Mia adorata figliuola, tu leggerai da sola e forse con qualche

lagrima negli occhi queste pagine, che ho scritte anch'io nella

solitudine, anch'io piangendo e pensando a te.

Dio volesse che tu non le avessi a leggere! Vorrebbe dire che io

son vissuto abbastanza per vederti sposa felice; vorrebbe dire

che io ti ho potuto dare i miei consigli a viva voce.

Ma io son medico e so di avere in me una malattia che non

perdona. Potrei da un momento all'altro sparire dal mondo e

voglio che la mia voce mi sopravviva e ti aiuti nell'ora più

importante della tua vita, quando avrai a scegliere colui, che

deve essere il tuo inseparabile compagno, che deve essere il

padre dei tuoi figli.

Promettimi di non impegnare la tua parola prima di aver letto tre

volte queste mie pagine, alla distanza di una settimana una volta

dall'altra.

*

* *

L'uomo innamorato è d'oro, finchè non gli hanno detto di sì,

diventa d'argento quando gli hanno detto di sì; diventa di rame,

quando da pretendente è divenuto marito.

*

* *

Ciò vale per la più parte degli uomini. Vi sono però alcuni pochi

eletti, che sono d'oro prima e d'oro poi; sempre. Tu mia

figliuola devi saper trovare uno di questi.

*

* *

Fra i moltissimi, che cambiano il loro metallo nelle diverse fasi

della loro carriera amorosa, ve ne sono alcuni, nei quali il

metallo è sempre vile. Prima è rame dorato, poi _cristofle_, poi

piombo.

*

* *

Per conoscere questi fabbricatori di monete false non occorre che

ti dia consigli speciali. Tu hai, figliuola mia, un cuore d'oro e

uno spirito acuto d'osservazione e ogni donna, se non è affatto

stupida, ha in sè la preziosa pietra di paragone, che ci insegna

a distinguere l'oro dal rame, l'argento dal piombo.

*

* *

Un oggetto anche ben dorato col lungo uso si smussa sugli spigoli

e mostra a nudo il vil metallo che vi sta sotto.

Il tempo consuma anche l'ipocrisia; affidati ad esso come la spia

migliore delle falsificazioni.

Lo spigolo, che più presto degli altri consuma l'ipocrisia, è la

vanità. Guardalo sempre e scoprirai il vero dal falso.

*

* *

Mostrati indifferente alle più calde dichiarazioni. Se l'amor

proprio del pretendente è più forte dell'amore, egli si

raffredderà. Se invece l'amore è più forte dell'orgoglio, egli si

innamorerà sempre più.

*

* *

I mariti si dividono tutti quanti in due grandi categorie, i

_buoni_ e i _cattivi_.

I buoni son tutti compagni. Amano la moglie sopra ogni altra

creatura, l'amano più di sè stessi e il loro primo pensiero è

quello di farla felice.

Cercano la ricchezza, l'onore, fors'anche la gloria; ma sempre

per intrecciarne una corona intorno al capo della donna amata.

Nè comandano, nè ubbidiscono, perchè non si sentono nè superiori

nè inferiori alla loro moglie; ma eguali. Discutono insieme a lei

i grandi e i piccoli problemi della vita, e finiscono sempre per

venire alla stessa conclusione.

Hanno sempre sullo scrittoio, in tasca, da per tutto un unico

suggello per chiudere i loro segreti, per raffermare le loro

decisioni. Questo suggello è un _bacio_.

Questi mariti ridono sempre, quando senton parlare di _luna di

miele_. Nel cielo del loro matrimonio non hanno mai veduto luna,

nè di miele, nè di fiele. Sul loro capo brilla sempre il sole, un

sole che non scotta, ma riscalda; che non brucia, ma illumina; un

sole che non tramonta mai.

*

* *

Insomma, cara figliuola mia, non occorre che io ti descriva più

oltre i mariti buoni. Per dirlo con una frase degna di Monsieur

la Palisse, ma vera come la verità.

_I mariti buoni sono quelli, che fanno felici le loro mogli,

facendo felici sè stessi._

*

* *

L'arte di prender marito · 第 20 / 60 题