Avvertimenti necessari sopra il fare le monete.
È da notare che, osservandosi questi ordini, le monete cosí d'oro come
d'argento non si farebbono se non una volta sola, e non mai si
rifarebbono. La cagion è perché a chi ne fará fare converrá pagare la
fattura ed il rame, supplire al fatto del rimedio e ad ogni altra
spesa che intorno a ciò fará di bisogno (quando però non vi sia
altrimenti proveduto, come nel capitolo XII si narra), affinché in
esse resti il giusto e proporzionato fino, il qual dovrá esser in
effetto conforme alle note su le monete impresse, senza alcuna sua
diminuzione per cagion del detto rimedio. E si dovrá osservare che
ciascuna sorte di monete corrisponda alla libra in numero con l'ordine
giá detto, alla libra dico di Bologna, per le ragioni in piú luoghi
del _Discorso_ allegate. Ed ancora dovrassi attendere che i loro saggi
restino reali. E nel farle si usi diligenza che nel compartirle siano
fatte e ridotte giuste, cioè che non ne vadino di piú alla libra del
loro real numero, ma piú tosto meno qualche poco, acciò non si trovino
scarseggiare in parte alcuna.