TAVOLA CRONOLOGICA DEL TOMO VIII.

CAPITOLO LVII. _Considerazioni intorno al carattere

ed alle rivoluzioni del quattordicesimo secolo_ _pag._ 3

Il quattordicesimo secolo non ha

un carattere determinato 4

Primi capi d'opera nella lingua italiana 5

Lo studio delle lingue morte inceppa tutt'ad

un tratto lo slancio della fantasia 6

Ricerche di manuscritti: erudizione 7

Rivista intorno alla storia politica del secolo 9

L'autorità imperiale rialzata da Enrico VII 10

Progressivo degradamento dei suoi successori 11

La fazione ghibellina si stacca dagl'imperatori 13

Caduta nel XIV secolo della potenza papale 14

Corruzione della corte pontificia in Francia 15

Carattere delle guerre promosse

dai papi in Italia 16

Gran scisma d'Occidente 16

Indebolimento graduale del regno di Napoli 19

Degenerazione dei re angioini da

Carlo I fino a Giovanna 20

Carlo di Durazzo rialza momentaneamente

il regno 23

Ambizione delle case de' principi

di Lombardia 24

Grandezza di Cane e di Mastino della Scala 25

Delitti e debolezza de' successori di Mastino 26

Dinastia de' Visconti innalzati

nella scuola delle avversità 27

Gli ultimi principi di questa

casa aggiungono l'ambizione alla pusillanimità 29

Eccessiva potenza di Giovanni Galeazzo 31

Ruina di tutte le altre case principesche 31

I Malatesta nello stato del papa 32

Carattere della repubblica di Venezia 33

Guerre dei Veneziani coi Genovesi 35

Carattere della repubblica di Genova 36

Le guerre civili riducono quattro

volte i Genovesi a darsi un padrone 38

Firenze nel centro di tutta la

politica italiana 39

Saviezza e virtù del governo fiorentino 40

Sua opposizione successiva a

tutti gli usurpatori 42

L'intero popolo di Firenze deliberava

come un consiglio di stato 42

Bologna perde il suo spirito

indipendente sotto la tirannide 47

Lucca, potente sotto Castruccio,

sconta la sua gloria con una lunga schiavitù 49

Siena fatta schiava alternativamente

da diverse oligarchie artigiane 50

Perugia vittima della ferocia delle sue fazioni 52

Pisa la sola attaccata alla parte

ghibellina. Suo carattere 53

Pisa la sola repubblica militare della Toscana 54

Uccisione dei Pisani in Sardegna 55

Funesti effetti che i Pisani risentono

dalla loro unione coi Ghibellini 58

Studio dell'uomo, compiuto in

Italia, tanto nel bene come nel male 59

CAPITOLO LVIII. _Arte militare degli Italiani

in principio del quindicesimo secolo. — Anarchia

della Lombardia. — Nuovi tiranni si dividono gli

stati di Giovanni Galeazzo. — Bologna e Perugia

restituite alla Chiesa. — Siena torna in libertà._

1402-1404 61

La forza delle armate era posta

nella cavalleria pesante 62

Le battaglie erano assai rare, perchè non

vi si potevano sforzare i corazzieri 62

Le guerre si facevano più ai

popoli che ai soldati 64

I popoli, avvicinandosi il nemico, chiudevansi

co' loro effetti ne' luoghi murati 65

Prodigioso numero delle fortezze

difese dagli abitanti 66

L'artiglieria adoperavasi soltanto

negli assedj 67

I condottieri italiani subentrano ai forestieri 69

Vantaggi trovati dai governi ne' condottieri 70

Quale uso facevasi ancora della milizia 71

Ricompense offerte ai soldati 72

Fortune fatte dai condottieri 74

Alberico da Barbiano e la compagnia

di san Giorgio 75

Grandi capitani formati a questa scuola 76

Carattere di Giovan Galeazzo,

confidenza accordata ai suoi capitani 78

Divisioni de' suoi stati tra i di lui figli 79

1402 Alleanza dei Fiorentini col papa

contro i Visconti 80

Tentativo infruttuoso del papa sopra Perugia 81

