Chiamisi questo Globo Terrestre la Gran Calamita.
Proposizione seconda.
Se sarà qualsivoglia parte di qualsiasi grandezza, che sia vera,
genuina e connaturale a tutto il Globo terrestre o Gran Calamita,
essa ancora avrà parti di virtù tali che cospireranno alla costruzione
ordinata di tutto il Globo.
Questo è manifesto, imperocchè, se ciò non fusse, il Globo Terrestre,
come composto di parti non bene ordinate, non potrebbe esser bene
ordinato, il che sarebbe contro alla supposizione. Adunque, se sarà
qualsivoglia parte, ecc. che si voleva dimostrare.
Avvertimento.
Avvertasi che io non intendo coll'imporre questo nome di Calamita al
Globo Terrestre, di dargli ancora la virtù, o proprietà della Calamita;
è ben vero che quando noi ritrovassimo che quelle condizioni che
competono alla Pietra da noi comunemente detta Calamita, convengono
altresì a tutto il Globo Terrestre, si potrebbe con gran ragione
conietturare che queste due cose fossero ancora similissime di natura.
Ma per ora (se ben non siamo in obbligo di render ragione nessuna
dell'imposizion del nome, la quale è in beneplacito e arbitrio nostro)
basti dire, che avendo tutto il Globo terrestre, e anco ciascheduna
sua parte le condizioni principali similissime a quello che noi
dimostreremo del nostro Globo, con [car. 194 _recto_.] qualche ragione
saranno con simili vocaboli da noi denominate.
Proposizione terza.
Se sarà preso un pezzo di calamita, e sospeso in aria, ovvero collocato
nell'acqua, o altro fluido in modo che possa liberamente volgersi
per ogni verso, non si fermerà mai sinchè con le sue parti, cioè
settentrionale e meridionale, non si sia accomodato verso le parti
sue corrispondenti della gran calamita. Imperocchè facendo altrimenti
quella parte di calamita non concorrerebbe ordinatamente alla
costruzione della grande, contro a quello che si è supposto.
Proposizione quarta.
Facendosi la unione di due pezzi di calamita, è impossibile che
la parte settentrionale di una si unisca con la settentrionale di
un'altra, nè la meridionale di una con la meridionale di un'altra. Ma
sibbene l'unione de' due pezzi si farà congiungendo la meridionale con
la settentrionale.
[Illustrazione: fig. I.]
Siano due pezzi di calamita _A_ e _B_ e facciasi, se è possibile,
l'unione delle lor parti settentrionali _S_ ed _S_, è manifesto che
il composto di ambedue sarà un corpo che avrà da tutt'a due le bande
opposte la parte meridionale _M_ ed _M_ [car. 194 _verso_.] e parimente
se l'unione si facesse attaccando insieme le parti meridionali _M_
ed _M_, rimarrebbero nelle bande opposte _S_ ed _S_ settentrionali.
Adunque con l'unione fatta in cotal guisa non si sarebbe fatto un corpo
solo di calamita, come si supponeva, la quale di necessità deve avere
le due parti opposte una settentrionale e l'altra meridionale, ma,
congiungendosi il settentrione della calamita _A_ con il meridionale
della calamita _B_, vengono a restare le parti opposte di tutto
l'aggregato una settentrionale e l'altra meridionale; e così per
l'unione delle due calamite si sarà fatta una calamita sola. Adunque
è impossibile facendosi l'unione ecc. che era quello che si doveva
dimostrare.
Corollario.
E conseguentemente se a una di queste calamite si attaccheranno altre
parti e pezzi di calamita, sempre le parti settentrionali di esse
si uniranno con le meridionali, e lascieranno dalla banda esterna la
settentrionale per la ragione detta di sopra, in modo tale che tutto
il composto sarà un corpo solo, il quale avrà da una banda la virtù
settentrionale, e dall'altra la meridionale, e così esercitano tutte le
operazioni come fanno ancora tutti gli altri corpi di calamita.