Quasi fiamma che SERRA angusto luoco,
s'avvien che per uscir via si procacci,
ondeggia intorno, e par ch'il tutto abbracci,
e gli è di largo van lo spazio puoco;
del tuo molto valor ristretto il fuoco,
pur vince di fortuna i duri impacci,
e tra gli orrori, le catene e i lacci
risplende sí, ch'altrui non sembra un giuoco.
Studi giovar, e con remedi nuovi
sani ben lunga infirmitá, che pria
curò, ma non sanò, medica mano.
Cosí il ciel, e chi può, non facci vano
del tuo pronto saper l'effetto sia*,
come in un tempo dilettando giovi.
* Cosí nel testo [Ed.].