1405 I capitani di Giovan Galeazzo entrano al

servigio de' nemici de' suoi figliuoli 82

1403 Gelosia nel consiglio di reggenza dei Visconti 84

Violenta e crudele condotta della

duchessa Catarina Visconti 85

Ribellione di Cremona. Signoria

d'Ugolino Cavalcabò 87

Movimenti sediziosi in tutte le

città di Lombardia 88

L'armata de' Fiorentini si avanza contro Parma 90

Il papa fa una pace separata coi Visconti 91

2 settembre. Bologna torna sotto la Chiesa 92

I Fiorentini soccorrono i Guelfi di Lombardia 94

Cercano di rendere la libertà a Siena 95

1404 Marzo. I Sienesi ricuperano da sè la libertà 96

I Fiorentini vogliono liberare Pisa dalla

tirannide di Gabriele Maria Visconti 97

Il Visconti si pone sotto la protezione

di Boucicault, governatore di Genova 98

I Fiorentini puniscono i gentiluomini

ghibellini degli Appennini 100

Loro alleato, Pietro de' Rossi, tradito da

Otto Bon Terzo 101

Sedizioni in Milano contro la duchessa 104

Il Barbavara e la duchessa costretti

a fuggire 104

16 ottobre. La duchessa, posta in prigione,

muore avvelenata 105

CAPITOLO LIX. _Conquiste di Francesco da Carrara in

Lombardia. — Gelosia de' Veneziani; gli dichiarano

la guerra; vigorosa resistenza del Carrara, che perde

successivamente Verona e le sue principali fortezze;

egli è forzato ad arrendersi, ed il consiglio dei

dieci lo fa morire co' suoi figliuoli._ 1404-1406 107

1403 Negoziati del Carrara colla duchessa di Milano 107

Agosto. Si rende padrone di

Brescia che poi abbandona 108

1404 Guglielmo della Scala gli chiede

soccorso, e tratta con lui 109

7 aprile. Il Carrara e della Scala

occupano Verona 110

21 aprile. Morte di Guglielmo

della Scala. Si sospetta di veleno 111

29 aprile. La fortezza di Verona

ceduta al Carrara 112

La repubblica di Venezia prende parte colla

duchessa contro il Carrara 114

25 aprile. Vicenza chiama i Veneziani,

e spiega l'insegna di san Marco 115

17 maggio. Il Carrara fa arrestare i due

principi della Scala che intrigano

contro di lui 116

18 giugno. Prime ostilità della repubblica

veneta contra il Carrara 117

1404 23 giugno. Il Carrara dichiara

la guerra ai Veneziani 118

Il Carrara difende i suoi confini contro

un'armata d'assai superiore alla sua 119

6 settembre. L'armata veneziana

entra nello stato padovano 120

Nuovi nemici assalgono il Carrara 121

2 dicembre. Paolo Savelli attraversa la

Brenta, e guasta il Padovano 122

1405 Francesco di Carrara manda a Firenze i

suoi figli più giovani 124

12 giugno. Viene assediato nella sua capitale 125

25 giugno. Verona s'arrende ai Veneziani 126

Giacomo da Carrara prigioniere 126

In Padova si manifesta la peste 127

I castelli del Padovano si arrendono

ai Veneziani 128

Infruttuosi trattati del Carrara con Carlo Zeno 129

2 novembre. Assalto generale respinto 132

Costanza di Francesco Carrara 133

17 novembre. Una porta di Padova aperta

per tradimento ai Veneziani 133

Francesco Carrara dà le sue fortezze

in deposito a Galeazzo 135

19 novembre. Sedizione eccitata dai Veneziani

in Padova contro il Carrara 137

1405 29 novembre. Il Carrara e suo

figlio giungono a Venezia 138

Accoglimento loro fatto dalla signoria 139

Discorso di Giacomo del Verme

contro il Carrara 140

1406 16 gennajo. Il Carrara strozzato per

ordine del consiglio dei dieci 141

I suoi due figli uccisi il giorno

dopo nello stesso modo 142

Morte di due figli del Carrara

ch'erano a Firenze 143

Il consiglio dei dieci pubblica una taglia

sulla testa dei principi della Scala 145

Crudele politica dei Veneziani;

