VII

Che non si debbano far intervenire i rotti nelle leghe delle monete.

E, quantunque si possano fare alcune sorti di monete di leghe con i

rotti sotto il partimento e con gli ordini dall'autore descritti,

nondimeno pare che sarebbe molto meglio fare le leghe con men rotti

che sia possibile, per non essere cosa necessaria il farle con i rotti

per far danari, e massimamente in molte sorti di monete, per molte

cagioni, ed in particolare perché esse monete senza i detti rotti

sarebbono piú facili nel conteggiarle tanto nelli numeri in ragione di

libra, come a lire e soldi d'«imperiali», ed anco perché le note della

lega resterebbono piú intelligibili, non vi essendo i rotti di essa

impressi.

Economisti del cinque e seicento · 第 75 / 180 题