Diffinizione terza. [car. 193 _verso_.]

Chiamisi questo Globo Terrestre la Gran Calamita.

Proposizione seconda.

Se sarà qualsivoglia parte di qualsiasi grandezza, che sia vera,

genuina e connaturale a tutto il Globo terrestre o Gran Calamita,

essa ancora avrà parti di virtù tali che cospireranno alla costruzione

ordinata di tutto il Globo.

Questo è manifesto, imperocchè, se ciò non fusse, il Globo Terrestre,

come composto di parti non bene ordinate, non potrebbe esser bene

ordinato, il che sarebbe contro alla supposizione. Adunque, se sarà

qualsivoglia parte, ecc. che si voleva dimostrare.

Avvertimento.

Avvertasi che io non intendo coll'imporre questo nome di Calamita al

Globo Terrestre, di dargli ancora la virtù, o proprietà della Calamita;

è ben vero che quando noi ritrovassimo che quelle condizioni che

competono alla Pietra da noi comunemente detta Calamita, convengono

altresì a tutto il Globo Terrestre, si potrebbe con gran ragione

conietturare che queste due cose fossero ancora similissime di natura.

Ma per ora (se ben non siamo in obbligo di render ragione nessuna

dell'imposizion del nome, la quale è in beneplacito e arbitrio nostro)

basti dire, che avendo tutto il Globo terrestre, e anco ciascheduna

sua parte le condizioni principali similissime a quello che noi

dimostreremo del nostro Globo, con [car. 194 _recto_.] qualche ragione

saranno con simili vocaboli da noi denominate.

Proposizione terza.

Se sarà preso un pezzo di calamita, e sospeso in aria, ovvero collocato

nell'acqua, o altro fluido in modo che possa liberamente volgersi

per ogni verso, non si fermerà mai sinchè con le sue parti, cioè

settentrionale e meridionale, non si sia accomodato verso le parti

sue corrispondenti della gran calamita. Imperocchè facendo altrimenti

quella parte di calamita non concorrerebbe ordinatamente alla

costruzione della grande, contro a quello che si è supposto.

Proposizione quarta.

Facendosi la unione di due pezzi di calamita, è impossibile che

la parte settentrionale di una si unisca con la settentrionale di

un'altra, nè la meridionale di una con la meridionale di un'altra. Ma

sibbene l'unione de' due pezzi si farà congiungendo la meridionale con

la settentrionale.

[Illustrazione: fig. I.]

Siano due pezzi di calamita _A_ e _B_ e facciasi, se è possibile,

l'unione delle lor parti settentrionali _S_ ed _S_, è manifesto che

il composto di ambedue sarà un corpo che avrà da tutt'a due le bande

opposte la parte meridionale _M_ ed _M_ [car. 194 _verso_.] e parimente

se l'unione si facesse attaccando insieme le parti meridionali _M_

ed _M_, rimarrebbero nelle bande opposte _S_ ed _S_ settentrionali.

Adunque con l'unione fatta in cotal guisa non si sarebbe fatto un corpo

solo di calamita, come si supponeva, la quale di necessità deve avere

le due parti opposte una settentrionale e l'altra meridionale, ma,

congiungendosi il settentrione della calamita _A_ con il meridionale

della calamita _B_, vengono a restare le parti opposte di tutto

l'aggregato una settentrionale e l'altra meridionale; e così per

l'unione delle due calamite si sarà fatta una calamita sola. Adunque

è impossibile facendosi l'unione ecc. che era quello che si doveva

dimostrare.

Corollario.

E conseguentemente se a una di queste calamite si attaccheranno altre

parti e pezzi di calamita, sempre le parti settentrionali di esse

si uniranno con le meridionali, e lascieranno dalla banda esterna la

settentrionale per la ragione detta di sopra, in modo tale che tutto

il composto sarà un corpo solo, il quale avrà da una banda la virtù

settentrionale, e dall'altra la meridionale, e così esercitano tutte le

operazioni come fanno ancora tutti gli altri corpi di calamita.

Discorso sopra la calamita · 第 12 / 19 题