odio che eccita 147

Tavole genealogiche della casa

di Carrara e della Scala 147

CAPITOLO LX. _I Fiorentini conquistano Pisa. — Seguito

dello scisma, che viene mantenuto da Ladislao re di

Napoli. — Concilio di Pisa. — Deposizione di Gregorio

XII e di Benedetto XIII. — Elezione di Alessandro

V._ 1405-1409 149

1403-1406 Rivoluzioni di Cremona. Ugolino

Cavalcabò, e Gabrino Fondolo 150

1404 Pandolfo Malatesti si fa signore di Brescia 152

Alleanza dei Pisani con Boucicault,

governatore di Genova 153

1405 Boucicault persuade Gabriele Visconti

a vendere Pisa ai Fiorentini 154

1405 31 agosto. La cittadella di Pisa

ceduta ai Fiorentini 155

6 settembre. Viene loro ritolta

dal popolo di Pisa 156

I Pisani domandano la pace

ed offrono compensi 157

Giovanni Gambacorti, richiamato dall'esilio,

viene nominato capitano del popolo 158

I Fiorentini risolvono d'affamar

Pisa; ardire di Pietro Marenghi 160

Angelo della Pergola e Gaspare dei Pazzi

disfatti, mentre accorrevano in

soccorso di Pisa 161

Ladislao ed Otto Bon Terzo ricusano

di soccorrerli 162

1406 I Pisani bloccati da ogni banda 162

Rivalità dello Sforza e del Tartaglia

acquietata da Gino Capponi 164

Angustie dei Pisani 164

9 ottobre. Giovanni Gambacorti

cede Pisa ai Fiorentini 166

Governo dei Fiorentini; frequenti

emigrazioni dei Pisani 168

Cambiamento nella politica dei Fiorentini 169

1394-1406 Progressi dello scisma 171

1394 16 settembre. Morte di Clemente VII;

gli succede Benedetto XIII 171

1395 Concilio Nazionale in Francia

per la riunione della Chiesa 173

1399 14 aprile. Benedetto XIII, costretto

a capitolare con Boucicault 173

1404 29 settembre. Morte di Bonifacio IX 175

17 ottobre. Gusmano di Sulmona eletto papa

sotto nome d'Innocenzo VII 175

Carattere di Ladislao re di Napoli 171

1399-1400 Ladislao costringe Luigi e Carlo

d'Angiò ad uscire dal suo regno 178

1401 Viene chiamato in Ungheria dai

nemici di Sigismondo 179

1402 5 agosto. È coronato a Zara

come re d'Ungheria 180

1402-1409 Abbandona l'Ungheria e vende ai Veneziani

le piazze da lui occupate 181

Sue pratiche in Roma contro

papa Innocenzo VII 182

1405 Sedizione de' Romani contro il papa 183

I deputati de' Romani uccisi da

un nipote del papa 184

Afflizione del papa per questa

violenza; è costretto a fuggire 186

Ladislao vuole occupare Roma

e n'è scacciato dal popolo 187

1406 5 novembre. Morte d'Innocenzo VII;

gli succede Gregorio XII 188

Negoziazioni tra i due papi per

la vicendevole abdicazione 189

Convengono di adunarsi a Savona 190

1407 Gregorio XII s'inoltra fino a Lucca, e

Benedetto XIII fino alla Spezia 191

Pratiche di Ladislao per continuare lo scisma 192

1408 Aprile. Occupa Roma e le città vicine 193

Gregorio XII vuole rompere ogni

trattato col suo competitore 194

I suoi cardinali lo abbandonano

e si ritirano a Pisa 195

I cardinali di Benedetto XIII vengono a

Pisa e si uniscono a quelli di Gregorio 196

I cardinali delle due ubbidienze

convocano un concilio a Pisa 197

I due papi a tale notizia si allontanano

l'uno dall'altro 198

Lodevole zelo dei due cleri,

cattiva fede dei due papi 199

Baldassar Cossa acquista grandissima

influenza sui cardinali riuniti 200

1409 I capi del clero e gli ambasciatori degli

stati cristiani si adunano a Pisa 201

5 giugno. Nella sua quindicesima sessione

il concilio condanna i due papi 202

7 luglio. Il cardinale di Candia,

eletto sotto nome di Alessandro V 203

7 agosto. Viene imposto l'obbligo al papa di

convocare un nuovo concilio per la riforma

della Chiesa 204

CAPITOLO LXI. _Ladislao, re di Napoli, occupa lo stato

della Chiesa; minaccia Firenze; muore. — Sigismondo

d'Ungheria, eletto imperatore, muove guerra ai Veneziani;

