Comandante la flottiglia sul Lago di Garda.
Chi scrive è rimasto sommamente soddisfatto del modo come la S. V. ha
disimpegnato il suo compito nel comando delle forze galleggianti sul
lago di Garda. Ed aggiunge in verità come V. S. sendo comandante la
cannoniera «_Torrione_» nella calamitosa notte del 26 giugno salvasse
risolutamente la sua nave e le altre da prossima rovina, opponendosi ad
ordini stati verbalmente impartiti da chi allora comandava la
flottiglia. E di poi, insignito da chi scrive e poi confermato dal
generale Garibaldi nel comando supremo, s'ebbe in codesto incarico
l'elogio palese del salvato naviglio.
Lo scrivente, nell'attestare siffatte verità, offre alla S. V. i
sentimenti della sua stima e devozione.
Salò, li 24 settembre 1866.