Con breve replicazion si mostra esser cosa necessaria che vi sia un
sol ordine nel far le monete.
Per le giá dette ragioni creder posso che sia stato ben inteso e
posseduto il parer mio. Or, perché per li vari ragionamenti potrebbe
fors'essere qualcuno che non fosse restato cosí chiaro di questo
fatto, brevemente replicando dico che, regolandosi le cose delli
danari nel modo in queste poche carte annotato, nel far i pagamenti
non occorreranno errori alcuni, tanto per conto dei crediti giá nei
tempi passati creati, quanto de' presenti e futuri ancora. E, se ben
parea che i pagamenti fossero fatti integri, nondimeno, perché non vi
era la regola ferma di fare i conti giusti per l'oro e l'argento nel
ridurli in danari, con proporzionata corrispondenza e delli pesi e
delli valori, essi non restavano perfettamente fatti; ma ben per
l'avenire si faran confronti e giusti realmente con ogni e qualunque
sorte di monete, cosí d'oro come d'argento, fatte e regolate secondo
questi ordini. E, benché da molti prencipi siano state fatte molte
provigioni sopra il fatto dei danari, accioché si spendessero per
sempre giustamente, essi però non hanno mai potuto con effetto ciò far
essequire, perché non è mai stato mostrato loro questo nuovo e cosí
real documento.
Ho anco detto che li prezzi delle mercanzie avran dipendenza da essi
oro ed argento cosí coniati, e che per l'avenire non sará allegato che
le monete non siano del loro giusto valore, come tuttodí si disputa
sopra le variazioni dei loro valori per cagion dei variati titoli di
essi valori nominati, or a moneta longa ed or a corta, ed anco in
altri modi.
Onde manifestamente si conosce che dall'osservazione degli ordini
proposti avenirá che, sí come al mondo vi è, e con veritá si crede
esservi, si predica e dicesi una sola santissima fede di Giesu Cristo
nostro redentore, ed una santa madre Chiesa catolica ed apostolica
romana, dalle quali dipende ogni nostra salute, si potrá con ragion
anco poi dire «una sola moneta imperiale», dalla quale ne veniranno
per sempre regolati e perfettamente fatti tutti li pagamenti con
qualsivoglia sorte di monete, o d'oro o d'argento; poiché in tutte le
cittá e paesi sará osservato l'ordine descritto, cioè una istessa
forma, una istessa lega, un istesso peso, un istesso numero ed un
istesso titolo di valore. Il qual titolo pare aver anco quasi
dipendenza dal precetto del Salvatore, che cosí dice: «Rendete a
Cesare quello che è di Cesare, e parimente rendete a Dio quello che è
di Dio».