sue conferenze con Giovanni XXIII in Lombardia. —

Deplorabile stato di questa contrada._ 1409-1414 205

Ambizione e perfidia di Ladislao;

egli minaccia i Fiorentini 205

Morte d'Alberico da Barbiano e

di Otto Bon Terzo 207

Braccio di Montone, scontento di Ladislao,

passa al servigio dei Fiorentini 209

1409 I Fiorentini prendono al loro soldo

Malatesta da Pesaro con due

mila quattrocento lance 210

Ladislao occupa Cortona 211

Braccio di Montone costringe

Ladislao a ritirarsi 212

Luglio. Luigi II d'Angiò coll'ajuto de'

Fiorentini entra negli stati della Chiesa 213

Attacca Roma inutilmente 214

1410 2 gennajo. Dopo la sua ritirata

i Fiorentini occupano Roma 215

3 maggio. Morte d'Alessandro V; gli succede

Baldassar Cossa sotto il nome di Giovanni

XXIII 216

1409 6 settembre. I Genovesi scuotono il giogo

della Francia e si uniscono a Ladislao 217

1410 16 maggio. Rompono presso alla Meloria

parte della flotta di Luigi d'Angiò 219

Seconda campagna infruttuosa

di Luigi d'Angiò contro Ladislao 220

1411 7 gennajo. I Fiorentini fanno la pace con

Ladislao che loro cede Cortona 222

11 aprile. Giovanni XXIII passa

a Roma, e perde Bologna 222

Terza campagna di Luigi d'Angiò. Battaglia

di Rocca secca, 19 maggio 223

Luigi d'Angiò non approfitta della vittoria 224

1412 15 giugno. Trattato di pace tra

Ladislao e Giovanni XXIII 224

Ladislao minaccia Paolo Orsini 228

1415 31 maggio. Sorprende Roma;

il papa fugge a Firenze 229

Alleanza dei Fiorentini coi loro vicini 230

Conquiste di Ladislao nello stato ecclesiastico 231

1414 Ladislao minaccia la Toscana 232

22 giugno. I Fiorentini trattano di nuovo

con lui 232

Ladislao, sorpreso da sconosciuta

malattia, frutto delle sue dissolutezze 236

6 agosto. Muore a Napoli 236

1405-1410 Scontento della Germania contro

l'imperatore Roberto 237

1410 19 maggio. Morte di Roberto. Sigismondo e

Jossa concorrono all'impero 238

1410 Carattere di Sigismondo, che

resta solo imperatore 239

1411-1413 Guerra di Sigismondo contro

la repubblica di Venezia 241

1412 9 agosto. Carlo Malatesti batte

gli Ungari alla Motta 242

1413 18 aprile. Tregua di cinque anni fra

l'imperatore ed i Veneziani 244

Sigismondo scende in Lombardia;

