Essendosi nella prima parte trattato delle cause che possono fare
abbondare un regno d'oro e d'argento dove non siano miniere di detti
metalli, con l'applicazioni e dichiarazioni per il Regno nostro e
altre cittá d'Italia; e nella seconda del particolare del cambio, se
l'altezza o bassezza dovea e possea essere causa d'abbondanza o
penuria di monete, per il particulare che si trattava secondo
l'opinione del detto De Santis, e provisione fatta conforme detta
opinione con l'altre concomitanzie; e in questa terza delle provisioni
e remedi fatti e proposti da fare, che cosa possano produrre di
beneficio o altro, con accennare in generale e in confuso il modo e
remedio certo per il bisogno del Regno, secondo la materia recercava e
conforme si era promesso: darò fine a questa operina.