deplorabile stato di questo paese 244

Ferocia di Giovan Maria, duca di Milano 245

Caccia gli uomini con cani da corsa 246

Facino Cane si rende subordinati

i due figli di Giovanni Galeazzo 247

1412 16 maggio. Morte di Facino Cane e di

Giovanni Maria Visconti 247

Filippo Maria sposa la vedova di Facino

Cane, e si fa riconoscere duca di Milano 249

1413 Trattati di Sigismondo con Giovanni

XXIII per tenere un concilio generale 250

Congresso dell'imperatore e del

papa in Cremona 252

Concilio generale convocato a Costanza

pel giorno 1.º novembre del 1414 253

CAPITOLO LXII. _Concilio di Costanza; termina il grande

scisma d'Occidente. — Giovanna II di Napoli e suo marito

Giacomo, conte della Marca. — Grandezza e rivalità

dei due condottieri Braccio di Montone e Sforza di

Cotignola._ 1414-1418 254

Disprezzo in cui erano caduti i capi della

chiesa in conseguenza dello scisma 254

Traffico delle indulgenze 256

Gl'Italiani si fanno a difendere

la potenza papale 257

Indifferenza degl'Italiani per le

opinioni religiose 258

Il clero Italiano rimasto povero in

confronto di quello d'Inghilterra

e di Germania 260

Gl'Italiani attaccati alla loro

religione dalla politica 261

1414 Giovanni XXIII va a suo malgrado

a Costanza per aprire il concilio 262

Carattere di Giovanni XXIII 262

Si guadagna la protezione di

Federico, duca d'Austria 264

5 novembre. Fa l'apertura del

concilio di Costanza 265

Deliberazioni del concilio per

nazioni e non per testa 266

1415 1 marzo. Giovanni XXIII promette

di rinunciare al papato 267

21 marzo. Fugge travestito da Costanza 268

Il duca d'Austria, protettore del

papa, attaccato dagli Svizzeri 268

17 maggio. Il papa ricondotto

prigioniere a Radolfzell 270

29 maggio. Giovanni XXIII deposto,

e chiuso a Gottleben 271

1415 4 luglio. Il concilio di Costanza viene

riconosciuto da Gregorio XII, che abdica 271

Ostinazione di Benedetto XIII, che Sigismondo

va a ricercare a Perpignano 272

La chiesa Spagnuola si distacca da Benedetto

XIII, che viene deposto il 26 luglio 1417 274

Il concilio si propone la riforma

della chiesa; ardire dei predicatori 275

1372-1385 Dottrina di Giovanni Wickleff.

I Lollardi in Inghilterra 276

I libri di Wickleff portati in

Boemia; progressi della riforma 277

Carattere di Giovanni Huss; va

a Costanza ed è posto in prigione 279

1415 6 luglio, Giovanni Huss condannato a morte

dal concilio, ed abbruciato 280

Carattere di Girolamo da Praga;

sua ritrattazione e suo pentimento

d'essersi ritrattato 280

1416 23 maggio. Suo discorso innanzi al concilio 281

Sua condanna e suo supplicio 283

1419-1460 Rivoluzione della Boemia; accanita

guerra degli Ussiti 284

Il concilio prende a riformare la simonia

della corte di Roma 285

1416-1417 Violente dispute ed anarchia nel concilio 286

1417 11 novembre. Ottone Colonna eletto papa

sotto il nome di Martino V 287

1418 22 aprile. Il papa scioglie il concilio

senza avere fatta alcuna riforma 288

Stato dell'Europa in tempo del

concilio. Giovanna II di Napoli 288

1414 10 agosto. Lo stato della Chiesa

scuote il giogo de' Napolitani 290

Pratiche di Pandolfello Alopo, favorito

di Giovanna, con Francesco Sforza 291

Lo Sforza vuole formarsi un principato;

suoi feudi, sua armata 292

1415 Agosto. Lo Sforza posto in prigione da Giacomo,

conte della Marca, sposo della regina 294

10 agosto. Giovanna II sposa di Giacomo

conte della Marca, che la maltratta 295

1416 Congiura di Giulio Cesare di

Capoa contro il nuovo re 296

13 settembre. Ribellione de' Napolitani

contro il re, in favore della regina 297

Ser Gianni Carracioli, nuovo

favorito della regina 298

Braccio di Montone, capitano di ventura,

rivale dello Sforza 299

1414-1416 Braccio governa Bologna pel

papa Giovanni XXIII 299

1416 5 gennajo. Vende ai Bolognesi la loro libertà 300

1416 Attacca improvvisamente Perugia 302

Coraggiosa resistenza di Perugia 302

Carlo Malatesti s'avvicina per difenderla 303

7 luglio. Battaglia di san Egidio, ove il

Malatesti viene disfatto da Braccio 305

14 luglio. Perugia si assoggetta a

Braccio, e lo elegge suo signore 307

Giostre di Perugia, rendute più

brillanti da Braccio 308

Luogotenenti di Braccio, Tartaglia

e Niccolò Piccinino 310

1417 3 giugno. Braccio occupa Roma 311

È costretto a ritirarsi per l'avvicinamento

dello Sforza 312

CAPITOLO LXIII. _Papa Martino V va a stabilirsi in

Firenze; di concerto collo Sforza vuole rialzare in

Napoli il partito angioino, mentre che Giovanna II

adotta Alfonso d'Arragona. — Conquiste del duca di

Milano in Lombardia; guerra degli Svizzeri._ 1418-1422 313

1382-1418 Prosperità di Firenze sotto il

governo dell'oligarchia guelfa 313

Maso degli Albizzi capo del governo 315

Alla di lui morte accaduta nel 1417, gli

succede Niccola d'Uzzano 316

Gli Alberti, Ricci e Medici

allontanati dal governo 317

Giovanni di Bice dei Medici ammesso di nuovo

nella magistratura 318

Politica pacifica dei Fiorentini 319

1418 Invitano Martino V a stabilirsi in Firenze 320

Giovanni XXIII fugge di prigione, e viene

ad assoggettarsi personalmente a Martino 321

Negoziazioni di Martino V con Giovanna II 323

1419 28 ottobre. Giovanna viene coronata

in nome del papa 324

Giacomo della Marca non potendo farsi un

partito, si ritira in Francia, ove muore

in un convento 325

Lo Sforza spedito a combattere contro

Braccio nello stato della Chiesa 326

Viene disfatto tra Montefiascone e Viterbo 327

Martino V vuole riconciliarsi con Braccio 328

1420 febbrajo. Braccio a Firenze. Accoglimento

che gli viene fatto dal popolo 329

Martino irritato dalle canzoni nelle quali

viene posto in confronto di Braccio 330

Braccio per prezzo della sua riconciliazione

assoggetta Bologna al papa 331

Martino fa passare lo Sforza dal partito

della regina a quello di Luigi III d'Angiò 333

Intraprese di Luigi III d'Angiò

sul regno di Napoli 333

Negoziati di Giovanna con Alfonso

re d'Arragona 336

1409 Successione della casa d'Arragona

alla corona di Sicilia 337

Rivalità tra le case d'Arragona e d'Angiò 338

1420 6 settembre. I luogotenenti di Alfonso

prendono possesso dei castelli di Napoli 339

1421 Braccio chiamato nel regno di Napoli da

Giovanna e da Alfonso 339

Intrighi alla corte di Napoli contro Alfonso 342

1422 Pace fatta colla mediazione del

papa; Luigi d'Angiò si ritira 343

1418-1422 Rivoluzioni di Lombardia; carattere

di Filippo Maria 344

1418 Processo e giudizio di Beatrice

Tenda duchessa di Milano 345

Principj di Francesco Carmagnola;

suo favore presso il duca 348

Conquista della Lombardia fino

all'Adda; sorpresa di Lodi 348

Lega formata contro il duca da Filippo

Araceli e disciolta dal Carmagnola 349

Piacenza resta deserta un anno 350

Ruina degli Araceli, dei Beccaria

e di Lotterio Rusca 351

Anarchia di Genova attaccata

ancor essa dal Carmagnola 353

Governo e patriottismo di Tomaso

da Campofregoso 353

Vantaggi del Carmagnola contro i Genovesi 354

I Fiorentini ricusano di soccorrere

Genova per forzare questa repubblica

a vender loro Livorno 355

1419 Gennajo. Trattato di pace tra i

Fiorentini ed il duca di Milano 356

1420 Alfonso d'Arragona attacca la

Corsica, ed è respinto da Bonifazio 357

1421 Genova si dà al duca di Milano 358

1418-1420 I Veneziani acquistano il patriarcato

d'Aquilea 360

1421 Nuovi acquisti del duca di Milano,

San Donnino, Parma, Bergamo 361

Gabrino Fondolo cede Cremona

al duca di Milano 362

Pandolfo Malatesta fa lo stesso

di Brescia, e Giorgio Benzone di Crema 364

1422 Il duca toglie agli Svizzeri Bellinzona,

Domodossola e la valle Levantina 365

Un'armata svizzera passa il san

Gottardo per attaccare il duca 366

30 giugno. Battaglia d'Arbedo fra

tre mila Svizzeri e ventiquattro

mila Italiani 367

Ritirata degli Svizzeri; la valle

Levantina conquistata dal Carmagnola 368

CAPITOLO LXIV. _La regina Giovanna II, irritata contro

Alfonso d'Arragona, adotta Luigi d'Angiò. — Morte di

Sforza e di Braccio; disastrosa guerra dei Fiorentini

col duca di Milano; alleanza dei Veneziani; presa di

Brescia._ 1422-1426 371

1422 Rivalità di Sforza e di Braccio di Montone 371

Loro riconciliazione chiesta dallo Sforza 372

Lo Sforza per mezzo di Braccio

riconciliato colla regina 373

Alfonso d'Arragona geloso del Caraccioli 374

Braccio nominato da Alfonso governatore

degli Abbruzzi 376

Assedia l'Aquila che gli chiude le porte 376

1423 22 maggio. Alfonso arresta Caraccioli,

e vuole anche la regina 377

Lo Sforza chiamato in soccorso della

regina; sua vittoria alle Formelle 379

Lo Sforza e la regina si ritirano ad Aversa 380

La regina revoca l'adozione di Alfonso, e

gli sostituisce Luigi III d'Angiò 380

Alfonso chiama Braccio in suo soccorso,

ch'è ritenuto dall'assedio dell'Aquila 381

Alfonso torna in Arragona, lasciando

suo fratello a Napoli 382

Lo Sforza marcia verso l'Aquila

per costringere Braccio a levare l'assedio 383

1424 4 gennajo. Lo Sforza si annega,

passando il fiume Pescara 384

Francesco Sforza contiene la sua armata,

ed assicurasi della sua eredità 385

1424 Guido Torello spedito dal duca di Milano

in soccorso della regina Giovanna 387

La regina Giovanna riprende Napoli

all'infante di Arragona 388

Effetto che produce sopra Braccio la notizia

della morte dello Sforza 389

Giovanna manda Giacomo di Caldora in soccorso

degli abitanti dell'Aquila 391

Braccio permette a Caldora di passare

la montagna di san Lorenzo 392

2 giugno. Battaglia dell'Aquila

tra Braccio e Caldora 393

Braccio disfatto per errore di Niccolò Piccinino 394

Braccio muore in conseguenza delle sue ferite 395

Il principato formato da Braccio

viene distrutto 396

Intrighi del duca di Milano in Romagna,

che riaccendono la guerra 397

1423 6 settembre. Pandolfo Malatesta, generale

dei Fiorentini battuto a Ponte a Ronco 398

1424 1.º febbrajo, Imola sorpresa da

Angelo della Pergola 399

Carlo Malatesta disfatto e prigioniero

a Zagonara, il 27 luglio 400

1425 1.º febbrajo. Terza rotta dei Fiorentini

in val di Lamone 401

Aprile. Quarta rotta dei Fiorentini a Rapallo 402

1425 9 ottobre. Quinta rotta dei Fiorentini

ad Anghieri 403

17 ottobre. Sesta rotta dei Fiorentini

alla Fagiuola 404

I Fiorentini affrettano i Veneziani

in loro soccorso 404

Francesco Carmagnola incorre nella disgrazia

del duca di Milano 405

23 febbrajo. Va a Venezia ed eccita quella

repubblica alla guerra 407

Apostrofe di Lorenzo Ridolfi al

senato di Venezia 408

14 dicembre. Suo discorso in senato

intorno alla guerra 409

Discorso del Carmagnola per eccitare

i Veneziani alla guerra 411

1426 27 gennajo. I Veneziani ed i loro confederati

dichiarano la guerra al duca di Milano 412

Pratiche del Carmagnola per sorprendere

Brescia 413

17 marzo. Viene introdotto nel

quartiere de' Guelfi 415

Assedia successivamente gli altri

quartieri e le fortezze 415

20 novembre. Brescia interamente

sottomessa dal Carmagnola 417

30 dicembre. Pace di Ferrara tra il duca

di Milano e le repubbliche 418

CAPITOLO LXV. _Seconda guerra dei Fiorentini col duca

di Milano. — Rivoluzioni nello stato della Chiesa. —

Tentativi dei Fiorentini sopra Lucca; questa città

ricupera la libertà; terza guerra col duca di Milano. —

Morte del Carmagnola._ 1427-1432 420

Attaccamento dei Milanesi alla

casa Visconti 420

1426 Loro riesce dispiacevole la notizia

della pace di Ferrara 421

La nobiltà di Milano offre al

duca di mantenere un'armata 422

1427 Il duca rinnova le ostilità 423

21 maggio. Disfatta d'una flotta

milanese sul Po 425

Il Carmagnola sorpreso a Gottolengo

dal Piccinino 426

Numerose armate adunate presso Cremona 427

12 luglio. Battaglia di Casal

Secco, di cui resta la vittoria indecisa 428

Il duca di Savoja ed il marchese di Monferrato

respinti da Ladislao Guinigi 429

Insubordinazione nell'armata del

duca di Milano 430

Ne dà il comando a Carlo Malatesta di Pesaro 431

11 ottobre. Battaglia di Macalò;

disfatta dell'armata milanese 433

Il Carmagnola dà la libertà a

tutti i prigionieri 435

Nuove negoziazioni; pace separata

del duca di Savoja. 2 dicembre 437

1428 Ambizione de' Veneziani, che vogliono

continuare la guerra 438

18 aprile. Seconda pace di Ferrara

tra le repubbliche ed il duca 439

1428 Malcontento negli stati della

Chiesa contro Martino V 441

1.º agosto. Congiura a Bologna

che ricupera la libertà 442

1428-1431 La guerra tra la Chiesa e Bologna

trattata mollemente 444

Uccisione degli amici dei Bentivoglio

a Bologna 445

1429 14 settembre. Morte di Carlo

Malatesta; suo carattere 446

Indebolimento della sua casa;

divisione de' suoi stati fra i nipoti 447

Turbolenze in Toscana prodotte

dallo stabilimento del Catastro 448

Sedizione di Volterra 449

22 novembre. Niccolò Fortebraccio

attacca lo stato di Lucca 450

14 dicembre. I Fiorentini dichiarano la guerra

a Paolo Guinigi, signore di Lucca 452

Vergognosa condotta d'Astorre

Gianni a Serravezza 453

1430 Filippo Brunelleschi intraprende

invano d'inondare Lucca 455

Valorosa difesa di Paolo Guinigi

e de' suoi figli 456

Zelo d'Antonio Petrucci, sienese,

per la difesa di Lucca 457

Luglio. Francesco Sforza, mandato dal duca

di Milano, allontana i Fiorentini 458

Paolo Guinigi reso sospetto di avere voluto

vendere Lucca ai Fiorentini 459

1430 Settembre. Paolo Guinigi arrestato

e tradotto a Milano 461

I Lucchesi dopo ricuperata la libertà non

possono ottenere la pace dai Fiorentini 462

Niccolò Piccinino mandato dal

duca in soccorso di Lucca 463

2 dicembre. I Fiorentini disfatti

dal Piccinino in riva al Serchio 464

1431 10 febbrajo. Morte di Martino V;

gli succede Eugenio IV 465

I Fiorentini persuadono i Veneziani

a ricominciare la guerra 466

17 maggio. Il Carmagnola sorpreso

e rotto presso Soncino 468

Il Piccinino minaccia Pisa e

guasta la Toscana 468

I Veneziani fanno rimontare il

Po ad una grossa flotta 470

22 maggio. Primo attacco tra le

flotte veneziana e milanese 471

23 maggio. La flotta veneziana battuta e

quasi distrutta dai Milanesi 472

27 agosto. Vittoria d'una flotta veneziana

sopra una flotta genovese a Rapallo 474

1432 Il Carmagnola chiamato a Venezia

per dare consigli 476

Viene arrestato in mezzo al senato

e posto alla tortura 476

5 maggio. Il consiglio dei dieci

lo fa decapitare, come un traditore 477

Storia delle repubbliche italiane dei secoli di mezzo, v. 08 (of 16) · 第 18 / 20 题